Concetti Chiave
- Gli isotopi sono atomi dello stesso elemento con uguale numero di protoni ma diverso numero di neutroni, influenzando solo la massa e mantenendo le stesse proprietà chimiche.
- Il peso atomico di un elemento si calcola considerando la massa e le percentuali dei diversi isotopi presenti in natura.
- Le leggi della conservazione della massa e delle proporzioni definite affermano che la massa totale nei processi chimici rimane costante e che gli elementi si combinano in rapporti specifici.
- La mole è una quantità che contiene un numero costante di particelle (numero di Avogadro), fondamentale per convertire le unità di massa atomica in grammi.
- Le soluzioni possono essere omogenee o eterogenee e presentano proprietà colligative, come l'abbassamento della pressione di vapore e l'innalzamento della temperatura di ebollizione, che dipendono dalla concentrazione del soluto.
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- prozio: 1 protone e 0 neutroni
- deuterio: 1 protone e 1 neutrone
- trizio: 1 protone e 2 neutroni
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- sostanza: può essere un elemento o un composto
- materia: ciò che occupa spazio e ha una massa
Il numero di Avogadro, NA, ci consente di passare dalle unità di massa atomica ai grammi, ed è una costante. Corrisponde al numero di atomi o molecole contenuti in una mole sempre di atomi o molecole. Vale sempre
Si calcola:
La massa è il peso atomico o molecolare in grammi.
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- eterogenei, nei quali è sempre possibile riconoscere e separare i componenti, e che presentano materia in diversi stati, definiti fasi del sistema eterogeneo. Esempi sono le rocce o le emulsioni, come di acqua e olio.
- omogenei, che sono uniformi anche a livello macroscopico, e che presentano le stesse proprietà in ogni parte. Sono molto diffusi e esempi sono l’acqua, soluzione acquosa, o l’aria, soluzione gassosa.
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- il solvente, ossia la sostanza presente in maggiore quantità.
- il soluto, ossia la sostanza presente in minore quantità; Può essere sia uno sia di più.
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- composizione percentuale peso/peso (%P/P), che indica quanti grammi di soluto sono disciolti in 100g di soluzione.
- composizione percentuale peso/volume (%P/V), che indica quanti grammi di soluto sono disciolti in 100 cm3 di soluzione.
- composizione percentuale volume/volume (%V/V), che indica quanti cm3 di soluto liquido sono disciolti in 100cm3 di soluzione.
- parti per milione (ppm), che indica quanti milligrammi di soluto sono disciolti in 1 dm3 di soluzione.
- frazione molare (XN), che indica il rapporto tra il numero di moli di un componente della soluzione e il numero di moli totali.
- molarità (M), che indica quante moli di soluto sono disciolte in 1 dm3 di soluzione.
- molalità (m), che indica quante moli di soluto sono state aggiunte a 1.000 grammi di solvente.
Di solito le proprietà chimiche e fisiche delle soluzioni dipendono dalla natura del solvente e del soluto, ma ci sono alcune proprietà, dette colligative o correlate, che dipendono solo dalla concentrazione del soluto e del solvente; esse sono:
- - abbassamento della pressione di vapore: la tendenza a evaporare o funzione della pressione di vapore del liquido, e la presenza del soluto fa diminuire la tendenza a evaporare del solvente. Perciò l’abbassamento della pressione di vapore del solvente rispetto al solvente puro è proporzionale alla concentrazione della soluzione. Ossia tanto meno soluto è presente, tanto più è facile che il solvente liquido passi allo stato di vapore.
Legge di Raoult:
- innalzamento della temperatura di ebollizione: un liquido bolle quando la sua pressione di vapore eguaglia la pressione a cui è sottoposto, mentre una soluzione bolle quando la sua temperatura supera quella a cui bollirebbe il solvente puro: questo si chiama innalzamento ebullioscopico o il suo studio ebullioscopia. L’innalzamento ebullioscopico è proporzionale all’abbassamento della pressione di vapore, ce è proporzionale alla concentrazione della soluzione, perciò l’innalzamento ebullioscopico è proporzionale alla concentrazione. ∆teb (innalzamento ebullioscopico) = m (molalità) x Keb (costante ebullioscopica).

- abbassamento della temperatura di solidificazione: si chiama abbassamento crioscopico e il suo studio crioscopia. Una soluzione passa allo stato solido a temperatura inferiore a quella del solvente puro. L’abbassamento crioscopico è proporzionale all’abbassamento della temperatura di vapore e quindi anche alla concentrazione della soluzione.

Domande da interrogazione
- Cosa sono gli isotopi e come si differenziano tra loro?
- Come si calcola il peso atomico di un elemento?
- Qual è la legge della conservazione della massa e chi l'ha enunciata?
- Quali sono i tipi di miscugli e come si differenziano?
- Cosa sono le proprietà colligative e quali sono alcuni esempi?
Gli isotopi sono atomi con lo stesso numero di protoni ma un diverso numero di neutroni, influenzando solo la massa. Ad esempio, l'idrogeno ha tre isotopi: prozio, deuterio e trizio, che hanno le stesse proprietà chimiche.
Il peso atomico si calcola considerando la massa dei singoli isotopi e le percentuali con cui sono presenti, poiché ogni elemento ha diversi isotopi con pesi differenti.
La legge della conservazione della massa afferma che la somma delle masse dei reagenti è uguale a quella dei prodotti nelle reazioni chimiche. Fu enunciata da Lavoisier attraverso esperimenti di pesatura.
I miscugli si dividono in eterogenei, dove i componenti sono riconoscibili e separabili, e omogenei, che sono uniformi e presentano le stesse proprietà in ogni parte, come le soluzioni.
Le proprietà colligative dipendono solo dalla concentrazione del soluto e del solvente, non dalla loro natura. Esempi includono l'abbassamento della pressione di vapore, l'innalzamento della temperatura di ebollizione e l'abbassamento della temperatura di solidificazione.