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Concetti Chiave

  • La polemica sui centri commerciali evidenzia l'aggressione della speculazione edilizia e della globalizzazione, minacciando l'identità delle città medie-piccole come Genova.
  • I centri commerciali offrono vantaggi ai consumatori, come prezzi più bassi e la comodità di trovare molti prodotti in un unico luogo.
  • Nonostante i benefici, la grande distribuzione comporta rischi per i piccoli commercianti, che possono chiudere e perdere il rapporto di fiducia con i clienti.
  • L'aumento dell'inquinamento e la qualità dei prodotti a basso costo sono preoccupazioni legate all'espansione dei centri commerciali.
  • La soluzione proposta è una regolamentazione dei centri commerciali per bilanciare i benefici economici e sociali con la protezione dei piccoli negozi e dell'ambiente.

Traccia:

Commenta queste affermazioni di Enrico Montolivo apparse sul giornale “Il secolo XIX” di Genova:

La polemica sui centri commerciali

“Vorrei cercare di portare una testimonianza concreta nel panorama della polemica sui nuovi centri commerciali: un panorama veramente confuso, in cui l’unica certezza rimane l’aggressione della speculazione edilizia e della globalizzazione alla ricchezza, all’ambiente e all’identità di città medie-piccole come Genova. E’ riduttivo (se non offensivo) affrontare il problema come un dibattito sul progresso dell’efficienza del commercio, sulla contrapposizione tra piccoli negozi e centri commerciali. […]

E’ un concetto elementare ricordare che lo sviluppo del commercio al dettaglio non crea nuova occupazione ma sostituisce il preesistente […]

Ma c’è un problema ancora più grave: in questi centri globalizzati e artificiali la maggior parte dei negozi appartiene a catene nazionali o internazionali…”

I vantaggi dei centri commerciali

In Italia e in tutti i comuni d'Europa si continuano a costruire centri commerciali e ipermercati. Un moderno centro commerciale, simbolo del confronto tra grandi strutture e negozi locali, offre spazi per lo shopping e relax.Grandi catene di distribuzione stanno coprendo il territorio con strutture sempre più imponenti. In linea di massima non condivido il giudizio di Montolivo. Non so chi sia, ma potrebbe avere anche i suoi buoni motivi per contrastare l’apertura di questi centri. Eppure per il consumatore sono evidenti in vantaggi: abbassamento dei prezzi e possibilità di trovare in uno stesso posto molti prodotti che prima era necessario acquistare in luoghi diversi, spesso lontani l’uno dall’altro. Particolarmente positiva, poi, è l’apertura dei cosiddetti discount, che permettono di trovare prodotti a prezzi davvero convenienti, poiché si tratta di articoli non pubblicizzati.

Penso inoltre che la concorrenza sia utile, perché porta come conseguenza ad una diminuzione dei prezzi. Un altro aspetto positivo è che i centri commerciali procurano nuovi posti di lavoro, al di là di quello che scrive Montolivo, e questo l’ho potuto constatare perché alcuni miei conoscenti hanno trovato lavoro così, e magari non l’avrebbero trovato in un negozio a gestione familiare. Infine, non dobbiamo dimenticare che i centri commerciali sono diventati un vero e proprio luogo di ritrovo socializzante. Penso in particolar modo alla funzione sociale svolta dai supermercati in agosto, quando tanti negozi chiudono per ferie, o per gli anziani, con la possibilità anche della spesa a domicilio per le persone bisognose di questo servizio.

