Concetti Chiave

  • Alessandro Manzoni, figlio di Pietro Manzoni e Giulia Beccaria, ha vissuto un'infanzia segnata dalla separazione dei genitori e dall'educazione in collegio, che ha influenzato profondamente la sua vita e la sua sensibilità artistica.
  • La conversione al cattolicesimo, avvenuta dopo un'esperienza emotiva legata alla moglie Enrichetta, ha avuto un impatto significativo sulle sue opere, infondendo temi di morale cattolica e giustizia sociale.
  • Manzoni è stato un innovatore nel teatro, introducendo il coro come strumento per esprimere riflessioni personali e rompendo con le convenzioni aristoteliche per raccontare storie reali e significative.
  • Nel suo romanzo "I Promessi Sposi", Manzoni propone una visione realistica della Lombardia del Seicento, mettendo in luce le vite dei ceti più umili e proponendo un modello sociale basato sui principi del cattolicesimo.
  • La "Storia della colonna infame" affronta i temi di giustizia e ingiustizia attraverso eventi storici reali, evidenziando la critica di Manzoni verso le ingiustizie e l'importanza di un giudizio morale e giusto.

Indice

  1. Le origini e l'infanzia di Manzoni
  2. Opere teatrali e innovazioni
  3. Il romanzo storico e la morale

Le origini e l'infanzia di Manzoni

Figlio di Pietro Manzoni/Giovanni Verri (non si sa bene ma probabilmente Verri) e Giulia

Beccaria (donna aperta, colta e autonoma, proveniente da una famiglia illuminista)

I genitori erano due personalità ben diverse --> si lasciano e la madre scappa in Francia con

Carlo Imbonati

Alessandro viene mandato in collegio dal padre --> qua riceve una grande istruzione ma viene

provato psicologicamente (non aveva una buona relazione con i genitori)

Quando Muore Carlo Imbonati (1805) --> va in Francia dalla madre per starle vicino e per

vedere la cultura francese (aveva già capito di essere portato per la letteratura)

A Parigi riesce ad avvicinarsi alla madre --> affini intellettualmente, si danno sostegno a vicenda

Tornano entrambi a Milano --> incontro con Enrichetta Blondel (con cui si sposa)

Manzoni era ateo --> al matrimonio di Napoleone in Francia, perde la moglie nella folla -->

entra nella chiesa du San Rocco a pregare --> quando esce la ritrova e interpreta ciò come un

segno di Dio --> si converte al cattolicesimo (la fede è un sostegno)

Opere teatrali e innovazioni

Dal 1816 si dedica al teatro --> Adelchi e Conte di Carmagnola

1821-23 --> prima versione dei promessi sposi: Fermo e Lucia (simile al romanzo nero: con +

sangue e + mistero) --> la rivede più volte (cambia la trama, la psicologia dei personaggi, ecc.)

 Edizione finale dei Promessi Sposi--> 1840-42 --> modifica anche la lingua (in Italiano vicino al

dialetto firentino) --> primo romanzo italiano

1832-33 --> muore Enrichetta (aveva avuto 10 figli con lei --> molti dei quali erano morti) -->

molti lutti terribile per l’autore

Si risposa con Teresa Borristampa per lui stesso e i figli

Riceve grandi riconoscimenti per i suoi lavori --> 1860 Senatore a vita perchè aveva unificato

linguisticamente l’Italia (già Dante aveva provato)

1873 --> muore --> al suo funerale vi è una grande folla perchè amatissimo

Caratteristiche principali: - uomo molto attivo in Europa, soprattutto con intellettuali francesi (si era schierato anche con la lettera di Madame di Staël) - era molto interessato alla storia - romantico e illuminista

Letteratura: deve proporsi “Il vero per soggetto, l’utile per scopo e l’interessante per mezzo”

Il principio del “vero” è l’espressione di un bisogno --> la letteratura deve sempre ispirarsi al

vero (realismo) --> si può comunque immaginare ma la storia di fondo deve essere reale (ciò

che è falso/romanzesco sono i dettagli che rimandano ai sentimenti umani --> Manzoni

completa la storia con la psicologia dei personaggi e quei sentimenti di cui la storia non ha

conservato documenti) --> rifiuto ai contenuti della storia del passato (mito)  scopo principale: l’utile (idea illuminista ripresa dal Caffè) --> deve avere funzione educativa e morale, deve ispirare/sollecitare a grandi azioni --> ci parla di giustizia, ingiustizia, coraggio, vigliaccheria, fede, onore, omertà.

