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Concetti Chiave

  • Giotto offre una rappresentazione realistica del corpo umano, mostrando Cristo in un momento di tortura, con dettagli come il sangue e la deformazione delle braccia e delle gambe.
  • La composizione di Francesco e il viandante mette in risalto il chiaroscuro e la scultoricità dei personaggi, con linee di forza che convergono sulla figura centrale.
  • La scena della rinuncia agli averi di Francesco trasmette un forte dramma umano, evidenziando le espressioni dei personaggi in un contesto urbano con architetture stilizzate.
  • Giotto rappresenta i francescani davanti a Onorio III, enfatizzando il contrasto tra i saii pesanti dei religiosi e le stoffe lucide della curia, cercando di definire la profondità della scena.
  • Nel primo presepe vivente, Giotto cura i dettagli liturgici e rappresenta il miracolo del bambino che diventa reale, integrando elementi di incongruenza nella sua descrizione.

L'osservazione del corpo umano

Giotto è un dei primi ad osservare il corpo umano nella sua verità. Questo cristo sta dando l’ultimo respiro, lo si capisce dallo schizzo di sangue. Rappresenta un uomo torturato il cui peso deforma e allunga le braccia e piega le gambe traducendo in pittura questa espressione fisica del diaframma che si piega per l’ultimo respiro. La testa cade in avanti e questo è dato dai capelli che coprono la spalla.

Il monte del teschio

I piedi sono sovrapposti e forati da un unico chiodo, sangue molto evidente ma non ha più una consistenza di nastro che si arrotola, bagna le rocce e sotto di esse c’è un teschio perché Giotto definisce il monte del teschio ovvero dove si trova la tomba di Adamo. Il modo in cui modifica la struttura della croce, vuole un approccio naturalistico allarga il suppedaneo a piramide. Anche nei terminali laterali i dolenti mantengono la loro funzione di coro classico ma non hanno più i gesti stereotipati e incisi. Hanno pose dolenti ma composte con un chiaro scuro più marcato. Il perizoma si ispira a quello del maestro Cimabue.

Francesco e il viandante

Francesco non è ancora un frate e, incontrato un povero sulla strada, gli dona il suo mantello. Ci sono finiture a secco cadute; aggiunte di colore quando la calce era asciutta che si trovavano in basso per simulare l’erba, appoggio solido ai personaggi. Al centro della composizione c’è Francesco, sulla sua testa cinta dall'aureola confluiscono le linee di forza delle due colline per riportare l’attenzione sulla figura centrale. Le due colline rappresentano assisi a sinistra e quella di destra il luogo dove Francesco troverà la chiesa. Si evidenzia nella figura del viandante la capacità di Giotto di rendere quasi scultorea la presenza dell’individuo, panneggio con chiaro scuro netto che da l’idea che il vestito copra un corpo reale. I volti sono diversi dalla tradizione bizantina, non stereotipati. La luce cerca di dare il senso della rotondità del volto e la profondità degli occhi. l’animale non viene colto in atto di alterigia ma più concretamente in attesa che Francesco risalga in sella si mette a brucare l’erba

Il dramma di Francesco

Momento drammatico della vita di Francesco. Racconta la leggenda aurea accorre sulla piazza il vescovo di assisi che si avvicina a Francesca per coprirlo. Il padre sceso in piazza intende malmenare il figlio Giotto lo rappresenta trattenuto dalla folla. Rispetto agli elementi presenti abbiamo da dire di più sull'espressività. Esce dalla cristallizzazione iconica per rappresentare una visione più umana. Francesco è un santo del suo secolo e questo fatto porta l’artista ad adattarsi all'umanità gestuale. Volto imbarazzato del vescovo e il volto adirato e dispiaciuto del padre. Panneggi che segnano il movimento degli arti sottostanti e poi la nudità di Francesco che non è simbolica ma reale, tutto fatto precisamente.

La scena cittadina

La scena si svolge nel centro della città e Giotto la rappresenta con una serie di edifici alti fatti da scale, definiti dalla critica architetture giocattolo e nella rappresentazione della scala della casa torre di sinistra si vede l’incongruenza prospettica. In alto un tempietto classico, citazione romana dovuta al suo recente viaggio con Cimabue.

I francescani e Onorio III

Giotto rappresenta i francescani che arrivano davanti ad Onorio III. Sala sontuosa con vole a crociera, bifore gotiche e pareti rivestite di arazzi e tessuti preziosi. Tenta di definire profondità. Sotto le arcate si trova pensoso Onorio intento ad ascoltare Francesco. Gestualità diretta. Qualcuno appartenente alla curia di roma è in disappunto mentre quelli della parte destra sono con gli occhi spalancati. Il saio dei francescani è pesante mentre le stoffe degli appartenenti alla curia sono lisce e lucenti.

Il primo presepe vivente

Francesco decide di rappresentare il primo presepe vivente. Il bambino non era vero ma quando Francesco lo solleva dalla mangiatoia ecco che mostra un bambino vero. Siamo nello spazio presbiteriale di una chiesa, luogo dei sacerdoti. Descrizione attenta dei dettagli ma ci sono delle incongruenze da parte di Giotto.. il leggio a braccio mobile è attentamente descritto, suppellettile liturgica nei pressi dell’altare, disegna attentamente la rotazione che consente il braccio mobile. Il ciborio ha le proporzioni giocattolo ma la conclusione è un riferimento chiaro a cibori da lui visti a roma fatti dall'allievo di Pisano.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'osservazione del corpo umano nell'opera di Giotto?
  2. Giotto è uno dei primi artisti a rappresentare il corpo umano nella sua verità, evidenziando emozioni e stati fisici, come nel caso del Cristo che sta dando l'ultimo respiro, dove il peso del corpo è tradotto in deformazioni fisiche (testo).

  3. Come Giotto rappresenta il monte del teschio e il significato simbolico ad esso associato?
  4. Giotto rappresenta il monte del teschio, luogo della tomba di Adamo, con un approccio naturalistico, modificando la struttura della croce e utilizzando un chiaro scuro marcato per esprimere la sofferenza dei dolenti (testo).

  5. In che modo Giotto ritrae Francesco e il viandante nella sua opera?
  6. Giotto ritrae Francesco con un panneggio scultoreo e volti non stereotipati, evidenziando la rotondità del volto e la profondità degli occhi, mentre il viandante è rappresentato in attesa, conferendo realismo alla scena (testo).

  7. Qual è il significato del dramma di Francesco nella rappresentazione di Giotto?
  8. Giotto rappresenta un momento drammatico della vita di Francesco, mostrando l'espressività umana attraverso le emozioni dei personaggi, come il volto imbarazzato del vescovo e l'ira del padre, allontanandosi dalla cristallizzazione iconica (testo).

  9. Come Giotto rappresenta la scena cittadina e quali elementi architettonici utilizza?
  10. Giotto rappresenta la scena cittadina con edifici alti e scale, utilizzando architetture definite dalla critica come "giocattolo", e introduce incongruenze prospettiche, evidenziando la sua recente influenza romana (testo).

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