Gli svantaggi della grande distribuzione

Accanto a questi aspetti positivi ce ne sono alcuni un po’ negativi che potrebbero portare a rimpiangere la situazione di qualche decennio fa, quando esistevano solo negozi al dettaglio. Proprio sui posti di lavoro, ci sarebbe da obiettare che i piccoli commercianti si vedono sempre più minacciati da questa concorrenza schiacciante, e molti sono quindi costretti a chiudere il loro negozio, e solo alcuni sono riassorbiti nella grande distribuzione con incarichi e dignità pari alla precedente. Il rapporto, di socialità e di fiducia, che si instaurava una volta tra cliente e negoziante, viene meno, e forse, in alcuni casi, viene meno anche la qualità dei prodotti. Il negoziante è infatti in grado di consigliare al cliente i prodotti migliori sotto alcuni aspetti, e spesso al prezzo basso corrisponde anche una qualità bassa. Un proverbio dice infatti: “chi più spende, meno spende”. Inoltre la notevole quantità di lavoratori stagionali, sottopagati e sfruttati in vario modo fa dubitare che la grande distribuzione sia davvero risolutiva per il problema del posto di lavoro. Infine la concentrazione di automobili presso questi centri aumenta l’inquinamento ed è notevole la trasformazione dell’ambiente preesistente.

La necessità di regolamentazione

A tutte queste obiezioni si potrebbe rispondere che la soluzione non sta nell’impedire la creazione di questi centri commerciali, ma nella regolamentazione, in modo da evitare la morte della piccola distribuzione, l’eccessivo inquinamento o lo sfruttamento del lavoro. Le istituzioni, come i comuni, i sindacati, ecc… potrebbero fare la loro parte per risolvere i problemi più scottanti. Mi sembra, in buona sostanza, che i benefici per le famiglie e per il sistema economico, siano superiori ai mali, quindi vale la pena di rischiare e tutto sommato, se c’è un maggiore assortimento a disposizione del consumatore, questo non fa altro che aumentare la sua responsabilità. Ormai siamo tutti in possesso di una buona informazione per scegliere quali sono i prodotti migliori per la nostra salute e alimentazione, e quindi, se decidiamo di mangiare male, questo lo dobbiamo solo alla nostra negligenza, e non possiamo incolpare questo o quell’esercizio commerciale. Nel momento in cui, comunque, abbiamo bisogno di un esperto nel campo, o di un prodotto particolare, ci rivolgeremo nuovamente alla piccola distribuzione o ai negozi specializzati. Quindi, è vero che i piccoli esercenti saranno destinati a chiudere, ma solo se non si specializzeranno, se peccheranno in qualità ed esperienza.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale critica di Enrico Montolivo riguardo ai centri commerciali?
  2. Montolivo critica l'aggressione della speculazione edilizia e della globalizzazione, sostenendo che i centri commerciali non creano nuova occupazione ma sostituiscono quella preesistente, danneggiando l'identità delle città medie-piccole come Genova.

  3. Quali vantaggi offre la grande distribuzione secondo l'opinione contraria a Montolivo?
  4. I sostenitori dei centri commerciali evidenziano vantaggi come l'abbassamento dei prezzi, la comodità di trovare molti prodotti in un unico luogo e la creazione di nuovi posti di lavoro, oltre alla funzione sociale che svolgono.

  5. Quali sono alcuni svantaggi della grande distribuzione menzionati nel testo?
  6. Gli svantaggi includono la chiusura dei piccoli negozi, la perdita del rapporto di fiducia tra cliente e negoziante, la qualità inferiore dei prodotti e l'aumento dell'inquinamento dovuto alla concentrazione di automobili.

  7. Qual è la proposta per affrontare i problemi legati ai centri commerciali?
  8. Si propone una regolamentazione per evitare la morte della piccola distribuzione, l'eccessivo inquinamento e lo sfruttamento del lavoro, suggerendo che le istituzioni dovrebbero intervenire per risolvere le problematiche più urgenti.

  9. Come si può garantire la sopravvivenza dei piccoli esercenti secondo il testo?
  10. I piccoli esercenti possono sopravvivere specializzandosi e migliorando la qualità dei loro prodotti e servizi, rispondendo così alle esigenze dei consumatori e mantenendo un vantaggio competitivo rispetto ai centri commerciali.

Domande e risposte

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