Concetti Chiave
- Il primo governo di Hitler fu una coalizione che includeva partiti nazionalisti e conservatori, segnando l'inizio della sua ascesa al potere.
- L'incendio del Reichstag del 27 febbraio 1933 fu strumentalizzato da Hitler per abolire le libertà civili e reprimere l'opposizione politica.
- Con la proclamazione del Terzo Reich, Hitler avviò una purificazione dell'amministrazione, licenziando i dipendenti pubblici non fedeli o di origine ebraica.
- La “notte dei lunghi coltelli” del 30 giugno 1934 vide l'eliminazione delle SA, consolidando ulteriormente il potere delle SS e di Hitler.
- Uno dei primi atti del regime fu la distruzione culturale, con il rogo di libri e opere d'arte moderne ritenute degenerative, in nome della purezza ideologica.
"L’incendio del Reichstag” e la “Notte dei lunghi coltelli”
Il governo di coalizione di Hitler
Il primo governo di Hitler fu un governo di coalizione e comprendeva anche dei partiti nazionalisti e conservatori.
L'incendio del Reichstag
Il 27 febbraio il Reichstag, la sede del Parlamento, venne distrutta da un incendio; per questo evento Hitler accusò i comunisti approfittandone per abolire le garanzie costituzionali, mettere fuori legge i partiti di opposizione, censurare la stampa e abolire i sindacati, abolì anche tutte le fonti di libertà.
Per Hitler lo stato doveva essere totalitario, tutti i cittadini dovevano obbedire per realizzare la missione del popolo, cioè quella di ampliare il suo spazio vitale e governare il mondo.
La nascita del Terzo Reich
Una volta al potere, Hitler proclamò la nascita del Terzo Reich e procedette a una “purificazione” nell'amministrazione statale: cioè i dipendenti pubblici che non offrivano garanzie di fedeltà al Fuhrer oppure erano ebrei vennero licenziati e sostituiti.
La notte dei lunghi coltelli
Nella notte del 30 giugno del 1934, detta “la notte dei lunghi coltelli”, le SS, cioè le squadre di protezione, eliminarono le SA, che era la prima milizia.
La distruzione culturale del Fuhrer
Uno dei primi provvedimenti presi dal Fuhrer fu la distruzione dei libri al rogo perché contrari al regime o perché erano di autori ebrei; furono anche distrutte delle opere musicali e delle opere d’arte moderna considerata degenerata, come il cubismo o l’astrattismo.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'impatto dell'incendio del Reichstag sulla libertà in Germania?
- Come si è manifestata la purificazione dell'amministrazione statale nel Terzo Reich?
- Quali furono le conseguenze culturali delle politiche di Hitler?
L'incendio del Reichstag, avvenuto il 27 febbraio, fu utilizzato da Hitler per accusare i comunisti e giustificare l'abolizione delle garanzie costituzionali, la messa fuori legge dei partiti di opposizione e la censura della stampa, portando a una drastica riduzione delle libertà civili.
Dopo aver proclamato la nascita del Terzo Reich, Hitler avviò una "purificazione" dell'amministrazione, licenziando i dipendenti pubblici che non dimostravano fedeltà al Fuhrer o che erano ebrei, sostituendoli con individui considerati più affidabili.
Una delle prime azioni di Hitler fu la distruzione di libri, opere musicali e d'arte moderna, ritenute contrarie al regime o di autori ebrei, segnando un periodo di intensa censura e distruzione culturale nel paese.