È necessario rendere interessante la storia parlando dei personaggi che hanno fatto parte

della popolazione (ci racconta ciò che la storia non ci dice) --> se il lettore si annoia il messaggio

di utilità non arriva, se si interessa viene educato, prova piacere e si amplia la platea di lettori

La sua produzione è molto ampia --> nel teatro compone 2 tragedie --> anche in questo campo

è un innovatore ( segue alcune caratteristiche del teatro Sheakespireano)

 Non vuole rispettare l’ipse dixit aristotelico che imponeva una concentrazione forzata della

vicenda --> vuole raccontare qualcosa di reale --> parte dalla storia

Conte di Carmagnola

Parla di un mercenario --> figura realmente esistita

Adelchi: parla dei Longobardi in Italia dopo la caduta dell’Impero Romano (che cadranno solo con

l’arrivo di Carlo Magno) --> storia interessante poichè coinvolge molte relazioni interpersonali  Adelchi è il figlio del re dei Longobardi Desiderio e fratello di Ermengarda, moglie di Carlo

Magno (per la pace) --> quando Carlo vuole ripudiare Ermengarda (veramente innamorata) -->

dichiarazione di guerra

Adelchi è una figura positiva mentre Carlo no (è egoista e non gli importa dei sentimenti degli

altri --> Ermengarda)  Una novità è il CORO (si rifà al mondo greco) --> lo chiama il “suo cantuccio” perchè durante il

coro l’autore, attraverso alcuni personaggi, faceva le sue riflessioni sugli eventi (dunque così

Manzoni può esprimere la sua opinione e mandare esplicitamente l’insegnamento)

N.B. nel Coro dell’atto III --> riflessione sull’attualità (con ciò che stava passando l’Italia in quel

momento, ovvero quando i Franchi invasero la Pianura Padana rompendo le difese longobarde

e i Latini che non reagirono, sperano di vedere sconfitti gli opressori al più presto) --> vuole

svegliare politicamente e civilmente gli italiani: risveglio del volgo disperso (l’Italia deve faticare

per riavere la libertà, deve reagire, non può stare a guardare sperando che venga da sè) --> il

coro si conclude con un’apostrofe ai latini=agli italiani del presente

Scopo: divertire e insegnare.

Quest’opera è in linea con i promessi sposi --> parla del volgo latino --> le masse, la popolazione, gli umili (Renzo e Lucia) --> mette in primo piano le cose di cui la storia non parla mai (le persone che hanno bisogno di aiuto --> intento connesso alla morale cattolica)

5 maggio --> ode ispirata alla morte di Napoleone Bonaparte (5 maggio 1821)  Ci parla di un grande uomo nei suoi momenti più fragili (in esilio) --> lo presenta come un

uomo, non come un eroe invincibile (segnato dallo stesso destino di tutti)  I duri giorni dell’esilio diventano un momento di riflessione e di pace spirituale dove Manzoni, usando l’empatia, cerca di capire i sentimenti di Napoleone e immagina che il tiranno si sia convertito al cristianesimo per cercare conforto --> la gloria divina è duratura, quella terrena no

Temi principali: - opere gloriose che Napoleone ha compiuto in vita (la grandiosità delle sue conquiste e

l’eccezionalità della sua personalità e figura --> Manzoni riconosce le sue qualità anche se

consapevole dei suoi errori --> è comuqnue un uomo) - l’esilio del condottiero sull’Isola di Sant’Elena, che attraverso la preghiera e lacontemplazione di Dio ha conciliato la riflessione spirituale.

