Concetti Chiave
- La malattia di Huntington è una malattia genetica dominante che si trasmette con il 50% di probabilità alla discendenza, indipendentemente dal patrimonio genetico dell'altro genitore.
- Le malattie recessive, come la fenilchetonuria e l'anemia falciforme, richiedono che entrambi i genitori siano portatori affinché i figli manifestino la malattia.
- La sostituzione dell'acido glutammico con la valina nell'emoglobina causa la deformazione dei globuli rossi, portando a problemi di circolazione e distruzione da parte della milza.
- Le mutazioni legate al cromosoma X, come il daltonismo e l'emofilia, colpiscono maggiormente i maschi, poiché hanno un solo cromosoma X e non possono contare su un allele sano.
- La distrofia muscolare è causata da un gene difettoso molto grande, con una trascrizione che richiede un giorno, e porta a gravi conseguenze fisiche e una vita breve.
Malattie genetiche dominanti e recessive
La malattia di Huntington, a differenza dell’albinismo, è invece dominante.
La fenilchetonuria è invece recessiva, il che significa che gli individui eterozigoti non la presentano.
Tutti gli eterozigoti hanno la fenilanina-idrossilasi di un omozigote normale. Conoscere il proprio genotipo è quindi importante, per evitare la procreazione tra due individui eterozigoti ad una mutazione genetica.
Anche l’anemia falciforme è recessiva, tuttavia il eterozigoti presentano il cosiddetto tratto falcemico o falcemia, ovvero, in un’atmosfera povera di ossigeno i loro globuli rossi tendono ad assumere la forma a falce.
Effetti della sostituzione dell'acido glutammico
Ma perché la sostituzione dell’acido glutammico con la valina produce tanto danno?
Il fatto è che le catene beta devono legarsi tra loro, poi con quelle alfa per formare la struttura quaternaria dell’emoglobina.
L’acido glutammico ha carica negativa, quindi le due catene beta si respingono leggermente creando un legame non troppo stabile.
La valina è neutra, per cui l’associazione fra le due catene diventa troppo stabile ed esse non si associano facilmente con le catene alfa.
Questo fa deformare il globulo, che assume una forma a falce, creando problemi alla circolazione.
L’organismo, riconoscendoli come abnormi, li fa distruggere dalla milza.
Distribuzione geografica e vantaggi evolutivi
Tale malattia è presente soprattutto fra la popolazione nera e questo perché vivono in luoghi con alta diffusione di malaria. E’ stato infatti dimostrato che gli individui eterozigoti sopportano meglio la malaria, e la natura ha dunque provveduto.
Anche nella malattia Tay-Sachs, recessiva, la causa di tutto è l’accumulo di sfingolipidi, il quale causa danni neurologici irreparabili.
Questa malattia è diffusissima tra gli ebrei. La ragione è semplice: gli ebrei sono sempre stati soliti sposarsi tra loro. L’accoppiamento tra consanguinei è rischiosissimo, perché la probabilità che una mutazione rara sia presente in entrambi i genitori diventa più alta.
Trasmissione della malattia di Huntington
Dicevamo che la malattia di Huntington è molto pericolosa, in quanto dominante.
Ciò significa che si trasmette alla discendenza qualunque sia il patrimonio genetico dell’altro genitore con il 50% di probabilità.
Non salta mai una generazione per comparire alla successiva, e quando compaiono i primi sintomi, chi ne è affetto ha già figli.
Solo nel 1993 si è scoperto quale fosse il gene responsabile di tale malattia. Si trova sul braccio corto del cromosoma 4, codificante la proteina “huntingtina”.
Talessemie beta e difetti di trascrizione
Per quanto riguarda la natura molecolare delle talessemie beta, sappiamo che esse compaiono quando ci sono 3 catene alfa ed una sola catena beta. Ma esse sono comunque normalissime. La talassemia beta è dunque un difetto di quantità, non di qualità. Forse il difetto si presenta non a livello del DNA, ma nella sua trascrizione come RNA.
I geni sono la parte informativa del DNA. Le regioni di DNA a monte di essi servono a decidere se un gene deve essere trascritto e in che quantità.
Quindi la talessemia beta è connessa ad essa.
Struttura del gene della beta-globina
Possiamo dire che il gene della beta-globina è sempre più grande di ciò che è trascritto. Questa parte è detta regione di controllo.
