Concetti Chiave
- Il maltrattamento degli animali è un problema grave, spingendo il Parlamento italiano a introdurre leggi più severe per scoraggiare tali comportamenti.
- I danni ambientali provocati dall'uomo sono significativi, sottolineando la necessità di un maggiore impegno civico per promuovere leggi efficaci.
- La Svizzera si distingue per la sua legislazione rigorosa contro il maltrattamento degli animali, grazie a una forte responsabilità individuale dei cittadini.
- In Italia, nuove leggi hanno introdotto pene più severe per maltrattamenti e vietato pratiche come la mutilazione estetica degli animali.
- È fondamentale che i cittadini si impegnino attivamente per garantire l'applicazione delle leggi a tutela degli animali e dell'ambiente.
Che cos'è il maltrattamento degli animali?
Il maltrattamento degli animali è, probabilmente, una delle cose di cui l’uomo deve maggiormente vergognarsi. Recentemente, anche il Parlamento italiano si è reso conto della necessità di provvedere con leggi più severe a scoraggiare tale odioso comportamento da parte di molti. Tu cosa ne pensi?
1. Introduzione: gli animali, gli esseri più indifesi. L’esempio della caccia.
2. I danni causati dall’uomo all’ambiente.
3. Le leggi: noi dobbiamo attivarci perché vengano applicate.
4. Il caso della Svizzera.
5. Le leggi italiane a tutela degli animali.
6. Conclusione: per fortuna, anche da noi sono arrivate queste leggi…
Gli animali – specie quelli domestici che dipendono da noi – da sempre sono gli esseri più indifesi e meno tutelati dalle nostre leggi. Basti pensare alla caccia, tanto per citare un esempio valido. Poi, si parla del rischio estinzione di molte specie… ma com’è possibile salvaguardare la sopravvivenza della fauna se, per ogni animale che abita il bosco, ci sono almeno sette o otto uomini provvisti di fucile a tracolla e pronti a sparargli addosso?
Danni ambientali causati dall'uomo
Sembra che nel nostro Paese non ci si renda conto che i danni maggiori all’ambiente e alla natura siamo noi stessi esseri umani a causarli, a produrli, con le nostre stesse mani.
La stessa cosa vale per le leggi. Siamo noi, singoli cittadini, attraverso i nostri governanti, che dobbiamo adoperarci perché vengano promulgate e applicate. Se fingiamo indifferenza, non arriveremo certo lontano .
Esempio della Svizzera
Ci siamo mai chiesti perché altri Paesi e Stati dell’Europa – quali, ad esempio, la Svizzera, dove la caccia non è permessa se non in alcune aree non protette e dove i maltrattamenti agli animali sono reati – siano meglio organizzati e più efficienti?
Perché ogni individuo possiede un ferreo senso di responsabilità ed un’ossequiosa osservanza di norme e decreti, sicuramente più rigorosi. Molto, quindi, dipende da noi e, se vogliamo davvero cambiare qualcosa, dobbiamo innanzitutto cambiare noi stessi. È una regola base.
Leggi italiane a tutela degli animali
Ebbene, finalmente, adesso anche i nostri fedeli amici a quattro zampe potranno godere di un po’ più di tranquillità e, magari, di una vita non solo più lunga, ma anche più “integra”.
Proprio così. Alcuni anni fa è stato, infatti, approvato alla Camera un disegno di legge che prevede pene più pesanti per i mutilatori o per gli uccisori di cani. Dal carcere, che va dai sei mesi ai due anni, fino alle multe, più “salate” anch’esse, che vanno da duemila a dodicimila euro.
Vietato il taglio di coda e orecchie per dobermann e boxer, tagli finora finalizzati solo all’estetica. Vietato anche per gli allevatori, si legge nel documento di legge, addestrare i cani all’aggressione o al combattimento (cosa che, fino a non molto tempo fa, veniva effettuata con frequenza, tra l’altro a scopo di lucro). Vietato anche somministrare ai cani sostanze dopanti che risultano illegali. E infine, un aspetto che farà riflettere senz’altro di più molti genitori che regalavano un animale domestico ai propri figli, pur se in tenera età, solo per accontentarli: il Parlamento ha fissato come limite di età i sedici anni per poter diventare proprietari di un cane. Affinché si sia più giudiziosi e attenti alle sorti dello stesso.
Conclusione e riflessioni finali
Per fortuna, visto che molti animali, dopo essere stati dei fedeli compagni di giochi, una volta cresciuti, magari in vicinanza dell’estate, venivano abbandonati al loro destino. Ora succederà lo stesso, perché noi uomini siamo molto più crudeli di quelle che chiamano “bestie”, però, almeno, dal punto di vista legale, è proibito. Meglio che niente…
Domande da interrogazione
- Qual è la principale causa del maltrattamento degli animali secondo il testo?
- Quali danni ambientali sono causati dall'uomo?
- Cosa distingue la Svizzera in termini di leggi sulla protezione degli animali?
- Quali sono le recenti leggi italiane a tutela degli animali?
- Qual è l'importanza di educare i giovani riguardo alla proprietà degli animali?
Il maltrattamento degli animali è attribuito all'indifferenza degli esseri umani, che non si rendono conto della loro responsabilità nel proteggere gli animali, come evidenziato dalla caccia indiscriminata.
Il testo sottolinea che i danni maggiori all'ambiente sono provocati dagli esseri umani stessi, che con le loro azioni contribuiscono alla distruzione della natura.
In Svizzera, la caccia è limitata a determinate aree e i maltrattamenti agli animali sono considerati reati, grazie a un forte senso di responsabilità e rispetto delle norme da parte dei cittadini.
Le leggi italiane prevedono pene più severe per chi maltratta o uccide animali, come il carcere da sei mesi a due anni e multe da duemila a dodicimila euro, oltre a divieti specifici su pratiche come il taglio di coda e orecchie.
Il Parlamento ha stabilito un limite di età di sedici anni per diventare proprietari di un cane, per garantire che i giovani siano più responsabili e consapevoli nella cura degli animali domestici.