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Concetti Chiave

  • Giovenale critica la società romana, contrapponendola alla purezza dei costumi dell'età dell'oro, caratterizzata da parsimonia e valori come la fides.
  • Nella tredicesima satira, afferma che l'epoca attuale è peggiore dell'età del ferro, con una corruzione indescrivibile da alcun metallo.
  • Propone l'evasione dalla corruzione lodando la vita semplice e virtuosa dei municipi italici, rispecchiando gli antichi valori romani.
  • Sostiene che la superiorità culturale romana si ristabilisce riscoprendo la purezza originaria, senza influenze straniere che portano degradazione morale.
  • Le satire di Giovenale spesso contrastano realtà e apparenza, criticando l'ipocrisia e le incoerenze dei nobili romani che celano i vizi dietro il culto della filosofia.
Giovenale non opera una rifondazione della morale, bensì denigra la società romana contrapponendole la purezza dei costumi di un tempo. Nell’ età dell’oro regnava la parsimonia (equilibrio, moderazione): i Romani, infatti, erano un gruppo di contadini e pastori e avevano dei valori da rispettare quali ad esempio la fides. La povertà, la fatica e i timori della guerra tenevano lontani i vizi. Invece, Giovenale afferma nella tredicesima satira che l’oggi è peggio dell’età del ferro: non c’è un metallo adatto per descriverlo.
Il poeta delinea una possibilità di evasione dalla situazione di corruzione lodando la vita dei municipi italici in cui individua la vita degli antichi romani.
La superiorità della cultura romana può essere ristabilita soltanto riscoprendo la purezza originaria delle antiche genti italiche, liberandosi dalle influenze degli altri popoli. Giovenale, infatti, non individua mai un arricchimento culturale nel contatto con lo straniero, ma solo motivo di degradazione morale.
Uno dei temi più ricorrenti nelle satire di Giovenale è il contrasto tra realtà e apparenza: a Roma regna l’ipocrisia. Il poeta, infatti, critica le incoerenze delle posizioni altrui. Sono presentati i nobili pervertiti che nascondono la propensione al vizio sotto l’apparenza del culto filosofico di Aristotele.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione di Giovenale sulla società romana contemporanea rispetto al passato?
  2. Giovenale critica la società romana contemporanea, contrapponendola alla purezza dei costumi dell'età dell'oro, caratterizzata da parsimonia e valori come la fides. Egli ritiene che la società attuale sia peggiore dell'età del ferro e priva di un metallo adatto per descriverla.

  3. Qual è uno dei temi principali nelle satire di Giovenale?
  4. Uno dei temi principali nelle satire di Giovenale è il contrasto tra realtà e apparenza, con particolare attenzione all'ipocrisia che regna a Roma, dove i nobili nascondono i loro vizi sotto l'apparenza del culto filosofico.

Domande e risposte

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