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Concetti Chiave

  • I Dadaisti si ritrovano a Parigi per teorizzare il Dadaismo, ma dichiarano la sua morte a causa del cambiamento del contesto storico.
  • Il Surrealismo, avviato da André Breton nel 1924, seleziona e organizza le idee dadaiste, enfatizzando l'arte come disciplina formale e un mezzo per affermare un futuro migliore.
  • Le tecniche artistiche surrealiste includono la scrittura automatica, frottage, grottage e dripping, mirate a stimolare l'immaginazione e rivelare l'inconscio dell'artista.
  • Salvador Dalì applica il metodo paranoico-critico nelle sue opere, creando immagini enigmatiche che sfidano la percezione della realtà e il concetto di identità individuale.
  • Artisti come Tanguy ed Ernst esplorano forme biologiche e collage, mentre Mirò integra influenze cubiste, dando vita a opere che mescolano fantasia e realtà quotidiana.

Incontro a Parigi

Fine della guerra: i Dadaisti e gli esponenti di New York si ritrovano a Parigi dove teorizzano il Dadaismo, ma il periodo storico è cambiato e gli stessi esponenti dichiarano la morte del dadaismo.

Alcuni si uniscono al Surrealismo, che ha l’intenzione di instradare la società verso la libertà, condizionata dalla razionalità, e l’arte è il modo più semplice per trasmettere.

Evoluzione del Surrealismo

Nei primi anni 20 la tensione dadaista si sta esaurendo ma le idee del movimento continuano a svilupparsi, in particolare a Parigi: André Breton raccoglie l’eredità e dà origine al Surrealismo.

1924: Primo manifesto del Surrealismo, riprende le posizioni del Dadaismo le seleziona e organizza; il carattere provocatorio è attenuato, l’arte come produzione di opere non è negata e la pratica creativa torna ad essere una disciplina formale che deve guidare le intenzioni dell’artista. Il Surrealismo intende affermare le proprie idee perché valga la pena di vivere il futuro. In particolare appoggiano le teorie Freudiane, i meccanismi del sogno e gli automatismi, una derivazione del “caso” dei Dadaisti. Sono rivelatori, perché fanno vere l’immaginazione dell’artista.

Tecniche artistiche surrealiste

- Scrittura automatica: esercizio per stimolare la parte istintiva e razionale della mente

- Frottage: consiste nello strofinamento tramite matite o pastelli, di un foglio di carta posto su una superficie in modo da ricavarne una traccia visibile.

- Grottage: dare più colori con i pastelli in modo poi da grattarli

- Dripping: sgocciolamento

- Decalcomania: premere l’una sull’altra due superfici colorate e poi staccarle

- Flamerie: passeggiata in cerca di ispirazione senza meta e evitando i percorsi noti per cogliere nuovi spunti

Artisti e opere surrealiste

  • La battaglia dei pesci: sulla tela, precedentemente spruzzata di colla, getta sopra sabbia e sostanze che determinano forme casuali che poi sottolinea con linee o macchie di colore che conferiscono movimento.

    Tanguy: dipinge enigmatiche forme biologiche e metamorfiche che sono paesaggi ambientali che alludono un legame misterioso tra l’immagine raffigurata e il mondo reale.

    Ernst: ex Dada che usa collage e fotomontaggi, dopo automatismi e immagini figurative

    Mirò: ha assimilato i modi dell’Avanguardia Cubista; formazione scolastica e struttura geometrica.

  • Carnevale di Arlecchino: rappresentati oggetti fantastici ma anche i tratti della realtà quotidiana, linee volanti, strani organismi, presenze diverse: libera immaginazione della immaginazione surrealista.

    Ammira i grandi artisti del passato, come Raffaello e Velasquez, Cezanne e Picasso. Studia all’Accademia delle Belle arti e viene poi espulso. Ha saputo porsi sul mercato: grande successo.

