Concetti Chiave

  • Pirandello rappresenta la crisi delle certezze positivistiche, evidenziando una visione vitalistica della realtà e dell'identità, soggetti a incessanti trasformazioni.
  • La maschera sociale è vista come un'illusione che imprigiona l'individuo in ruoli artefatti, da cui può liberarsi solo attraverso l'immaginazione o la follia.
  • L'umorismo pirandelliano riflette la molteplicità e le contraddizioni della realtà, evidenziando un mondo disorganico e figure intrappolate in ruoli sociali opprimenti.
  • In "Il fu Mattia Pascal", il protagonista affronta una crisi identitaria dopo essere diventato libero, ma scopre che la sua nuova vita è segnata dall'assenza di una vera identità.
  • La metafora dell'uovo illustra il contrasto tra la vita reale e le forme sociali superficiali, con il guscio che rappresenta le identità astratte e il contenuto che simboleggia l'essenza della vita.

Pirandello e la crisi delle certezze

Pirandello è tra le voci più rappresentative del primo 900, di cui interpreta la crisi delle certezze positivistiche.

Alla base delle opere pirandelliane vi è una concezione vitalistica, secondo cui la realtà e l’uomo sono oggetti a un incessante trasformazione.

La maschera della società

La forma che noi tendiamo a dare alle nostra personalità o che gli altri tendono ad attribuirsi è dunque illusoria, è una maschera sotto la quale si cela un’identità informe. Per questo in Pirandello via un totale rifiuto della società, costruzione artificiale e fittizia, che imprigiona l’uomo in un ruolo in autentico dal quale egli si può liberare solo abbandonandosi all’immaginazione o alla follia.

Queste parti sono sentite come una trappola mortale, in cui l’individuo si dibatte, e che assume concretamente il volto dell’ambiente familiare oppressivo o del lavoro che mortifica e svuota. Pirandello ha una percezione acuta della crudeltà che domina i rapporti sociali, che trasforma il salotto borghese in stanza della tortura>>.

L'umorismo come visione del mondo

L’arte che rispecchia questa visione del mondo è definita da Pirandello umoristica. L’umorismo è l’atteggiamento che coglie il carattere molteplice e contraddittorio della realtà, non la rappresenta e da un’unica prospettiva ma se a vederne sempre anche >.

Le novelle: raccolte principalmente nelle Novelle per un Anno: priva di un ordine determinato, la raccolta riflette la visione di un mondo disorganico, popolato di figure avvilite intrappolati in ruoli sociali mortificanti.

Il treno ha fischiato: una novella

Il treno ha fischiato La novella narra di un esponente della piccola borghesia: Belluca che un giorno urlando che "il treno ha fischiato", si scaglia contro il suo capoufficio, tanto da dover essere ricoverato in un manicomio, dove la diagnosi dei medici, parla di encefalite o “febbre cerebrale”.

Belluca rappresenta l’uomo imprigionato nella trappola della >, il protagonista è prigioniero di un meccanismo ripetitivo, monotono e alienante; la >ha due facce quella del lavoro e quella della famiglia.

Belluca è fra i personaggi che ‘’hanno capito il gioco’’ ed hanno preso coscienza della vera natura della realtà. Nel suo caso, però, tale presa di coscienza non si traduce in un rifiuto del meccanismo sociale, ma in una momentanea evasione da esso, attraverso l'immaginazione.

La causa che ha scatenato la follia di Belluca e quindi che ha determinato la rottura del meccanismo alienante della forma sociale, è stata una sorta di Epifania, la rivelazione improvvisa di un senso riposto nella realtà fino a quel momento rimasto ignoto.

I romanzi; temi principali: critica delle trappole sociali e la personalità come maschera.

Il fu Mattia Pascal: identità e libertà

Il fu Mattia Pascal È la storia paradossale di un piccolo borghese, imprigionato nella trappola familiare, che si ritrova improvvisamente libero e padrone di se quando la moglie la suocera lo hanno riconosciuto nel cadavere di un annegato. Però, invece di approfittare della liberazione dalla forma sociale per vivere immerso nel fluire della vita, Mattia Pascal si sforza di costruirsi un’identità nuova. Decide pertanto di rientrare nella sua vecchia identità, ma scopre che la moglie si è risposata ed ha avuto una figlia da un altro. Non gli resta dunque che adattarsi la sua condizione sospesa, di forestiere della vita>> che contempla gli altri dall’esterno consapevole di non essere più nessuno,

Cosa rappresenta Uno, nessuno, centomila nella crisi dell'identità?

