Concetti Chiave
- La storia di Christopher McCandless racconta la sua ribellione contro la società consumistica e la ricerca di una purificazione spirituale attraverso la natura.
- Dopo la laurea, McCandless abbandona la sua vita precedente, dona i suoi risparmi e intraprende un viaggio in autostop verso l'Alaska.
- Nonostante incontri persone che lo arricchiscono, McCandless muore per ingestione di bacche velenose a causa della sua mancanza di preparazione.
- Il viaggio di McCandless simboleggia una fuga dalla società e una ricerca di felicità autentica, simile a quella di Sal Paradise in "On the Road".
- Jon Krakauer trasmette il messaggio che la vera libertà si trova nell'accettazione del cambiamento e nella scoperta della propria natura individuale, lontano dalle convenzioni sociali.
La ribellione di Christopher McCandless
Quest'opera tratta di una storia di ribellione alla società consumistica e racconta della vita del nomade statunitense Christopher McCandless, mediante gli scritti del suo diario e dalle testimonianze della famiglia e di coloro che l'hanno conosciuto.
Il viaggio verso l'Alaska
Dopo essersi laureato nel 1990, McCandless decide di intraprendere un lungo viaggio, e staccarsi così dalla famiglia e dalla società, ma soprattutto, per dedicarsi in modo particolare alla natura. Dona tutti i suoi risparmi in beneficenza e viaggia negli U.S.A in autostop o mediante mezzi con l'obiettivo di raggiungere le terre dell'Alaska. Durante il suo viaggio incontra persone che lo arricchiscono, e a cui lui stesso cambiò la vita. Ma non essendo adeguatamente equipaggiato e senza alcuna conoscenza o preparazione riguardo alle condizioni ambientali che lo avrebbero atteso, viene trovato morto in un autobus da un cacciatore dopo la sua partenza per le terre a Nord del monte McKinley, in Alaska, e accanto a esso viene ritrovato anche un diario, nel quale McCandless inseriva tutti i suoi appunti e impressioni sul viaggio. Muore nel Parco nazionale di Danali, in Alaska, a causa dell'ingestione di bacche e radici dannose per l'uomo, malamente scambiate per commestibili, e pertanto, senza medicinali, inizierà per esso un periodo in cui la sua salute andrà via via peggiorando fino a ucciderlo.
La ricerca di una purificazione spirituale
Chris decide di lasciare la famiglia non solo per staccarsi da essa, ma anche perché è stanco della società, malata a causa del consumismo che la caratterizza, e, ritenendo che questo stato di cose sia dannoso per l'animo umano, lascia tutto alle spalle e decide di addentrarsi nella natura selvaggia in cerca di una purificazione spirituale.
La lotta contro la natura selvaggia
Nel desiderio di uccidere l'essere falso che sta dentro di lui e di liberarsi, concludendo così il suo pellegrinaggio spirituale, parte verso le terre d'Alaska, dove si troverà a lottare contro la fame, il freddo e la natura selvaggia.
Nel corso del viaggio, durato più di due anni, Chris tenta di capire se stesso e il posto che dovrebbe occupare nel mondo. E difatti insegue la sua felicità cercandola nella natura, quella aspra e selvaggia del nuovo mondo e nella solitudine dove televisione, marketing e mode non hanno più alcun valore.
Il messaggio di Jon Krakauer
Chris diventa a tutti gli effetti un rivoluzionario, che sfugge al controllo della società, ai valori consolidati. Anche Jack Kerouac (scrittore di On the Road) aveva profetizzato l'idea di una fuga come salvezza dall'ipocrisia e da quel lavaggio del cervello che la società contemporanea impone all'individuo. Il mettersi in viaggio per il giovane Chris, così come per lo scrittore Sal Paradise, protagonista di On the Road, ha una valenza simbolica profonda che assume l'aspetto del rito con il quale si cambia definitivamente. Entrambi i viaggiatori, seppur con esperienze molto diverse, sono accomunati dalla ricerca di una felicità che non corrisponde ai canoni assodati. Il messaggio che Krakauer vuole trasmettere è quello di renderci consapevoli che la vita dell'uomo dovrebbe essere sempre in costante movimento, sempre nuova e che ogni cosa di essa, bella o brutta che sia, deve essere accettata per quella che è. Essa non deve essere fatta di certezze, e pertanto l'uomo non dev'essere portato a vivere nella sicurezza. La vera libertà e la scoperta della propria natura individuale ed esistenziale è, secondo l'autore, lontana dalle maschere che la società impone.
Domande da interrogazione
- Qual è il motivo principale che spinge Christopher McCandless a lasciare la sua vita precedente?
- Come si svolge il viaggio di McCandless verso l'Alaska?
- Quali sono le conseguenze della mancanza di preparazione di McCandless?
- In che modo il messaggio di Jon Krakauer si collega alla figura di McCandless?
- Qual è il legame tra McCandless e il concetto di viaggio come rito di cambiamento?
McCandless decide di abbandonare la sua famiglia e la società consumistica per cercare una purificazione spirituale nella natura selvaggia, ritenendo che il consumismo sia dannoso per l'animo umano.
Dopo la laurea nel 1990, McCandless intraprende un lungo viaggio in autostop attraverso gli Stati Uniti, donando tutti i suoi risparmi in beneficenza, con l'obiettivo di raggiungere l'Alaska, dove spera di trovare se stesso.
McCandless, non adeguatamente equipaggiato e privo di conoscenze sulle condizioni ambientali, muore nel Parco nazionale di Danali a causa dell'ingestione di bacche tossiche, evidenziando i rischi della sua avventura.
Krakauer presenta McCandless come un rivoluzionario che sfugge ai valori della società, sottolineando l'importanza di una vita in costante movimento e l'accettazione di tutte le esperienze, belle o brutte, come parte della ricerca della vera libertà.
Il viaggio di McCandless, simile a quello di Sal Paradise in "On the Road", rappresenta un rito di passaggio verso una nuova identità, in cui entrambi cercano una felicità che sfida i canoni sociali e le convenzioni imposte dalla società.