    Metodo paranoico-critico

    Metodo paranoico-critico: davanti al letto aveva una tela bianca: a forza di guardarla gli veniva in mente un’immagine e la dipingeva; si ispira a uno stato di delirio provocato da un particolare fenomeno di alterazione della psiche, la paranoia. Questa interviene trasformando un oggetto in un altro, generando immagini enigmatiche. In alcuni casi pensava a un’immagine che poi trasformava in un’altra.

    - Il sonno: immagina la mostruosità del sonno come una gigante testa pesante, con un corpo sottile tenuto su con stampelle.

    - La persistenza della memoria: paesaggio desertico, in cui si vede il profilo frammentario di un volto con le palpebre chiuse e ciglia lunghissime, un orologio pieno di insetti e molti altri molli (pare si sia ispirato al formaggio francese) che mettono in discussione l’oggettività del tempo, mole e quindi soggettivo, mutevole e plasmabile.

    - Venere di Milo a cassetti: distruzione dell’idea classica di figura come espressione di razionalità: l’uomo è formato da cassetti segreti che solo la psicoanalisi può aprire. Ha ispirato gli objets trouvès, come il telefono aragosta: oggetti decontestualizzati dalla loro funzione.

    Espulsione e mistero dell'esistenza

    Espulso dal gruppo surrealista per atteggiamenti provocatori e irritanti, oltre che per il fatto di esser diventato molto commerciale

    Costruisce luoghi e percezioni dove esprime il mistero dell’esistenza, il sentimento di stupore e angoscia che sorge di fronte alla realtà. Parte dalla convinzione che il significato del mondo è impenetrabile, e concepisce la pittura come strumento di evocazione del mistero: noi vediamo la realtà per come ci appare, ma non è detto che sia così; bisogna sapere decifrare in modo oggettivo, anche perché noi non vediamo noi stessi -> La riproduzione vietata: esprime il mistero della identità individuale, della difficoltà a riconoscersi come soggetti di fronte agli altri. Nello specchio non si vede il volto del poeta inglese, ma la nuca e alle spalle.

    La condizione umana I: mette in discussione il concetto stesso di rappresentazione: mostra la vista di una finestra, davanti alla quale è posto un cavalletto con il dipinto di un paesaggio che appare coincidere con ciò che c’è all’esterno. Noi vediamo il mondo all’esterno di noi ma non abbiamo altro che una rappresentazione di esso in noi.

  • Studia con la mappa concettuale

    Domande da interrogazione

    1. Qual è il contesto storico in cui si sviluppa il Dadaismo e il Surrealismo?
    2. Il Dadaismo si sviluppa a Parigi dopo la guerra, ma con il cambiamento del periodo storico, i suoi esponenti dichiarano la sua morte e alcuni si uniscono al Surrealismo, che mira a guidare la società verso la libertà attraverso l'arte.

    3. Quali sono le principali tecniche artistiche utilizzate dai surrealisti?
    4. Le tecniche surrealiste includono la scrittura automatica, il frottage, il grottage, il dripping, la decalcomania e la flamerie, tutte mirate a stimolare la creatività e l'immaginazione dell'artista.

    5. Come si differenzia il Surrealismo dal Dadaismo?
    6. Il Surrealismo, fondato da André Breton nel 1924, seleziona e organizza le idee del Dadaismo, attenuando il carattere provocatorio e affermando l'arte come disciplina formale, in contrasto con l'approccio più anarchico del Dadaismo.

    7. Qual è il significato del "metodo paranoico-critico" nell'arte surrealista?
    8. Il metodo paranoico-critico, utilizzato da artisti come Dalí, implica la trasformazione di un'immagine in un'altra attraverso uno stato di delirio, generando opere enigmatiche che esplorano la psiche e la percezione della realtà.

    9. In che modo gli artisti surrealisti affrontano il mistero dell'esistenza?
    10. Gli artisti surrealisti, espulsi dal gruppo per atteggiamenti provocatori, esprimono il mistero dell'esistenza attraverso opere che evocano stupore e angoscia, suggerendo che la realtà è impenetrabile e che la pittura può rivelare significati nascosti.

    Domande e risposte

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