Concetti Chiave
- La produzione di hamburger in laboratorio attualmente ha costi elevati, con un prototipo che arriva a 250 mila euro, rendendo la carne tradizionale l'unica opzione accessibile.
- La carne artificiale, sebbene simile nel sapore, risulta poco succulenta e presenta un aspetto grigiastro a causa della mancanza di mioglobina, necessitando aggiunte come succo di barbabietola e spezie per migliorarne l'aspetto e il gusto.
- Gli scienziati prevedono che la carne da cellule staminali potrebbe diventare una soluzione sostenibile per soddisfare la crescente domanda di carne, con possibilità di produzione su larga scala entro 10-20 anni.
- La carne artificiale potrebbe contribuire a ridurre le emissioni di gas serra e liberare terre per l'agricoltura, favorendo anche il benessere animale evitando le sofferenze legate agli allevamenti tradizionali.
- Nonostante i potenziali benefici, persistono dubbi sulla sicurezza della carne artificiale e si suggerisce di investire in educazione alimentare e sostenibilità piuttosto che puntare esclusivamente su questa nuova tecnologia.
Tempo fa ho letto un articolo che mi ha lasciata molto perplessa. Il giornalista parlava di un hamburger ottenuto in laboratorio grazie alla crescita di cellule staminali così, mi sono un po’ documentata.
Costo e produzione dell'hamburger
Al momento l’hamburger avrebbe un costo veramente proibitivo, acquistarlo dal macellaio è ancora l’unica scelta possibile. Infatti, il prototipo di questa polpetta è costato ben 250 mila euro.
La carne artificiale è stata creata coltivando in laboratorio le cellule staminali prelevate dal muscolo di un bovino.
Secondo gli esperti gastronomi che hanno avuto il compito di assaggiarlo, sapeva di poco, era poco succulento anche se in effetti il sapore sembrava quello della carne vera.
Dato che questo prodotto di laboratorio è un po’ grigiastro per l’assenza di mioglobina, la proteina che fissa il ferro, per dargli il colore della carne, si è utilizzato il succo di barbabietola rossa. Poi, per migliorarne il gusto, sono stati aggiunti zafferano, sale, uova in polvere e pane grattugiato.
E ora mi chiedo cosa ha a che fare con l’hamburger conosciuto da tutti noi? Non lo definirei certo più sano di quello che ci prepara il nostro macellaio.
È certamente una grande soddisfazione per gli scienziati olandesi che hanno partecipato all’esperimento e questa polpetta di carne ha suscitato molti entusiasmi nel mondo scientifico e si pensa già a riprodurre la carne di altri animali.
Ma il giornalista si chiede se sarà davvero un’alternativa sostenibile ed è ciò che mi chiedo anch’io.
Sostenibilità e futuro della carne artificiale
Gli scienziati olandesi affermano che in un futuro non cosi lontano, questa pseudocarne potrebbe diventare una via più sostenibile alla crescente domanda e all'eccessiva produzione di carne vera. Infatti si è stimato che nell’arco di circa 40 anni il consumo mondiale di carne raddoppierà e saremo costretti ad allevare milioni di capi di bestiame in più, quindi, creare carne in laboratorio premetterà di sfamare molte più persone rispetto ad oggi.
Gli scienziati olandesi affermano che la carne prodotta da staminali potrà essere prodotta e venduta su larga scala entro dieci o venti anni.
Impatto ambientale e benefici per gli animalisti
Questa soluzione servirà a salvare il mondo dalle pericolose emissioni di gas prodotti dagli allevamenti industriali,responsabili del riscaldamento climatico. Infatti, dicono gli esperti, si produrranno fra il 78% e il 95% in meno di gas serra.
Inoltre, le terre destinate agli allevamenti potranno essere utilizzate per l’agricoltura e anche il consumo di acqua si ridurrà enormemente.
Inoltre si potrebbe fare la felicità degli animalisti perché la carne artificiale eviterà le sofferenze che attualmente subiscono gli animali rinchiusi negli allevamenti.
Dubbi sulla sicurezza e alternative alimentari
Certo potrebbe essere un'efficace soluzione alle frequenti intossicazioni alimentari legate alle carni animali ma come possiamo sapere se, dopo un lungo periodo di tempo anche gli hamburger provenienti da staminali non provocano malattie come la “mucca pazza”,l’aviaria, la salmonella, ecc. o addirittura dei mutamenti genetici o nuove malattie sconosciute?
Non credo sia ancora il momento di gridare al miracolo. È vero che una mucca impiega molti anni per diventare pronta a produrre carne, anni durante i quali va mantenuta e nutrita fino alla macellazione con costi molto elevati, ma è certo che prima che la carne artificiale abbia un prezzo abbordabile passerà ancora moltissimo tempo.
Quindi sono d’accordo con il giornalista dell’articolo da me letto che si chiede se non sia meglio investire sull'educazione alimentare. Sarebbe più corretto mangiare in modo equilibrato utilizzando, per esempio, i legumi fonti proteiche tipiche della dieta mediterranea. Invece di andare al risparmio, potremmo cercare di acquistare carne di allevamenti che rispettano il benessere degli animali. Anche se siamo costretti a spendere qualcosa in più dobbiamo ricordare che mangiare animali alimentati con cibo biologico e senza utilizzo di sostanze nocive alla nostra salute, fa bene a noi e all’ambiente che ci circonda, magari ne consumiamo meno e ciò farà bene anche al nostro fisico, così anche i bilanci economici torneranno.
Domande da interrogazione
- Qual è il costo attuale dell'hamburger prodotto in laboratorio?
- Quali ingredienti sono stati utilizzati per migliorare il sapore e l'aspetto dell'hamburger artificiale?
- Quali sono i potenziali benefici ambientali della carne artificiale?
- Ci sono preoccupazioni riguardo alla sicurezza della carne artificiale?
- Qual è l'alternativa proposta rispetto alla carne artificiale?
Attualmente, il prototipo di hamburger ottenuto in laboratorio ha un costo proibitivo di 250 mila euro, rendendo l'acquisto di carne tradizionale l'unica opzione praticabile.
Per migliorare il gusto e il colore dell'hamburger, sono stati aggiunti succo di barbabietola rossa, zafferano, sale, uova in polvere e pane grattugiato, poiché il prodotto risultava grigiastro e poco succulento.
La carne prodotta in laboratorio potrebbe ridurre le emissioni di gas serra fra il 78% e il 95%, liberando terre per l'agricoltura e riducendo il consumo di acqua, contribuendo così a una maggiore sostenibilità.
Sì, ci sono dubbi sulla sicurezza a lungo termine della carne prodotta da staminali, con timori riguardo a possibili malattie come la “mucca pazza” e altre intossicazioni alimentari.
L'articolo suggerisce di investire nell'educazione alimentare e di consumare fonti proteiche come i legumi, oltre a scegliere carne proveniente da allevamenti che rispettano il benessere degli animali, piuttosto che puntare esclusivamente sulla carne artificiale.