Il romanzo storico e la morale

Promessi sposi: romanzo storico ambientato nella Lombardia del Seicento (sotto la dominazione spagnola -->

signorotto Don Rodrigo) in cui viene proposta una visione realistica di eventi e personaggi

appartenenti anche ai ceti più umili (parte dalla storia) --> la vicenda contiene riferimenti

3

all’epoca contemporanea all’autore --> proposta di un modello sociale incentrato sui principi

del cattolicesimo

“Conclusione del romanzo”: Manzoni racconta cosa accade dopo il matrimonio --> molti figli, tra cui la prima Maria (in onore alla Madonna e al voto che aveva fatto Lucia) --> decide di

mandarli tutti a scuola per imparare a leggere e scrivere (lui non lo sapeva fare ma durante le

sue sventure aveva capito l’importanza dell’istruzione) - dunque Renzo impara molte cose nel corso del romanzo (cresce e migliora come personaggio) --> Lucia invece dice di non aver fatto nulla per meritarsi le sventure che ha avuto -->

conclusione = le sventure vengono da sè o per colpa o senza colpa, solo la dolcezza di dio può

raddolcirle e far sì che ci possano essere utili per una vita migliore

N.B. le ingiustizie capitano a tutti (il male esiste) --> sta a noi scegliere cme reagire (libero

arbitrio)

Storia della colonna infame --> opera sucessiva apposta in appendice all’edizione dei

Promessi Sposi nel quale parla di giustizia e ingiustizia

- Racconta un episodio realmente accaduto nella Milano del 1630, cioè il processo e la

condanna a morte di diverse persone con l'accusa di essere «untori», cioè di

essere responsabili della diffusione della pestilenza. - Il racconto comincia quando alcune donne vedono dalle loro finestre un uomo Guglielmo

Piazza (addetto al tribunale della Sanità) che, mentre cammina, tocca i muri delle case e viene

arrestato con l'accusa di essere un untore. - Interrogato e messo sotto tortura è costretto a fare il nome del suo complice: un barbiere, Giacomo Mora, che aveva salutato, se pur non conoscendolo, quella mattina davanti alla

palazzina. Piazza e Mora dunque vengono arrestati e torturati, finendo con l'autoaccusarsi

pur di porre fine al supplizio. - I due giudici che conducono il processo decidono infine di condannare a morte Piazza e Mora, ordinando un'esecuzione pubblica (le esecuzioni vennero fatte pubblicamente per calmare il popolo furente nei confronti degli untori) --> Manzoni non accetta questo atteggiamento da parte dei giudici, ben al corrente della reale situazione --> non si possono giustificare nemmeno per ignoranza.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini familiari di Alessandro Manzoni?
  2. Alessandro Manzoni è figlio di Pietro Manzoni e Giulia Beccaria, una donna colta e autonoma proveniente da una famiglia illuminista. I genitori, con personalità diverse, si separano e la madre scappa in Francia con Carlo Imbonati.

  3. Come ha influenzato la sua infanzia la carriera letteraria di Manzoni?
  4. Manzoni, mandato in collegio dal padre, riceve una grande istruzione ma vive un'infanzia difficile a causa della sua relazione problematica con i genitori. La sua esperienza in collegio e il successivo avvicinamento alla cultura francese lo portano a riconoscere il suo talento per la letteratura.

  5. Qual è il significato della conversione di Manzoni al cattolicesimo?
  6. La conversione di Manzoni avviene dopo un evento drammatico durante il matrimonio di Napoleone, quando perde la moglie nella folla. Entrando in una chiesa per pregare, interpreta il ritrovamento della moglie come un segno divino, trovando nella fede un sostegno fondamentale.

  7. In che modo Manzoni ha innovato il teatro e la narrativa?
  8. Manzoni si dedica al teatro con opere come "Adelchi" e "Conte di Carmagnola", introducendo elementi innovativi come il coro per esprimere le sue riflessioni. Nella narrativa, con "I Promessi Sposi", modifica la lingua e la psicologia dei personaggi, proponendo un romanzo storico che include anche i ceti più umili.

  9. Qual è il messaggio morale centrale nelle opere di Manzoni?
  10. Manzoni sottolinea l'importanza della giustizia e dell'ingiustizia, evidenziando come le sventure possano colpire chiunque. Attraverso il libero arbitrio, invita i lettori a riflettere su come reagire alle ingiustizie, proponendo una visione educativa e morale che si riflette nelle sue opere, come "Storia della colonna infame".

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