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Concetti Chiave

  • La concezione di famiglia si è evoluta, includendo oggi anche nuclei monogenitoriali o singoli, a differenza del passato in cui era prevalentemente patriarcale ed estesa.
  • Le famiglie possono essere classificate in tre categorie principali: tradizionali, lunghe con figli adulti a carico e allargate, che comprendono genitori divorziati.
  • Il divorzio ha un impatto significativo sui figli, che spesso si trovano ad affrontare instabilità e nuove dinamiche familiari, con conseguenze emotive e relazionali.
  • I rapporti familiari sono cambiati nel tempo, con una maggiore libertà per i giovani, ma anche un aumento di conflitti tra fratelli e una diminuzione della complicità.
  • La famiglia è considerata un'istituzione fondamentale per l'educazione e la formazione, e deve essere protetta per garantire valori e sicurezze in una società complessa e difficile.

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio“. Ma è davvero così? Che cosa si intende oggi con il termine “famiglia”? È risaputo che tutto con il trascorrere del tempo sia soggetto al cambiamento, ma su questo tema sono tanti gli argomenti di cui discutere.

Pochi decenni fa la famiglia era patriarcale ed estesa, cioè in una stessa casa vivevano genitori, figli (non meno di tre), nonni e zii. Gli uomini erano addetti al lavoro, alla gestione del denaro e alle decisioni da prendere, le donne dovevano occuparsi della casa e dei figli. C’era una collaborazione maggiore e, a mio parere, i veri valori erano tenuti più in considerazione, non a caso sono i nostri nonni che oggi ci rimproverano per la superficialità con cui noi giovani affrontiamo la vita. Con il trascorrere del tempo, sono cambiate molte, troppe cose: oggi è considerata “famiglia” anche un nucleo composto da una sola persona; ma quale gruppo può costituire un single o un divorziato? Anche in questo caso è ben nota l’assurdità che caratterizza i giorni nostri, di crisi sia economica che sociale.

Evoluzione delle tipologie familiari

Oggi le famiglie si possono classificare in più categorie:

-La famiglia tradizionale costituita da genitori e mediamente uno o due figli. Questi sono casi generalmente molto rari e vengono considerati un modello da seguire. I membri di questa tipologia familiare sicuramente sono stati educati tradizionalmente quindi hanno sviluppato la consapevolezza della sicurezza che trasmette (o dovrebbe trasmettere) la vera famiglia. tema sulla famigliaConoscere una famiglia tradizionale comporta stupore: spesso ci si chiede come sia possibile che queste esistano ancora; sappiamo bene però che oggi è solito sorprendersi per quelle cose compiute con un giusto criterio, perché la società ci impone esattamente il contrario.

-Le famiglie lunghe cioè con figli in età adulta ancora alle dipendenze dei genitori. I figli di queste famiglie sono spesso disoccupati per assenza di lavoro o per assenza di volontà di lavorare… Per i genitori costituiscono quasi un peso, perché spesso la pensione non è sufficiente per una vita dignitosa.

-Le famiglie “allargate” composte dall’unione di due genitori divorziati con figli comuni e non. È la famiglia più diffusa: il divorzio è un fenomeno all’ordine del giorno. Mentre prima una coppia divorziata era vista con occhi dispregiativi, oggi non comporta più stupore.

Il divorzio può essere la conseguenza sia della superficialità con cui viene intrapreso il matrimonio, sia il risultato di una coppia instabile, situazione che si verificava anche nel passato ma che oggi viene denunciata.

Qual è l'impatto del divorzio sui figli?

Anche se ormai il divorzio fa parte della normalità, i figli di questa realtà sono sempre quelli che subiscono di più: non ci sono stabilità e sicurezza a cui rifarsi e, soprattutto nell’adolescenza quando il ragazzo incomincia ad avere le prime esperienze (anche negative), non si ha quel rifugio in cui sentirsi protetti e capiti. Partendo dal presupposto che i figli sono il “biglietto da visita” dei genitori, se già a monte vi è confusione si avrà un’espressione di certo negativa; i figli delle coppie divorziate spesso sono costretti a subire le colpe dei genitori ma anche ad accettare il nuovo partner della madre o del padre ed i suoi figli con cui devono subito instaurare un buon rapporto, anche senza volerlo, altrimenti saranno nuovamente vittime di nuove discussioni. Per esperienza personale mi sento in dovere di mettere in evidenza quello che ho vissuto e che vivo, che di certo non è positivo, ma so che non tutte le famiglie allargate sono come la mia. Inoltre credo che i genitori abbiano il ruolo più importante e più difficile: sarebbe perfetto se non trasferissero le loro frustrazioni sui figli, ma mi rendo conto che essere imperfetti fa parte della natura umana e che quindi non sia giusto condannarli completamente.

