Concetti Chiave
- Il tema esplora le emozioni e le sfide legate alla fine dell'anno scolastico, evidenziando i sacrifici richiesti dallo studio intenso e dal lavoro contemporaneo.
- L'autore descrive un anno difficile, segnato dalla combinazione di studio e lavoro, che ha limitato il tempo per la vita sociale e ha influito negativamente sulla concentrazione.
- Nonostante le difficoltà, l'autore si sente soddisfatto dei risultati ottenuti e ha deciso di dedicarsi esclusivamente allo studio per ottenere migliori risultati futuri.
- L'attrazione dell'autore per il mondo dei bambini è basata sulla loro capacità di vivere nel momento presente, in netto contrasto con la complessità della vita adulta.
- L'autore esprime una filosofia di vita che valorizza il "qui e ora", suggerendo che la gioia e la meraviglia possono essere trovate attraverso la prospettiva dei bambini.
In questo tema vengono riportate delle riflessioni sulla fine dell'anno scolastico. Si descrivono e riportano i sentimenti e le sensazioni provate in relazione alla fine dell'importante anno scolastico durante il quale gli studenti fanno tanti sacrifici studiando in maniera intensa studiando spesso le materie scolastiche che sono più pesanti tra tutte. Si descrivono appunto le fatiche che richiede lo studio di una materia durante il giorno, considerando anche che si va anche a scuola e si seguono le lezioni scolastiche.
L'anno scolastico che ho trascorso diciamo che non è stato dei migliori in quanto ogni anno le mie aspettative sono delle più positive ma poi si rivelano al contrario, è stato un anno abbastanza pesante, mi sono occupata di due cose toste contemporaneamente: la scuola e il lavoro, ho dovuto dedicare tutto il mio tempo a loro mettendo da parte pure la mia vita sociale. Il lavoro ha segnato molto nel mio andamento scolastico, non sono mai riuscita a dare il meglio di me stessa, le mie ore di studio erano molto ridotte cercavo di organizzare le materie più pesanti nelle ore in più che potevo avere e quelle più leggere le lasciavo alle poche ore notturne. Credo che sia stato l'anno più brutto e più pesante che abbia mai passato, ma sono comunque rimasta soddisfatta di ciò che ho fatto perché non è da tutti. Ho lavorato in un doposcuola con otto bambini due dei quali presentavano dei problemi ed eravamo in due a far fare i compiti. Il mese in cui ho incominciato ad avere difficoltà di concentrazione a scuola ed anche a lavoro è stato il mese di Aprile, ero veramente stanca e non avevo nemmeno la forza di alzarmi alle 6:00 di mattina dal letto per andare a scuola.
Riflessioni
Alla fine in grosso modo armandomi di tanta forza di volontà, pensando sempre al mio sogno futuro sono riuscita a completare il quarto anno, con una media discreta, ma comunque soddisfatta. In questo nuovo anno ho deciso di lasciar perdere con il lavoro e di concentrarmi su me e lo studio; uno studio che porti risultati proficui per la mia soddisfazione e quella della mia famiglia che hanno fatto e fanno tanti sacrifici per me. Dopo la futura fine del quinto anno ho intenzione di proseguire gli studi e inseguire il mio sogno che ho sempre portato con me fin da quando ero piccola, mi iscriverò alla facoltà delle Scienze della formazione e dell'educazione a Bologna. Perchè questa scelta? Perchè il mondo dei bambini mi appartiene è una cosa che ho sempre sentito mia, i loro sorrisi, la loro dolcezza, la loro voglia di scoprire, i loro modi ingenui di farti sognare ad occhi aperti e la loro capacità di portarti in mondi fantastici ti spingono a vedere una realtà fatta di tanti colori che per un attimo riesci a distaccarti da quella che è la vera realtà. La realtà degli adulti o almeno per la maggior parte è molto più complessa, credo che sia proprio la società a renderla così, sono troppo seri per me, non sanno ridere, non sono capaci di fare umorismo, nella vita degli adulti c'è solo il buio, mai la luce, si creano un loro recinto e sono più che convinti che nella vita le cose vanno sempre male e pensano al passato e al futuro a quello che potrebbe accadere ma non è così, basta guardare gli occhi di un bambino e ti rendi conto che lui vive nel momento ed è così assorbito del momento che dimentica ogni altra cosa. E' cosi che bisogna vivere, io credo nel qui e ora. "Negli occhi di un bambino non ci sono le sette meraviglie del mondo. Ce ne sono sette milioni e solo guardandoli si può raggiungere il loro mondo interiore".Temi di Italiano Svolti]per ulteriori approfondimenti vedi anche qua altri temi
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali difficoltà affrontate durante l'anno scolastico?
- Come ha influito il lavoro sulla vita scolastica dell'autore?
- Qual è la decisione presa dall'autore per il nuovo anno scolastico?
- Qual è il sogno futuro dell'autore?
- Qual è la visione dell'autore sulla vita degli adulti rispetto a quella dei bambini?
L'autore ha vissuto un anno scolastico pesante, combinando studio e lavoro, il che ha ridotto il tempo dedicato allo studio e ha influito negativamente sulla concentrazione, specialmente nel mese di aprile.
Il lavoro ha segnato molto l'andamento scolastico dell'autore, portando a una riduzione delle ore di studio e a una difficoltà nel dare il meglio di sé, nonostante la soddisfazione per ciò che è riuscito a fare.
L'autore ha deciso di lasciare il lavoro per concentrarsi esclusivamente sullo studio, puntando a risultati proficui per la propria soddisfazione e quella della famiglia.
L'autore intende iscriversi alla facoltà delle Scienze della formazione e dell'educazione a Bologna, seguendo la passione per il mondo dei bambini e il desiderio di lavorare con loro.
L'autore percepisce la vita degli adulti come complessa e seria, in contrasto con la spontaneità e la gioia dei bambini, sottolineando l'importanza di vivere nel momento presente, come fanno i bambini.