Concetti Chiave

  • "Gli indifferenti" è il primo romanzo di Moravia, pubblicato nel 1926, che critica la società borghese del ventennio fascista, evidenziando la falsità del moralismo dell'epoca.
  • La storia ruota attorno alla famiglia Ardengo, in cui i protagonisti affrontano una crisi morale ed economica in un contesto di totale indifferenza sociale.
  • I personaggi principali, tra cui Maria Grazia, Carla, Michele e Leo, sono intrappolati in dinamiche familiari complesse e cercano di sfuggire a un ambiente cinico e oppressivo.
  • Lo stile narrativo è semplice e spoglio, simile a una rappresentazione teatrale, con informazioni sui personaggi che emergono gradualmente attraverso dialoghi e azioni.
  • I temi principali includono l'indifferenza e l'incapacità di vivere, con simbolismi che riflettono gli stati d'animo dei protagonisti e una critica aperta ai valori del fascismo.

Pubblicazione e contesto storico

Gli indifferenti è il primo romanzo di Moravia e è stato pubblicato nel 1926. L’opera fu pubblicata a spese dello scrittore stesso perché gli editori contatti in merito la ritennero troppo moderna e quindi non corrispondendo ai gusti del tempo, non avrebbe garantito i guadagni previsti. Prendendo le distanze dalle modalità narrative del tempo (siamo nel ventennio fascista) l’autore si pone l’obiettivo di fare un’analisi lucide e severa della società borghese del tempo: mette in risalto la falsità del moralismo fascista e l’assenza di valore etico e morale. Si può anche affermare che con questo romanzo, Moravia porti a comportamento una tipologia di essere umano già noto con Svevo (= l’inetto, l’incapace a vivere), che sarà poi ripreso da Jean-Paul Sartre con La nausea, circa 10 anni più tardi.

Si tratta della storia di una famiglia dell’alta borghesia romana, ma con problemi finanziari. Nel corso dell’opera alla rovina morale si aggiunge quella economica e tutto succede in mezzo all’indifferenza totale, senza il rispetto di alcun valore, né familiare, né sociale. L’unica cosa che riesce a salvarsi è l’apparenza.

Trama e personaggi principali

La trama de “Gli indifferenti” mette l’uno di fronte all’altra cinque persone di una famiglia romana, gli Ardengo) di cui la madre (Maria Grazia), la figlia Carla e il figlio Michele (studente universitario). A questi si aggiunge Leo, un uomo d’affari che essendo in possesso di ipoteche non aspetto altro che il momento di impadronirsi dei beni della famiglia. Leo, che era stato l’amante della madre, considera la giovane Carla quasi come la figlia. Nonostante questo egli la desidera. Da parte sua, Michele si innamora, non corrisposto, di una ex amante di Leo, Lisa, amica della madre. Egli vorrebbe ribellarsi, ma non ne ha la forza mentale. I cinque personaggi sono come intrappolati in una società impregnata di cinismo, immutabile nelle sue contraddizioni e nei suoi codici comportamentali. Infatti, sia il fratello che la sorella cercano di sfuggire disperatamente all’ascendente di una madre e del suo amante, una vera e propria caricatura della mentalità borghese del ventennio fascista. I due giovani sono i personaggi dominanti ed oppongono un’inutile rivolta, presto inghiottita dal peso dell’indifferenza e dell’alienazione. Essi si incrociano fra di loro per 48 ore, in una sorta di spazio chiuso, borghese, soffocante e senza uscita, discutono, ma non arrivano a comunicare fra di loro. Il finale si ricollega al punto di partenza perché nulla è cambiato (= andamento circolare della trama). Il vero vincitore della situazione è Leo perché più cosciente e il più cinico degli altri.