Cambiamenti nei rapporti familiari

Anche i rapporti tra i membri delle famiglie sono cambiati; ciò dipende sia dalla tipologia familiare, sia dalla società ed il contesto in cui ci si trova. Nelle famiglie del passato era riconosciuta l’autorità dei genitori ed una regola basilare era il rispetto e l’educazione per le persone. Oggi queste parole non si concretizzano più: noi figli abbiamo troppa libertà!

I rapporti tra genitori e figli di sicuro hanno subito variazioni, sia positive che negative. Oggi molti argomenti e situazioni non sono più considerate dei tabù e questo è un bene, perché parlarne implica l’educazione ed un consiglio in più può redimere. Inoltre il ricevere un “no” è sempre accompagnato da una motivazione, che prima mancava, e che aiuta a riflettere. Però molto spesso il “no” non si riceve mai, la libertà aumenta e ci si ritrova in situazioni sfavorevoli che avranno un peso notevole per tutta la vita; oppure sono i genitori stessi che indicano strade sbagliate. I rapporti con gli altri membri della famiglia, quali zii, nonni, cugini, ecc.. sono pressoché gli stessi: i nonni viziano i propri nipoti, soprattutto se sono piccoli, accontentando i loro desideri. Quello che è cambiato è il legame tra fratelli. Nel passato erano complici e pronti a difendersi e proteggersi l’uno con l’altro, probabilmente perché il contesto era diverso e in famiglia si era in tanti. Oggi tra fratelli si litiga più duramente e spesso non ci si rivolge più la parola per molto tempo, la complicità è minore e ognuno agisce per i propri interessi. Quando però si vivono situazioni negative, la solidarietà non manca mai e probabilmente è anche più forte di quella del passato.

Importanza della famiglia nella società

In ogni campo, con il trascorrere del tempo, si verificano dei cambiamenti; questo fa parte della storia dell’umanità ed è sano che sia così. Spesso però questi non sono positivi, infatti ancora oggi per tanti motivi si lotta per difendere i propri ideali. Noi, piccoli, giovani, adulti, anziani viviamo in una società difficile, ricca di controsensi, ingiustizia, diritti negati e corruzione. Non è certo un contesto che si rifà ai valori veri e per i quali, soprattutto, i nostri nonni e quelli prima di loro, hanno combattuto per garantire un buon futuro alle generazioni successive. Spesso ce ne dimentichiamo. Per migliorare la nostra vita abbiamo bisogno di sicurezze: sono poche le istituzioni a nostra disposizione, perciò cerchiamo di mantenere salde quelle più intime come la famiglia. La maggior parte dell’educazione e della formazione di un individuo dipende, prima di tutto, dalla famiglia e questa va tutelata. Non deve essere chiusa allo sviluppo, ma deve accoglierlo nel modo giusto. Il ruolo dei membri della famiglia deve essere ben definito, non come se fosse la rappresentazione di una gerarchia per cui c’è qualcuno che comanda e qualcuno che obbedisce, ma perché riconoscendo l’autorità di un padre e di una madre che GUIDANO i propri figli verso un sentiero giusto la crescita di un uomo avverrà nel modo corretto.

E se tutti gli uomini fossero corretti, lo sarebbe anche il mondo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali tipologie di famiglie oggi riconosciute?
  2. Oggi le famiglie possono essere classificate in diverse categorie, tra cui la famiglia tradizionale, le famiglie lunghe e le famiglie allargate, ognuna con le proprie caratteristiche e dinamiche (come descritto nel testo).

  3. Qual è l'impatto del divorzio sui figli?
  4. I figli di genitori divorziati spesso subiscono instabilità e mancanza di sicurezza, affrontando difficoltà relazionali e pressioni per accettare nuovi partner e situazioni familiari (come evidenziato nel testo).

  5. Come sono cambiati i rapporti familiari nel tempo?
  6. I rapporti tra genitori e figli sono evoluti, con una maggiore libertà per i giovani, ma anche con il rischio di situazioni sfavorevoli; la complicità tra fratelli è diminuita, mentre la solidarietà in momenti difficili è rimasta forte (come discusso nel testo).

  7. Qual è il ruolo della famiglia nella società attuale?
  8. La famiglia è fondamentale per l'educazione e la formazione degli individui, rappresentando un'ancora di sicurezza in una società complessa e spesso ingiusta, e deve essere tutelata e aperta allo sviluppo (come sottolineato nel testo).

  9. Come si percepiscono i valori familiari rispetto al passato?
  10. I valori familiari, un tempo considerati fondamentali, sembrano oggi essere trascurati, con una crescente superficialità nelle relazioni, ma è importante riconoscere il loro valore per garantire un futuro migliore (come indicato nel testo).

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