Nel gene della beta-globina, la zona prima del gene è detta prossimale ed ha un controllo stretto. Quella dopo è detta distale ed ha un controllo generale. A volte la regione prossimale è detta promotore. Ad essa si legano proteine che decidono se trascrivere o no quel gene.
Nella parte distale si legano i fattori di controllo, che decidono se trascriverlo è possibile e lo rendono effettivo.
Ricapitolazione. Nel gene una piccola parte è la regione codificante e contiene le informazioni per sintetizzare una proteina. Essa comincia sempre con ATG e termina con una tripletta di terminazione. Questa regione è il centro di una regione più ampia, che viene trascritta nell’RNA, e comprende una regione non trascritta a monte e una regione non trascritta a valle.Il primo nucleotide trascritto è detto sito d'inizio, e l’ultimo è formato da 200 residui di adenina.
L’eterozigote che ha un gene normale ed uno mutato è portatore di un lieve quadro clinico detto talassemia minor. Evitando l’unione di due eterozigoti si può prevenire la nascita di un figlio talassemico.
Mutazioni genetiche del cromosoma X
Vediamo ora nel dettaglio le mutazioni dovute ai geni del cromosoma X.
Il daltonismo, ad esempio, è molto più diffuso nei maschi che nelle femmine, così come l’emofilia. Queste perché sono connesse ai geni del cromosoma X. Nelle femmine, che possiedono due cromosomi X, la malattia si sviluppa con minor facilità, perché il cromosoma X sano proveniente da uno dei genitori è dominante rispetto a quello mutato dell’altro. Nei maschi, invece, è presente un solo cromosoma X, e se questo è mutato, la malattia si presenta.
Daltonismo e emofilia legati al cromosoma X
Esistono vari tipi di daltonismo: deuteron, protan (di cui il primo è il più diffuso) e tritan, nel quale manca anche il pigmento blu.
Le donne si dicono dunque portatrici sane, perché non presentano sintomi, ma trasmettono la malattia alla prole. Il patrimonio genetico del padre non ha alcun effetto.
Riguardo all’emofilia, quella classica è detta “emofilia a”. Il gene mutato è quello che codifica il fattore VIII della coagulazione. Di conseguenza ogni ferita diventa un’emorragia inarrestabile e potenzialmente fatale.
Oggi i fattori di coagulazione sono introdotti dall’esterno mediante trasfusioni.
Come esistono vari tipi di daltonismo connessi a geni sul cromosoma X, esistono vari tipi di emofilia. Come l’emofilia b, in cui è modificato il fattore IX.
Distrofia muscolare e gene difettoso
Una malattia ancora più grave è la distrofia muscolare, che porta alla sedia a rotelle e la morte sopraggiunge a 20 anni.
Il gene difettoso responsabile è il più grande che si conosca, con 2.000.000 di nucleotidi, la cui trascrizione richiede un giorno.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra malattie genetiche dominanti e recessive?
- Come influisce la sostituzione dell'acido glutammico con la valina nell'emoglobina?
- Qual è il legame tra la malattia falciforme e la malaria?
- Come si trasmette la malattia di Huntington?
- Qual è la causa della distrofia muscolare e quali sono le sue conseguenze?
La malattia di Huntington è un esempio di malattia genetica dominante, mentre la fenilchetonuria e l'anemia falciforme sono recessive. Gli eterozigoti per le malattie recessive non presentano i sintomi, a differenza di chi è affetto da malattie dominanti come la Huntington.
La sostituzione dell'acido glutammico, che ha carica negativa, con la valina, neutra, rende le catene beta dell'emoglobina troppo stabili, causando la deformazione dei globuli rossi a forma di falce e problemi circolatori.
La malattia falciforme è più comune tra la popolazione nera, poiché gli eterozigoti per questa malattia tollerano meglio la malaria, conferendo un vantaggio evolutivo in ambienti ad alta diffusione di malaria.
La malattia di Huntington si trasmette con una probabilità del 50% alla discendenza, indipendentemente dal patrimonio genetico dell'altro genitore, e non salta generazioni, manifestandosi quando la persona ha già figli.
La distrofia muscolare è causata da un gene difettoso molto grande, e porta a gravi disabilità, come la necessità di una sedia a rotelle, con una prognosi di vita che può arrivare fino a 20 anni.