Concetti Chiave
- I pianeti orbitano attorno al Sole seguendo un moto di rivoluzione descritto dalle tre leggi di Keplero, che definiscono l'andamento delle loro orbite.
- I pianeti si distinguono in terrestri, come Mercurio e Marte, caratterizzati da una struttura rocciosa e alta densità, e gioviani, come Giove e Saturno, composti principalmente da gas e ghiaccio.
- La prima legge di Keplero stabilisce che i pianeti seguono orbite ellittiche, mentre la seconda e la terza legge riguardano la distribuzione del movimento e la relazione tra il tempo di rivoluzione e la distanza dal Sole.
- La legge di gravitazione universale spiega le forze che governano il moto dei pianeti, evidenziando l'attrazione tra corpi con massa in funzione della distanza.
- Oltre ai pianeti e ai loro satelliti, il Sistema Solare include corpi minori come asteroidi, comete, meteore e meteoriti, che arricchiscono la sua composizione.
Moto del Sole e pianeti
Intorno al Sole si muovono i pianeti, corpi celesti relativamente freddi che riflettono la luce che ricevono dal Sole.
Il moto di un pianeta su se stesso è detto rotazione; il moto intorno al Sole è detto rivoluzione. Il tempo di rotazione di un pianeta è detto giorno; il tempo di rivoluzione anno.
Il moto di rivoluzione dei pianeti è descritto dalle tre leggi di Keplero.
1“ legge di Keplero: i pianeti percorrono intorno al Sole un'orbita ellittica in cui il Sole occupa uno dei due fuochi.
2" legge di Keplero: ogni pianeta si muove sulla sua orbita in modo tale che la linea che lo congiunge al Sole spazza aree uguali in tempi uguali.
3° legge di Keplero: il rapporto tra il quadrato dei tempi di rivoluzione dei pianeti e il cubo della loro distanza media dal Sole è costante.
Le tre leggi di Keplero descrivono, ma non spiegano, i movimenti dei pianeti. La spiegazione di questi movimenti e da cercare nella legge di gravitazione universale, secondo la quale due corpi dotati rispettivamente di massa m e m' si attirano con una forza direttamente proporzionale al quadrato della distanza (d):
dove G è la costante di gravitazione universale.
In base alla posizione rispetto al Sole e alla diversa costituzione chimica e fisica si distinguono: pianeti di tipo terrestre o interni, Mercurio, Venere, Terra, Marte; hanno piccola massa, bassa velocità di rotazione, nessuno o pochi satelliti; sono rocciosi e costituiti da elementi pesanti, hanno perciò una densità elevata;
pianeti di tipo gioviano o esterni, Giove, Saturno, Urano e Nettuno;hanno grande massa, alta velocità di rotazione, sono costituiti da ghiaccio e gas leggeri, mancano di una superficie solida e hanno bassa densità;hanno un numero elevato di satelliti.
L’ultimo pianeta noto del Sistema Solare, Plutone, sembra avere caratteristiche in parte simili ai pianeti interni in parte simili ai pianeti esterni.
Oltre ai pianeti e ai loro satelliti nel Sistema Solare troviamo anche corpi minori: asteroidi, comete, meteore e meteoriti.
Domande da interrogazione
- Quali sono le leggi di Keplero e cosa descrivono riguardo ai pianeti?
- Come si distinguono i pianeti del Sistema Solare?
- Qual è la forza che regola il moto dei pianeti secondo la legge di gravitazione universale?
Le tre leggi di Keplero descrivono il moto di rivoluzione dei pianeti intorno al Sole: la prima legge afferma che i pianeti seguono orbite ellittiche, la seconda che spazzano aree uguali in tempi uguali, e la terza stabilisce un rapporto costante tra il quadrato dei tempi di rivoluzione e il cubo della distanza media dal Sole.
I pianeti si distinguono in due categorie: i pianeti terrestri (Mercurio, Venere, Terra, Marte), che sono rocciosi e di bassa densità, e i pianeti gioviani (Giove, Saturno, Urano, Nettuno), che sono gassosi e di alta densità, con una grande massa e un numero elevato di satelliti.
La legge di gravitazione universale stabilisce che due corpi dotati di massa si attraggono con una forza proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della distanza tra di essi, espressa dalla formula F=G (m·m')/d².