Concetti Chiave
- I giovani si avvicinano alla droga per vari motivi, tra cui la ricerca di nuove emozioni, l'appartenenza sociale e difficoltà a fronteggiare la realtà.
- Le motivazioni sociologiche giocano un ruolo significativo, con molti drogati provenienti da famiglie in crisi o disfunzionali.
- La prevenzione è fondamentale e può essere migliorata con maggiore tempo di qualità tra genitori e figli e una comunicazione aperta a scuola.
- Esistono comunità terapeutiche e iniziative di reinserimento che possono aiutare le persone a liberarsi dalla dipendenza, ma è cruciale affrontare le cause alla base del problema.
- La legalizzazione delle droghe leggere è un argomento controverso; è necessario considerare le implicazioni del traffico di sostanze più pesanti e trovare soluzioni più profonde e sostenibili.
Motivazioni dell'uso di droga
Penso che un ragazzo si avvicini alla droga per molteplici motivi: voglia di provare nuove emozioni, desiderio di non essere escluso da una compagnia durante una serata in discoteca, difficoltà ad affrontare la realtà. Certo,anche le motivazioni sociologiche sono importanti. Più della metà dei drogati, secondo le statistiche, appartiene a famiglie in crisi: genitori separati, abitazione insufficiente, genitori violenti, ecc. In generale possiamo dire che nella droga si cerca qualcosa che ancora non si ha, cioè il drogato è una persona a cui manca qualcosa, anche semplicemente un po’ di amore. Purtroppo la sua famiglia, il suo ambiente, le persone che lo hanno incontrato non sono riusciti a comunicarglielo.
Critica agli adulti e cameratismo
Egli comincia così a criticare gli adulti che spesso, ed è vero, sono incoerenti o preoccupati solo dei soldi.
Passa poi ad appartenere ad un gruppo di coetanei di cui far parte, identificandosi in esso.
La droga allora può diventare simbolo di rifiuto della società adulta, usata come compenso e come strumento di cameratismo.
Lo stato di euforia e di intontimento che si prova con l’assunzione di quelle sostanze non fa altro che amplificare quella sensazione di distacco da una realtà spiacevole.
Molti, per fortuna, sono in grado di smettere da soli, senza progredire nell’assunzione di sostanze più pericolose.
Altri invece non ce la fanno, causando problemi di salute a se stessi, e sociali a tutta la comunità, diventando a loro volta spacciatori o semplici emarginati.
Prevenzione e ruolo della famiglia
Certamente la migliore cura sarebbe la prevenzione. La famiglia e la scuola possono fare molto affinché il ragazzo non sia invogliato a provare.
Per esempio vale la pena che i genitori passino più tempo insieme ai loro figli, mettendo in secondo piano il lavoro o altre preoccupazioni economiche.
Gli insegnanti dovrebbero imparare a parlare di più con i loro studenti dei loro problemi e condividere parte della loro vita, almeno favorendo la loro gratificazione.
Comunità terapeutiche e reinserimento
Comunque, anche una volta che il meccanismo dell’assunzione è innescato, è possibile liberarsi dalla droga.
Ci sono infatti moltissime comunità terapeutiche, associazioni ed enti pubblici pronti ad aiutare chi vuole uscire da questa situazione.
Il problema, comunque è quello di evitare che il drogato, una volta disintossicato, torni a prendere quella sostanza, eliminando le cause che hanno portato a quel gesto. Mi sembra, a questo proposito, che le iniziative di inserimento in un lavoro, magari faticoso, ma gratificante, siano le più indicate per aiutarlo davvero a costruirsi una vita piena di impegno. Inoltre la presenza di preti ed educatori può aiutare a combattere il vuoto, la paura e la mancanza di ideali e a formare una personalità più solida.
Legalizzazione e traffico di droga
Accanto a questo, è necessario anche fare leggi ed operare per annientare il commercio della droga a tutti i livelli, dalle droghe cosiddette "leggere" fino a quelle "pesanti".
Alcuni ritengono che solo la legalizzazione delle droghe leggere potrebbe ridurre le conseguenze drammatiche del vertiginoso sviluppo del traffico di stupefacenti.
Può darsi che davvero possa cadere il prezzo della droga sul mercato internazionale e si ridurrebbero i reati e i soprusi associati al traffico di droga. Ma proviamo a chiedere cosa pensano di questa legalizzazione i ragazzi di una comunità terapeutica, la quasi totalità dei quali si è avvicinata alla droga grazie al classico spinello. Inoltre il grande traffico che produce migliaia di milioni di dollari all’anno è quello della cocaina, che non può certo essere considerata una droga leggera. Cosa dovremmo fare per scoraggiarne il traffico? Liberalizzare anche questa, o magari anche l’eroina? Vogliamo davvero che la flora della macchia mediterranea o della riviera ligure sia sostituita dalle coltivazioni di canapa indiana legalizzata? Si tratta di domande volutamente senza risposta, ad indicare semplicemente che bisogna rifuggire dalle facili soluzioni, ed andare invece alla radice del problema, per risolverlo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali motivazioni che spingono i giovani verso l'uso di droghe?
- In che modo la droga può diventare un simbolo di rifiuto della società adulta?
- Qual è il ruolo della famiglia nella prevenzione dell'uso di droghe?
- Come possono le comunità terapeutiche aiutare i giovani a liberarsi dalla droga?
- Quali sono le opinioni riguardo alla legalizzazione delle droghe leggere?
I giovani si avvicinano alla droga per vari motivi, tra cui la voglia di provare nuove emozioni, il desiderio di appartenere a un gruppo e le difficoltà nell'affrontare la realtà. Inoltre, oltre la metà dei drogati proviene da famiglie in crisi, evidenziando l'importanza delle dinamiche familiari nel fenomeno.
La droga può rappresentare un modo per i giovani di rifiutare le norme della società adulta, diventando un mezzo di cameratismo e di evasione dalla realtà, amplificando il distacco da situazioni spiacevoli.
La famiglia gioca un ruolo cruciale nella prevenzione, poiché i genitori dovrebbero dedicare più tempo ai propri figli, mettendo da parte preoccupazioni economiche, e favorire un dialogo aperto sui problemi, per evitare che i ragazzi si sentano spinti verso l'uso di sostanze.
Le comunità terapeutiche offrono supporto a chi desidera uscire dalla dipendenza, ma è fondamentale anche prevenire il ritorno all'uso di sostanze, affrontando le cause sottostanti e favorendo l'inserimento lavorativo per costruire una vita significativa.
La legalizzazione delle droghe leggere è vista da alcuni come una possibile soluzione per ridurre il traffico di stupefacenti, ma è importante considerare le esperienze di chi ha già affrontato la dipendenza e le implicazioni di una liberalizzazione, specialmente per le droghe più pesanti come la cocaina.