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Concetti Chiave

  • La Costituzione italiana, in vigore dal 1948, è considerata lunga e rigida, stabilendo principi fondamentali, diritti e doveri, e richiedendo un iter complesso per le modifiche.
  • I trattati internazionali e gli atti normativi comunitari si collocano sotto le leggi costituzionali, con i trattati che hanno efficacia immediata e gli atti comunitari che devono essere implementati dai paesi dell'UE.
  • Le fonti primarie comprendono leggi ordinarie e decreti, con i decreti che si suddividono in decreti legge, emanati in casi di urgenza, e decreti legislativi, emessi su delega parlamentare.
  • Le leggi regionali, considerate fonti inferiori, sono limitate al territorio della singola regione e riguardano materie specifiche, offrendo autonomia legislativa a livello locale.
  • I regolamenti amministrativi, emanati dalla pubblica amministrazione e dal governo, completano la gerarchia delle fonti, regolando aspetti specifici dell'ordinamento.

Che cos'è la costituzione italiana?

Le fonti sono molte e sono messe in ordine gerarchico dalle più importanti alle meno importanti.

Gerarchia delle fonti:

Al primo livello della gerarchia delle fonti c'è la Costituzione e le leggi costituzionali. La Costituzione è entrata in vigore nel gennaio del 1948,e ha 139 articoli: essa detta i principi fondamentali dell'ordinamento ; individua i diritti e i doveri fondamentali dei soggetti; detta la disciplina dell'organizzazione della Repubblica. La Costituzione italiana viene anche definita lunga e rigida, lunga perché non si limita a disciplinare le regole generali dell' esercizio del potere pubblico e delle produzioni delle leggi " riguardando anche altre materie, rigida in quanto per modificare la Costituzione è richiesto un iter cosiddetto aggravato. Esistono inoltre dei limiti alla revisione costituzionale.

Trattati internazionali e atti comunitari

Al di sotto delle leggi costituzionali si pongono i trattati internazionali e gli atti normativi comunitari, che possono presentarsi sotto forma di regolamenti. I primi hanno efficacia immediata, le seconde devono essere attuate da ogni paese che fa parte dell'Unione europea in un determinato arco di tempo.

Fonti primarie e decreti

Seguono le fonti primarie, ovvero le leggi ordinarie ( potere legislativo) e gli atti aventi forza di legge ( potere esecutivo).

I decreti li associamo al governo, essi sono emanati sempre da quest'ultimo. Essi di dividono in decreti legge ( emanati dal governo in necessità e urgenza, ma entro 60 giorni se non viene convertito in legge il decreto cade ) e decreti legislativi ( emanati dal governo su deloga del parlamento)

Leggi regionali e regolamenti

Sottovi sono presenti le leggi regionali che non sono molto importanti, riguardano la singola regione, ognuna può emanare leggi su materie prime, e può emanare solo leggi sul suo territorio ( fonti inferiori ).

Infine vi sono i regolamenti amministrativi emanati dalla pubblica istruzione e dal governo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la struttura gerarchica delle fonti del diritto in Italia?
  2. La gerarchia delle fonti in Italia è guidata dalla Costituzione e dalle leggi costituzionali, seguite dai trattati internazionali e dagli atti normativi comunitari, poi dalle leggi ordinarie e dagli atti aventi forza di legge, infine dalle leggi regionali e dai regolamenti amministrativi.

  3. Cosa distingue la Costituzione italiana da altre leggi?
  4. La Costituzione italiana è definita lunga e rigida; è lunga perché tratta anche di materie diverse dall'esercizio del potere pubblico e rigida perché la sua modifica richiede un iter aggravato e presenta limiti alla revisione.

  5. Qual è il ruolo dei decreti nel sistema legislativo italiano?
  6. I decreti, emanati dal governo, si dividono in decreti legge, che devono essere convertiti in legge entro 60 giorni, e decreti legislativi, che sono emanati su delega del parlamento, rappresentando così un'importante fonte di diritto.

Domande e risposte

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