Concetti Chiave
- L'Europa orientale ha subito un'evoluzione economica più lenta rispetto a quella occidentale, con aree agricole mal collegate e forte sfruttamento contadino.
- I Cavalieri teutonici hanno giocato un ruolo cruciale nell'espansione tedesca in Europa orientale, ma furono sconfitti nel 1410, portando alla cessione di territori alla Polonia nel 1466.
- La Polonia ha iniziato un processo di unificazione sotto Casimiro III il Grande, e successivamente unita con la Lituania grazie al matrimonio tra il principe Jagellone e la figlia di Luigi D’Angiò.
- L'Ungheria affrontò minacce esterne, in particolare quella turca, ma raggiunse un periodo di splendore sotto Mattia Corvino che controllò la nobiltà e adottò una politica aggressiva.
- La Russia, sotto Ivan III il Grande, divenne una potenza autocratica e fondò una Chiesa ortodossa indipendente, aumentando il prestigio di Mosca come "terza Roma".
Qual è il rapporto tra economia e società dell'Europa orientale?
L’Europa orientale non ebbe un’evoluzione economica alla pari di quella occidentale.
In Oriente c’erano ampie aree agricole mal collegate e scarse attività commerciali e manifatturiere; perdurava la grande proprietà nobiliare, con gravi forme di sfruttamento contadino.
Ci furono delle rivolte (rivolta dei contadini estoni contro l’ordine dei Cavalieri teutonici) che però vennero stroncate.
Dal XV sec. ci fu un peggioramento delle condizioni dei contadini.
Nonostante la crescita delle esportazioni verso l’Occidente, i traffici erano in genere controllati da mercanti tedeschi ed ebrei.
I centri urbani erano piccoli e pochi e avevano scarsa autonomia politica rispetto ai principi e alla proprietà terriera.
Le istituzioni monarchiche erano più deboli rispetto a quelle dell’Europa occidentale, infatti, non riuscivano ad affermarsi vere e proprie dinastie territoriali e, alla morte di un sovrano, la corona elettiva veniva affidata dalla nobiltà a famiglie locali o a sovrani stranieri.
L’aristocrazia costituiva la forza dell’esercito e controllava il prelievo fiscale e la politica regia dominando le assemblee rappresentative.
Solo la Russia alla fine del ‘400 conobbe una decisa centralizzazione monarchica che ridusse il potere della duma (= assemblea della nobiltà russa).
Per il sovrano era fondamentale l’appoggio del clero, mentre era quasi nulla l’incidenza politica delle città.
Espansione e declino dei Cavalieri teutonici
L’Europa Baltica
Grazie ai movimenti migratori di contadini e coloni dall’Occidente europeo sostenuti dagli ordini-religioso cavallereschi dei Porta Spada e dei Cavalieri teutonici, fu ampliata l’area di dominio tedesca.
L’ordine dei Cavalieri teutonici fu il principale protagonista di questa espansione verso oriente: questa espansione continuò fino agli inizi dell’800 quando l’ordine venne sconfitto nel 1410 a Tannenberg dallo stato polacco lituano.
Con la pace di Thorn nel 1466 l’ordine consegnò alla Polonia, la Prussia orientale, la Danzica e l’accesso al mare.
Unificazione e potere in Polonia e Lituania
Polonia e Lituania
Sino alla fine del XII sec. la Polonia era divisa in piccoli ducati che avevano in comune la lingua e l’appartenenza all’arcivescovato di Gniezno.
Il processo di unificazione politico territoriale si avviò con l’elezione del sovrano Casimiro III il Grande della dinastia dei Piasti.
Promosse lo sviluppo di una capitale, Cracovia, dove fondò nel 1364 un’università simile a quella bolognese; poi tentò di ridurre il grande potere dell’aristocrazia, favorì la formazione di un ceto di funzionari e potenziò l’amministrazione della giustizia.
Alla morte del suo successore Luigi D’Angiò il Grande, fu eletto il principe Jagellone con il nome di Latislao II, che, sposando la figlia di Luigi, unificò Polonia e Lituania che divennero la maggiore potenza dell’Europa orientale.
Minacce e splendore in Ungheria
Ungheria e Croazia
L’Ungheria era sempre esposta alle pressioni delle popolazioni provenienti dalla Russia e dall’Asia.
La minaccia turca spinse i nobili ungheresi a scegliere come reggente il condottiero Giovanni Hunyadi.
Suo figlio, Mattia Corvino, portò un nuovo splendore al regno d’Ungheria controllando la nobiltà e iniziando una politica di aggressione nei confronti delle terre confinanti.
Ascesa della Russia e Mosca
Russia
Mosca diventò sede del metropolita ortodosso al posto di Kiev e il granduca moscovita ottenne il permesso di raccogliere, per l’intera Russia, i tributi da versare ai Mongoli.
I granduchi di Moscovia estesero i loro territori e capeggiarono il movimento di liberazione dal dominio dell’Orda d’oro che, a fine Trecento, fu placato da Tamerlano, un condottiero turco che estese il suo impero nell’Asia centrale.
Nel 1459 i vescovi russi si emanciparono dal patriarca di Costantinopoli e fondarono una Chiesa russa indipendente che aumentò il prestigio di Mosca (“terza Roma”).
Ivan III il Grande fu il fondatore dello Stato Russo e fu il promo a intitolarsi zar di tutta la Russia creando un impero autocratico (potere assoluto), assoggettando l’alta nobiltà (i boiari) e riducendo le funzioni della duma.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali caratteristiche economiche e sociali dell'Europa orientale?
- Qual è stata l'importanza dei Cavalieri teutonici nell'espansione dell'Europa Baltica?
- Come si è sviluppata l'unificazione della Polonia e della Lituania?
- Quali furono le sfide affrontate dall'Ungheria nel suo sviluppo storico?
- Qual è stato il ruolo di Mosca nell'emergere della Russia come potenza?
L'Europa orientale presentava un'evoluzione economica inferiore rispetto a quella occidentale, con aree agricole mal collegate, scarse attività commerciali e una forte proprietà nobiliare che sfruttava i contadini. Le istituzioni monarchiche erano deboli e l'aristocrazia dominava la politica e l'economia (testo).
I Cavalieri teutonici furono protagonisti dell'espansione tedesca verso oriente, sostenendo movimenti migratori di coloni. La loro espansione si concluse nel 1410 con la sconfitta a Tannenberg e, nel 1466, con la pace di Thorn, cedettero territori alla Polonia (testo).
L'unificazione della Polonia e della Lituania iniziò con l'elezione di Casimiro III il Grande, che promosse lo sviluppo di Cracovia e cercò di ridurre il potere dell'aristocrazia. La vera unificazione avvenne con il matrimonio tra il principe Jagellone e la figlia di Luigi D’Angiò (testo).
L'Ungheria affrontò pressioni da popolazioni russe e asiatiche, e la minaccia turca portò i nobili a scegliere Giovanni Hunyadi come reggente. Sotto Mattia Corvino, il regno conobbe un periodo di splendore e aggressione territoriale (testo).
Mosca divenne il centro della Chiesa ortodossa e il granduca moscovita ottenne il diritto di riscuotere tributi per tutta la Russia. Ivan III il Grande fondò lo Stato Russo e si proclamò zar, creando un impero autocratico e riducendo il potere della duma (testo).