Concetti Chiave
- Platone nacque ad Atene nel 428 a.C. e fu discepolo di Socrate, facendo tre viaggi in Sicilia e fondando l'Accademia.
- Utilizzò il dialogo socratico nei suoi scritti, ponendo Socrate come figura centrale e riflettendo sull'importanza del mito nella filosofia.
- La "seconda navigazione" di Platone descrive il passaggio dal sensibile all'intellegibile, evidenziando l'esistenza di due piani dell'essere.
- Il mondo delle Idee è organizzato gerarchicamente, con l'Uno-Bene come principio supremo e la Diade come secondo principio da cui derivano tutte le idee.
- Platone concepì un Demiurgo che crea il mondo sensibile, modellandolo secondo il mondo delle Idee, generando così il tempo insieme al cielo.
La vita di Platone
Nasce ad Atene nel 428 a.C.;
Fu discepolo di Socrate;
Fece tre viaggi in Italia (Sicilia)
Fondò l'Accademia
Suddivisione opere: scritti giovanili – scritti della maturità – scritti della vecchiaia – e in ultimo le dottrine non scritte (corsi che Platone teneva in Accademia, che non volle mettere per iscritto)
L'influenza di Socrate
Nei suoi scritti Platone utilizzò il “dialogo socratico” utilizzando come maschera di sé Socrate.
La filosofia è nata affrancando il Logos al mito, primo fra tutti Socrate. Platone inizialmente condivise il pensiero del suo maestro, ma poi rivalutò il ruolo del mito.
Il ruolo del mito
Che senso ha il mito per Platone?
Per Hegel, il mito platonico rappresentava un'immaturità del Logos, mentre per la scuola di Heidegger il mito rappresentava la più autentica espressione del pensiero platonico. Infatti il Logos spiega l'essere, ma quando non ha vita e quindi non riesce a superare dei limiti, il mito viene in soccorso.
Infatti per Platone il mito è espressione di fede e di credenza più che di fantasia.
La seconda navigazione
Platone indica l'esistenza di un mondo soprasensibile, ossia di una dimensione soprafisica dell'essere.
Platone la chiama “seconda navigazione”. Nella prima navigazione si rimane ancora legati ai sensi e al sensibile. Spiega tutto ciò affermando l'esistenza di una causa non sensibile ma intellegibile → l'Idea.
La seconda navigazione conduce a riconoscere l'esistenza di due piani dell'essere: fenomenico e intellegibile.
Il vero essere consiste nella realtà intellegibile.
Le Idee non sono semplici concetti, ma entità, sostanze.
Per spiegare la trascendenza metafisica delle Idee occorre utilizzare il mito dell'Iperuranio, usato nel Fedro.
Iperuranio significa “luogo sopra al cielo”. Platone afferma che tra sensibile e intellegibile ci sia un rapporto di mimesi (imitazione).
Il mondo delle Idee
Il mondo delle Idee è costituito da una molteplicità → parmenicidio
Inoltre Platone concepiva il mondo delle idee come un sistema gerarchicamente organizzato.
Il principio supremo è l'Uno-Bene, mentre il secondo principio è la Diade. Dalla cooperazione di questi due principi, scaturisce la totalità delle idee.
Il mondo intellegibile deriva dall'Uno e dalla Diade, mentre il mondo sensibile deriva dal mondo delle Idee.
Il Demiurgo e la creazione
Per Platone esiste un Demiurgo, cioè un dio-artefice il quale prendendo come modello il mondo delle Idee, plasma la chora, ossia il mondo sensibile.
L'Artefice divino ha generato il mondo per “bontà” e amore di bene.
Il mondo Intellegibile è eterno, mentre il mondo sensibile è nella dimensione del tempo. Quindi il tempo è nato insieme al cielo, il che significa che prima del cielo non c'era un tempo.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della "seconda navigazione" per Platone?
- Come Platone utilizza il mito nei suoi scritti?
- Qual è la struttura del mondo delle Idee secondo Platone?
- Chi è il Demiurgo e qual è il suo ruolo nella creazione?
La "seconda navigazione" indica l'esistenza di un mondo soprasensibile, dove Platone riconosce due piani dell'essere: fenomenico e intellegibile. Questo concetto è fondamentale per comprendere la sua filosofia, che distingue tra il sensibile e l'intellegibile, affermando che il vero essere è la realtà intellegibile.
Platone utilizza il mito come espressione di fede e credenza, piuttosto che di fantasia. Sebbene inizialmente condividesse il pensiero di Socrate, rivalutò il ruolo del mito, considerandolo un supporto quando il Logos non riesce a superare i suoi limiti.
Il mondo delle Idee è concepito come un sistema gerarchicamente organizzato, con l'Uno-Bene come principio supremo e la Diade come secondo principio. Da questa cooperazione scaturisce la totalità delle idee, distinguendo tra il mondo intellegibile e quello sensibile.
Il Demiurgo è il dio-artefice che, prendendo come modello il mondo delle Idee, plasma il mondo sensibile (chora). Platone afferma che il Demiurgo crea il mondo per bontà e amore di bene, evidenziando la differenza tra l'eternità del mondo intellegibile e la temporalità del mondo sensibile.