Concetti Chiave
- È fondamentale rifiutare una realtà sociale che giustifica mezzi immorali per fini materiali, promuovendo valori universali per una convivenza più etica.
- Le nuove generazioni hanno il compito di affermare valori di moralità, opponendosi a violenza e sfruttamento per contrastare dinamiche di potere e ricchezza ingiustificate.
- Il destino degli emarginati è preoccupante in una società che li ignora; senza una riaffermazione dei principi universali, la civiltà futura rischia di diventare ancora più spietata.
- È essenziale un impegno attivo per non rimanere passivi di fronte agli eventi, poiché le strutture sociali influenzano profondamente il destino sia individuale che collettivo.
- Solo le nuove generazioni possono trasformare la realtà attuale in una civiltà più umana, rendendo i futuri tempi più felici e prosperi.
Rifiuto della realtà sociale materialista
Deve essere decisamente rifiutata una realtà sociale che legittima qualunque mezzo e sistema sia ritenuto idoneo al conseguimento di fini tutti risolti nell’ambito materiale: riaffermare i valori universali dell’umanità significa, in effetti, negare validità a schemi ideologici e morali che riducano l’esistenza in una corsa affannosa ognuno contro gli altri al conseguimento di beni materiali, anche a costo di bruciare i propri anni in tale ricerca tormentosa, in una lotta incessante combattuta senza rispetto di regole e limiti invalicabili.
Qual è il ruolo delle nuove generazioni?
Alle nuove generazioni spetta d’imporre nella società civile i valori inalienabili della moralità, rifiutando la violenza, la guerra, lo sfruttamento, la corruzione con cui in modi e con strumenti diversi, ma ugualmente tendenti allo stesso fine gli Stati, i ceti sociali, gli individui operano per prevalere ciascuno su tutti gli altri ed accaparrarsi quote quanto più estese possibile di potere, di ricchezza, di benessere.
Destino degli emarginati
E gli altri? I poveri, i deboli, i meno dotati, gli emarginati, gli affamati, i sottosviluppati: quale destino dovranno mai avere in una realtà nazionale e planetaria che li esclude relegandoli ai margini, li calpesta, li sfrutta, li tiene sottomessi “ricordandosene” di tanto in tanto con ipocrite, passeggere attenzioni caritatevoli?
Se le nuove generazioni non sapranno riaffermare la necessità e il valore effettivo dei grandi principi universali che dovrebbero modellare la convivenza umana ed essere assunti come punto di riferimento per l’agire quotidiano di ciascuna creatura, la civiltà che si profila all’orizzonte si configurerà probabilmente ancora più spietata, dura, violenta e disumana di quanto non vada definendosi nel nostro tempo.
Necessità di un impegno attivo
Non è più possibile, invero, rinchiudersi in se stessi, rifugiarsi nel proprio sterile “privato”, indifferenti a quanto accade tutt’intorno, rassegnandosi passivamente al corso degli eventi e predisponendosi, in tal modo, ad esserne vittime impotenti o complici consenzienti: occorre prendere coscienza della realtà, impegnarsi a modificarla per correggerla, migliorarla, dominarla, anche perché le strutture della società contemporanea sono tali da condizionare sempre più estesamente il destino individuale e collettivo: a lasciarle consolidarsi ulteriormente si rischia davvero di restarne immutabilmente prigionieri a vita.
Speranza nelle nuove generazioni
Solo le nuove generazioni possono compiere il miracolo di un “ intervento” sulla realtà contemporanea per creare una civiltà più umana o meno disumana di quella attuale: se i giovani “si muovono”, i tempi futuri – i loro “tempi”- potranno risultare i più fantasticamente belli, felici, prosperi di tutta la storia costruita giorno dopo giorno lungo i millenni sul pianeta terra.
Domande da interrogazione
- Perché è importante rifiutare la realtà sociale materialista?
- Qual è il ruolo delle nuove generazioni nella società?
- Qual è il destino degli emarginati secondo il testo?
- Perché è necessaria un'azione attiva nella società contemporanea?
È fondamentale rifiutare una realtà che legittima mezzi e sistemi per il conseguimento di fini materiali, poiché ciò riduce l'esistenza a una corsa affannosa e priva di valori universali, come evidenziato nel testo.
Le nuove generazioni devono imporre valori inalienabili di moralità, rifiutando violenza e sfruttamento, per contrastare le dinamiche di potere e ricchezza che prevalgono nella società, come sottolineato nel testo.
Gli emarginati, i poveri e i deboli rischiano di essere esclusi e sfruttati in una società che li ignora, e se le nuove generazioni non riaffermano i principi universali, la civiltà futura potrebbe diventare ancora più spietata e disumana.
È essenziale impegnarsi attivamente per modificare e migliorare la realtà, poiché l'indifferenza porta a diventare vittime o complici di un sistema che condiziona il destino individuale e collettivo, come affermato nel testo.