Concetti Chiave
- L'arte rappresenta un principio unico che unisce spirito e natura, conscio e inconscio, rendendola fondamentale per comprendere l'assoluto.
- L'assoluto è concepito come l'identità di soggettivo e oggettivo, reale e ideale, e riflette una coincidenza di opposti nella filosofia dell'identità.
- Schelling rifiuta il creazionismo tradizionale, sostenendo che le cose esistono attraverso una caduta originaria, non dal nulla.
- La concezione di Schelling si avvicina al panteismo, dove l'assoluto è identificato con la ragione e rappresenta una forma di pensiero che integra tutte le opposizioni.
- Il dialogo tra Schelling e Hegel esplora come il finito possa emergere dall'infinito, mettendo in discussione le tradizionali visioni di creazione.
Idealismo trascendentale estetico (2° direzione della filosofia: come si giunge dallo spirito alla natura)
Prima ancora dell’attività dell’IO, o dello spirito, c’è un attività più profonda, da cui spirito e natura scaturiscono.
L'arte come unione di opposti?
Principio unico, alla base di qualsiasi attività, che è al contempo spirito e natura, reale ed ideale, conscio ed inconscio; Shelling lo interpreta come un grande artista. I prodotti artistici sono l’unione di conscio ed inconscio, ideale e reale, oggettivo e soggettivo. L’arte ci consente di cogliere la natura più vera dell’assoluto, dunque è la più importante. La natura nell’assoluto è colta dall’estetica.
Filosofia dell'identità e assoluto
filosofia dell'identità’
L’assoluto è l’identità di soggettivo e oggettivo, reale e ideale, è coincidenza oppositorum. Questo assoluto lo chiama anche ragione, è una forma di panteismo.
Schelling e la creazione delle cose
Hegel gli chiede: come nascono le cose da questo principio?
Schelling risponde: Non si può passare dall’assoluto alla realtà, a meno che il finito non sia già nell’infinito; ma se già presenti dovranno esserci secondo il modo dell’infinito. [Come Platone: il mondo delle idee, che sono modelli delle cose, che sono trasportate nel mondo ultraterreno secondo la modalità di quest’ultimo.]
Hegel: perché il sistema delle cose deve concretizzarsi?
Schelling risponde negando la soluzione tradizionale del cristianesimo, ovvero il creazionismo, che vale a dire: produrre le cose dal nulla, in Dio ci sono le idee, le pensa e vuole che esistono. Secondo Schelling le cose esistono per una sorta di caduta, colpa originaria. [Concezione orfica, religione greca secondo cui l’anima è caduta per una colpa originaria nel corpo, che è una prigione.]
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'arte secondo Schelling nell'unione di opposti?
- Come definisce Schelling l'assoluto nella sua filosofia dell'identità?
- Qual è la posizione di Schelling riguardo alla creazione delle cose?
L'arte è vista come unione di conscio e inconscio, ideale e reale, oggettivo e soggettivo, permettendo di cogliere la vera natura dell'assoluto. Schelling la considera fondamentale per comprendere l'estetica della natura nell'assoluto.
L'assoluto è l'identità di soggettivo e oggettivo, reale e ideale, rappresentando una coincidenza degli opposti. Schelling lo identifica anche con la ragione, in una forma di panteismo.
Schelling rifiuta il creazionismo tradizionale, sostenendo che le cose non nascono dal nulla, ma esistono per una sorta di caduta, simile alla concezione orfica, dove l'anima è intrappolata nel corpo a causa di una colpa originaria.