Concetti Chiave

  • Le piastrine sono frammenti cellulari che formano il tappo emostatico primario, attivandosi e aggregandosi per concentrare i fattori della coagulazione.
  • La cascata della coagulazione è una serie di reazioni enzimatiche che portano alla formazione di un coagulo di fibrina, tramite vie intrinseche ed estrinseche.
  • La trombina svolge un ruolo centrale non solo nell'aggregazione piastrinica, ma anche nell'attivazione di neutrofili, monociti, endotelio e linfociti.
  • Il sistema fibrinolitico, guidato dalla plasmina, degrada la fibrina per concludere l'emostasi, con meccanismi che controllano l'azione della plasmina.
  • L'endotelio ha proprietà sia procoagulanti che anticoagulanti, variando la sua funzione in base alle condizioni normali o dopo un danno.

Indice

  1. Piastrine
  2. Cascata della coagulazione
  3. Ruolo della. trombina
  4. Il sistema fibrinolitico
  5. Endotelio
  6. Sequenza di eventi dell'emostasi
  7. Trombosi
  8. Danno endoteliale
  9. Alterazione flusso sanguigno

Piastrine

Sono frammenti di cellule riversate in circolo. Hanno ruolo nel formare il tappo emostatico nell’emostasi primario e concentra i fattori della coagulazione.
La loro adesione determina la modificazione della forma, l’attivazione piastrinica e l’aggregazione piastrinica.

Cascata della coagulazione

Si tratta di una serie di reazioni enzimatiche a progressiva amplificazione che dà luogo alla deposizione di un coagulo di fibrina insolubile.
Ci sono due possibilità di attivazione:
* intrinseca= viene attivata dai fattori di Hageman che circola nel sangue
* estrinseca= viene attivato dal fattore tissutale
Nelle prime fasi vedono la presenza di fattori diversi ma convergono in un punto comune che è l’attivazione della trombina (da protrombina, forma inattiva → trombina, attiva). Questa è  la forma in cui riesce a scindere fibrinogeno in fibrina.
Avviene in una superficie fosfolipidica e necessita di calcio.

Ruolo della. trombina

Non solo nella formazione dell’aggregazione piastrinica ma anche adesione neutrofili,attivazione dei monociti, attivazione dell’endotelio e attivazione dei linfociti.

Il sistema fibrinolitico

In questo sistema, un ruolo fondamentale è quello della plasmina. Anche in questo caso questa deriva da un precursore, plasminogeno, trasformato da attivatori in plasmina. Quest’ultima degrada la fibrina, terminando il processo di emostasi. Una volta svolto il suo ruolo, altre componenti legheranno la plasmina libera per evitare che questa vada a continuare il processo, viene quindi bloccata. 

Endotelio

L’endotelio e le cellule endoteliali hanno diverse proprietà:
* procoagulanti
* anticoagulanti 
Può esprimere fattori che possono favorire o inibire il processo. In condizioni normali, le cellule endoteliali manifestano proprietà che sono antiaggreganti,anticoagulanti e fibrinolitiche. 
Dopo un danno o quando vengono attivate le cellule endoteliali manifestano proprietà pro-coagulanti.

Sequenza di eventi dell'emostasi

* Adesione e attivazione piastrinica dopo danno endoteliale
* rilascio piastrinico di procoagulanti 
* esposizione del complesso fosfolipidico piastrinico (c. intrinseca)
* esposizione del fattore tessutale endoteliale (c. estrinseca)
* ADP stimola

Trombosi

Sono 3 i fattori che possono determinarla (triade  di Virchow):
* danno endoteliale
* flusso ematico alterato
* ipercoagulabilità
Il danno endoteliale è il fattore più importante. Questo può alterare a sua volta il flusso e può alterare la coagulabilità del sangue.
Un flusso ematico alterato può a sua volta determinare il danno endoteliale. Questi tre fattori possono essere presenti o tutti e 3 o singolarmente.

Danno endoteliale

Provoca l’attivazione delle piastrine, sembra che sia responsabile del trombo nel cuore e nel circolo arterioso.
Si può avere una alterazione procoagulanti o effetti antifibrinolitici.

Alterazione flusso sanguigno

Si può verificare attraverso una turbolenza (maggiore velocità del sangue) ma anche attraverso una stasi (rallentamento). Sembra che la turbolenza possa contribuire maggiormente alla trombosi cardiaca e arteriosa, mentre la stasi a trombosi venosa.
1. Alterano il flusso laminare e portano piastrine a contatto con endotelio
2. Prevengono la diluizione dei fattori inibitori della coagulazione
3. Ritardano l’afflusso di inibitori della coagulazione
4. Promuovono l’attivazione delle cellule endoteliali favorendo trombosi locale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo principale delle piastrine nell'emostasi?
  2. Le piastrine sono frammenti di cellule che formano il tappo emostatico nell'emostasi primaria e concentrano i fattori della coagulazione. La loro adesione porta alla modificazione della forma, all'attivazione e all'aggregazione piastrinica.

  3. Come si attiva la cascata della coagulazione e qual è il suo risultato finale?
  4. La cascata della coagulazione si attiva attraverso due vie: intrinseca, attivata dai fattori di Hageman, ed estrinseca, attivata dal fattore tissutale. Entrambe convergono nell'attivazione della trombina, che scinde il fibrinogeno in fibrina, formando un coagulo insolubile.

  5. Qual è il ruolo dell'endotelio nel processo di coagulazione?
  6. L'endotelio ha proprietà sia procoagulanti che anticoagulanti. In condizioni normali, manifesta proprietà antiaggreganti, anticoagulanti e fibrinolitiche, ma dopo un danno o attivazione, esprime fattori pro-coagulanti.

  7. Quali sono i fattori che contribuiscono alla trombosi secondo la triade di Virchow?
  8. La triade di Virchow identifica tre fattori che contribuiscono alla trombosi: danno endoteliale, flusso ematico alterato e ipercoagulabilità. Il danno endoteliale è il più importante e può influenzare il flusso e la coagulabilità del sangue.

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