Concetti Chiave

  • Petrarca nacque ad Arezzo nel 1304 e si trasferì ad Avignone con la famiglia, dove iniziò a dedicarsi alla letteratura dopo studi giuridici a Bologna.
  • Le tendenze principali della cultura petrarchesca sono il culto dei classici e una profonda spiritualità cristiana, con la poesia scritta in volgare e in latino.
  • Dopo l'incoronazione poetica a Roma nel 1341, Petrarca cercò un equilibrio tra il bisogno di sicurezza materiale e il desiderio di conoscenza, viaggiando e approfondendo la sua cultura.
  • Petrarca, pur essendo un intellettuale cosmopolita e cortigiano, mantenne una certa autonomia, rifiutando incarichi che lo vincolassero troppo al potere politico.
  • La sua insoddisfazione per la corruzione della Curia avignonese lo portò a lasciare Avignone nel 1347 e a stabilirsi definitivamente in Italia, dove morì nel 1374.

Indice

  1. Le origini e la formazione
  2. L'incoronazione poetica e gli ordini minori
  3. Impegno sociale e politico
  4. L'intellettuale cosmopolita

Le origini e la formazione

Petrarca nacque ad Arezzo il 20 Luglio 1304, da una famiglia fiorentina di condizione borghese. Suo padre era un notaio. Anche lui, come Dante , fu esiliato dopo che i Guelfi neri si erano impadroniti del potere a Firenze. Nel 1312 si trasferì con la famiglia ad Avignone, dove allora risiedeva la corte papale. A 16 anni intraprese studi giuridici a Bologna , ma nel 1326 tornò ad Avignone perché la sua vocazione era letteraria. Qui si dedicò allo stadio degli scrittori classici, e dei filosofi , in particolare Sant’Agostino, filosofo cristiano della tarda latinità (354-430). quindi le 2 tendenze fondamentali della cultura petrarchesca sono , il culto dei classici ed un'intensa spiritualità cristiana. La lingua in cui pensava e scriveva abitualmente, era il latino, ma la poesia lirica era scritta in volgare, sulle orme degli stilnovisti e di Dante. la sua poesia ruotò intorno ad un'unica immagine femminile a cui diede il nome di Laura.

L'incoronazione poetica e gli ordini minori

ricevette un l'incoronazione poetica, che avvenne a Roma, sul Campidoglio, nel 1341 .

lui prese gli ordini minori, che non implicavano la cura delle anime, ma consentivano di ottenere cariche e rendite anche molto consistenti. Al bisogno di sicurezza materiale e di tranquillità si contrappone però, un'inquietudine continua, una curiosità di conoscere, che lo spingeva a viaggiare, a mutare luoghi e ambienti, Ogni viaggio era per lui l'occasione per arricchire la propria cultura nei vari luoghi dove si recava frugava nelle biblioteche di monasteri, abbazie, vescovadi. Tuttavia a questa irrequietudine che lo spingeva ad esplorare continuamente il mondo esteriore si contrappone il bisogno di chiudersi e , di approfondire la conoscenza di sé. dedicandosi alla lettura dei classici, alla scrittura, alla meditazione. È questo l'ideale classico dell'otium, che non ha il senso del nostro "ozio", ma vuol dire tempo libero dagli impegni pratici, che si può dedicare alla vita spirituale. Da questo distacco da ogni attività per un impegno totale nella cultura, nacque gran parte delle sue opere, sia in latino sia in volgare. Valchiusa divenne per Petrarca il simbolo di un'attività spirituale indipendente, libera dai legami e dai condizionamenti che derivano dalla vita sociale e dai rapporti con il potere politico, nella quale l'intellettuale realizza più compiutamente il suo ideale di una vita autentica, non dispersa dietro cose vane e futili.

Impegno sociale e politico

In contrasto con il bisogno di solitudine tranquilla e studiosa, Petrarca sentiva vivamente i grandi problemi del suo tempo. Egli usava il suo prestigio e la sua eloquenza per sostenere il ritorno del papa a Roma, per bollare la corruzione della Curia avignonese ed incitare la Chiesa a recuperare la sua purezza originaria. Inoltre rivolge appelli all'imperatore Carlo IV di Boemia perché scendesse in Italia a ristabilire l'autorità imperiale.

L'insofferenza per la corruzione della Curia avignonese giunse al limite di rottura nel 1347: Petrarca lasciò Avignone e tra il 1348 e il 1351 soggiornò a lungo in Italia, stabilendosi definitivamente nel 1353. prima a Milano, presso i Visconti, poi nel 1361, per sfuggire ad una pestilenza, a Venezia, infine presso Arquà nei colli Euganei, vicino a Padova, dove morì il 19 luglio 1374.

L'intellettuale cosmopolita

Petrarca non è più l'intellettuale comunale, legato ad un preciso ambiente cittadino, ma un intellettuale cosmopolita, senza radici in una tradizione municipale. Ciò si manifesta nella sua ansia di viaggiare, nel variare continuamente il luogo dei suoi soggiorni, Avignone, Parma, Milano, Venezia, Padova. In secondo luogo Petrarca non è più l'intellettuale cittadino che partecipa attivamente alla vita politica del suo Comune (come è ancora Boccaccio) e ne riflette le caratteristiche nella propria opera. E ormai pienamente un intellettuale cortigiano: accetta la nuova istituzione della Signoria, che si è ampiamente affermata in Italia e sceglie di sostenerla con il suo prestigio e la sua autorevolezza di grande intellettuale, di uomo di vasta cultura e di fama europea. Tuttavia resta geloso della sua autonomia di intellettuale e per questo rifiuta incarichi che lo vincolano troppo alla struttura del potere, come quello di segretario papale.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini e la formazione di Petrarca?
  2. Petrarca nacque ad Arezzo nel 1304 da una famiglia borghese fiorentina e, dopo essere stato esiliato, si trasferì ad Avignone. Inizialmente studiò giurisprudenza a Bologna, ma tornò ad Avignone per dedicarsi alla letteratura, influenzato dai classici e dalla spiritualità cristiana.

  3. Qual è il significato dell'incoronazione poetica di Petrarca?
  4. L'incoronazione poetica di Petrarca avvenne a Roma nel 1341, segnando un riconoscimento ufficiale del suo talento letterario e della sua importanza nel panorama culturale dell'epoca.

  5. Come si manifesta l'impegno sociale e politico di Petrarca?
  6. Petrarca utilizzò il suo prestigio per sostenere il ritorno del papa a Roma e criticare la corruzione della Curia avignonese, esprimendo anche appelli all'imperatore per ristabilire l'autorità imperiale in Italia.

  7. Qual è il significato di Valchiusa per Petrarca?
  8. Valchiusa rappresenta per Petrarca un simbolo di attività spirituale indipendente, dove l'intellettuale può dedicarsi alla cultura e alla meditazione, lontano dai condizionamenti sociali e politici.

  9. In che modo Petrarca si differenzia dagli intellettuali del suo tempo?
  10. Petrarca è un intellettuale cosmopolita, non legato a un ambiente cittadino specifico, e accetta la nuova istituzione della Signoria, mantenendo però la sua autonomia e rifiutando incarichi che lo vincolerebbero al potere.

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