Stile narrativo e struttura

Lo stile del romanzo è volontariamente semplice, spoglio, basato su di un linguaggio corrente. Le prime parole “Entrò Carla…” dimostrano che Moravia ha strutturato il romanzo come lo farebbe un regista teatrale. Il narratore ci immette subito nel bel mezzo della situazione senza fornirci alcune informazioni preliminari sui personaggi o sull’antefatto. Tali informazioni si costruiscono via via nel corso della narrazione (lo scrittore non è omnisciente) ed anche la tipologia e l’aspetto fisico dei protagonisti vengono completati a poco a poco, con quale dettaglio, apparentemente insignificante. Nello stesso modo il rapporto fra Leo e la madre di Carla ci viene rivelato soltanto da una battuta (= Daremo il benservito a tua madre) Infatti i numerosi dialoghi presenti spesso nel testo e lo stesso tempo dell’azione ci rimandano direttamente alla narrazione di un film o di una rappresentazione teatrale. I personaggi recitano e ricoprono dei ruoli. Da questa caratteristica che avvicina il romanzo al teatro, deriva il fatto che la vicenda è presentata in tutta la sua oggettività, senza la presenza di particolari indagini psicologiche, Il lettore osserva i personaggi agire e vengono capiti soltanto dai loto atteggiamenti. In due giornate, si passa da una crisi familiare alla sua soluzione ineluttabile e disperata in cui i personaggi risultano vittime della propria indifferenza.

Temi e simbolismo

Da notare, infine che la descrizione dei vari ambienti che fanno da sfondo alla storia non sono altro che manifestazioni dello stato d’animo dei protagonisti. L’autore si appoggia su delle alternanze:

-la luce (il positivo, il sociale) e la penombra (l’indifferenza, l’incapacità di decidere)

-la presenza fisica, l’espressione della libido, la precisione degli oggetti, in contraddizione con l’imprecisione dei personaggi.

- la chiarezza dello scenario (all’indicativo) e le supposizioni che fanno i protagonisti (al congiuntivo)

Moravia sviluppa la trama senza intervenire, senza prendere posizione. Tuttavia, è chiaro che si tratta di un’opera deliberatamente opposta ai valori del fascismo: l’assenza del padre, l’indifferenza/incapacità di vivere, l’incesto sottostante, il fatto che Roma non sia mai citata, la descrizione impietosa dell’ambiente borghese.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico in cui è stato pubblicato "Gli indifferenti"?
  2. "Gli indifferenti" è stato pubblicato nel 1926, in un periodo caratterizzato dal ventennio fascista, e l'autore, Alberto Moravia, si distacca dalle modalità narrative del tempo per analizzare criticamente la società borghese, evidenziando la falsità del moralismo fascista e l'assenza di valori etici.

  3. Chi sono i personaggi principali del romanzo e quali sono le loro dinamiche?
  4. I personaggi principali sono la madre Maria Grazia, i figli Carla e Michele, e Leo, un uomo d'affari. Le loro dinamiche sono segnate da relazioni complesse e conflitti interiori, con Michele innamorato di Lisa, ex amante di Leo, mentre Carla è desiderata da Leo, creando una tensione che riflette l'indifferenza e il cinismo della società borghese.

  5. Qual è lo stile narrativo adottato da Moravia in "Gli indifferenti"?
  6. Moravia utilizza uno stile narrativo semplice e spoglio, simile a una rappresentazione teatrale, introducendo i personaggi senza informazioni preliminari e rivelando le loro caratteristiche attraverso i dialoghi e le azioni, senza approfondire le loro psicologie.

  7. Come si sviluppano i temi dell'indifferenza e dell'alienazione nel romanzo?
  8. I temi dell'indifferenza e dell'alienazione emergono attraverso le interazioni tra i personaggi, che si trovano intrappolati in una società cinica e immutabile, incapaci di comunicare e di cambiare, culminando in un finale circolare che sottolinea la loro impotenza.

  9. In che modo l'ambiente influisce sullo stato d'animo dei protagonisti?
  10. L'ambiente descritto nel romanzo riflette lo stato d'animo dei protagonisti, con alternanze tra luce e penombra, presenza fisica e imprecisione dei personaggi, evidenziando l'indifferenza e l'incapacità di decidere, elementi che Moravia utilizza per criticare i valori borghesi e fascisti.

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