Uno, nessuno, centomila il romanzo si collega al fu Mattia Pascal, riprendendo il tema centrale della visione pirandelliana della crisi dell’identità individuale. Il protagonista, Vitangelo Moscarda scopre casualmente che gli altri si fanno di lui un’immagine diversa da quello che gli si è creato di se stesso, scopre cioè di non essere >, come aveva creduto sino a quel momento, ma di essere > nel riflesso delle prospettive degli altri, e quindi >.

Il teatro di Pirandello

Teatro: Pirandello sconvolge i capisaldi del dramma borghese naturalistico, che dominava all’inizio del 900. Pure a presentando la quotidianità borghese, Pirandello estremizza i casi normali della vita introducendo intrecci e personaggi che rasentano l’assurdo.

Il giuoco della parti Leone gala, che è separato dalla moglie e mostra di guardare con filosofica indifferenza la relazione di lei con Guido Venanzi, accetta di fare la sua parte di marito sfidando a duello un gentiluomo che la offesa, ma poi rifiuta di battersi, lasciando il compito all’amante.

Il giunco delle parti, si offre come un vero e proprio manifesto del grottesco pirandelliano, i personaggi non hanno più la corposa consistenza dei personaggi naturalistici, ma sono trasformati quasi marionette.

La metafora dell'uovo

La metafora dell’uovo: Il concetto pirandelliano della vita e del cristallizzarsi delle norme è spiegato con l’esempio dell’uovo. Pirandello farà proprio dire a Leone che dentro l’uovo c’è il contenuto, la vita che si prende, si vede, si beve. Ma dopo aver bevuto cosa ti resta in mano? Un guscio vuoto. Il guscio è il concetto astratto delle cose, la loro > vana ed esteriore che va buttata via. Leone ha accettato di ridare piena libertà alla moglie Silia; se n’è andato di casa, cedendo il posto all’amante, l’amico Guido Venanzi.

Tutto questo senza venir meno al rispetto di certe forme imposte dal ruolo del marito, ma Leone è marito solo nella forma, lo è solo per concetto astratto, come il guscio di un uovo. E dopo aver compreso il “giuoco delle parti” Leone si tira indietro, lasciando a Guido onori ed oneri di un gioco di cui non sente più la responsabilità.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la concezione di realtà e uomo secondo Pirandello?
  2. Pirandello interpreta la realtà e l'uomo come soggetti a un incessante cambiamento, evidenziando la crisi delle certezze positivistiche nel primo Novecento.

  3. Come descrive Pirandello la maschera sociale?
  4. La maschera sociale è vista come un'illusione che cela un'identità informe, imprigionando l'individuo in ruoli inautentici, da cui può liberarsi solo attraverso l'immaginazione o la follia.

  5. Qual è il significato dell'umorismo nella visione pirandelliana del mondo?
  6. L'umorismo, secondo Pirandello, è un atteggiamento che coglie la molteplicità e le contraddizioni della realtà, riflettendo un mondo disorganico e popolato da figure intrappolate in ruoli sociali mortificanti.

  7. Cosa rappresenta il personaggio di Belluca nella novella "Il treno ha fischiato"?
  8. Belluca simboleggia l'uomo imprigionato in un meccanismo sociale alienante, la cui follia scaturisce da una rivelazione improvvisa della vera natura della realtà, portandolo a una momentanea evasione attraverso l'immaginazione.

  9. Qual è il tema centrale di "Uno, nessuno, centomila"?
  10. Il romanzo esplora la crisi dell'identità individuale, mostrando come il protagonista, Vitangelo Moscarda, scopra di essere percepito in modi diversi dagli altri, rivelando la sua natura di "nessuno" nel riflesso delle prospettive altrui.

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