Concetti Chiave
- Antonino Pio, successore di Adriano, mirò a garantire pace e stabilità, evitando espansioni e rafforzando le difese dell'impero.
- Marco Aurelio affrontò guerre contro Germani e Sarmati, segnate da pestilenze e insurrezioni, come documentato nella colonna Aureliana.
- Con l'ascesa di Commodo, la tirannide riemerse, segnando la fine del "secolo felice" e portando a un aumento della tassazione e disordini sociali.
- Settimio Severo instaurò un governo militare forte dopo le lotte civili, restaurando la successione dinastica e promuovendo lo sviluppo delle province.
- La seconda sofistica portò a una rinascita della cultura greca, con sofisti professionisti che si ispiravano agli oratori attici, evidenziando il predominio del greco sulla lingua latina.
Qual è la successione di Antonino Pio?
Alla morte di Adriano gli successe un altro imperatore adottivo, Antonino detto Pio per la sua devozione nei confronti del padre adottivo, egli seguendo la sua politica intende assicurare pace e stabilità all’impero, evita espansionismi e fortifica le mura difensive. Per volontà di Adriano egli adotta il nipote, Marco Aurelio che governò insieme a Lucio Vero, formando una diarchia, che fu travagliata a causa dei conflitti con i barbari, i Parti, inoltre i Quadi e i Marcomanni oltrepassano il confine e assediano Aquileia, ma gli eserciti di Vero vengono richiamati in Europa, e portarono con loro la peste, diffondendola e portando molte morti.
Marco Aurelio e le guerre
Successivamente, Marco Aurelio, rimasto solo dopo la morte di Vero, dovette combattere le guerre contro Germani e Sarmati, le cui vicende sono inscritte sulla colonna Aureliana. Peste e guerre portarono al malcontento e a insurrezioni subito represse, e si ebbero anche persecuzioni di cristiani.
Commodo e la fine del secolo felice
Con la morte di Marco Aurelio termina il sistema adottivo e si ritorna alla successione dinastica, con il figlio Commodo, che riporta la tirannide, pretende di essere adorato come “Ercole romano”, fa concessioni ai barbari, suscitando l’opposizione del Senato, infatti infine muore vittima di una congiura di palazzo.
Così termina il “secolo felice”, il periodo di espansione e prosperità. Le invasioni barbariche fanno indebolire l’impero, per questo il potere dell’esercito viene accresciuto, ma ciò comporta elevati costi, e infatti viene aumentata la tassazione, molti piccoli proprietari terrieri sono costretti a vendere i loro fondi. Inoltre si stava diffondendo il cristianesimo nonostante le persecuzioni.
Settimio Severo e il governo militare
Con la morte di Commodo si apre un periodo travagliato poiché gli eserciti delle diverse regioni eleggono imperatori i propri generali dando inizio a una serie di lotte civili che terminano con la vittoria di Settimio Severo, che subito proseguì una vittoriosa campagna contro i Parti, instaurò un governo militare accrescendo il potere dell’esercito, e inoltre promosse lo sviluppo delle province. Così Settimio si assicurò l’appoggio delle forze militari, e inoltre restaurò il principio della successione dinastica nominando al potere Caracalla, che sentendosi minacciato da complotti, fece perseguitare i suoi presunti avversari, e fece anche uccidere il fratello con cui in un primo tempo aveva condiviso l’impero.
Caracalla e la constitutio Antoniniana
L’atto più importante che egli compì fu la promulgazione della constitutio Antoniniana, che estendeva la cittadinanza a tutti gli uomini liberi dell’impero, e coniò una nuova moneta, l’antoniniano, per frenare la svalutazione del denaro d’argento.
Elagàbalo e Severo Alessandro
Alla morte di Caracalla gli successe Macrino, colui che lo aveva fatto assassinare, ma non era della dinastia, così le donne della famiglia dei Severi provvidero a far salire sul trono Elagàbalo, che volle inserire a Roma il culto orientale, e a causa delle sue stravaganze e della sua crudeltà sul trono venne posto Severo Alessandro, che tentò di ottenere il consenso del popolo con distribuzioni di grano, grandi opere pubbliche, riduzione dell’esazione fiscale, però così facendo trovò l’opposizione dell’esercito e infatti i soldati scontenti eliminarono Alessandro, l’ultimo della dinastia dei Severi e elessero Massimino Il Trace.
Anarchia e disordini politici
Gli eserciti contemporaneamente acclamarono imperatori i propri generali dando vita a dispute, disordini politici e anarchia. Alcuni eventi importanti furono la liberazione della Dacia da parte di Filippo l’Arabo. Poi la persecuzione generale nei confronti dei cristiani sotto l’impero di Decio e di Valeriano, invece sotto Gallieno le persecuzioni vennero revocate perché ritenute inutili. I romani conseguirono numerose vittorie contro i barbari, ma comunque essi costituivano una minaccia anche per il cuore dell’impero, così Aureliano costruì a Roma nuove mura in robusti mattoni al posto del tufo.
La cultura greca e la seconda sofistica
Per quanto riguarda la cultura vi fu una fioritura della cultura greca tanto da far nascere il movimento della seconda sofistica, che a differenza dell’antica sofistica però non ha messaggi politici o filosofici da trasmettere. I nuovi sofisti, professionisti di eloquenza, indicano come loro modelli i grandi oratori attici, e sono tutti di lingua greca eccetto Apuleio. In fondo il greco prevale sul latino in quel periodo, anche Marco Aurelio scrive in greco i suoi “Pensieri”, la letteratura cristiana nasce in greco.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del soprannome "Pio" attribuito ad Antonino?
- Quali furono le conseguenze delle guerre durante il regno di Marco Aurelio?
- Come si concluse il "secolo felice" e quali furono le sue cause?
- Quale innovazione importante introdusse Caracalla durante il suo regno?
- Che ruolo ebbe la cultura greca durante il periodo della seconda sofistica?
Antonino Pio ricevette questo soprannome per la sua devozione nei confronti del padre adottivo, Adriano, e per il suo impegno a garantire pace e stabilità all'impero, evitando espansionismi e fortificando le difese.
Le guerre contro Germani e Sarmati, insieme alla peste, portarono a malcontento e insurrezioni, con conseguenti persecuzioni di cristiani, come riportato nel testo.
Il "secolo felice" terminò con la morte di Marco Aurelio e l'ascesa di Commodo, che riportò la tirannide e indebolì l'impero a causa delle invasioni barbariche e dell'aumento della tassazione.
Caracalla promulgò la constitutio Antoniniana, estendendo la cittadinanza a tutti gli uomini liberi dell'impero e coniando una nuova moneta, l'antoniniano, per contrastare la svalutazione del denaro.
La cultura greca fiorì con la seconda sofistica, caratterizzata da professionisti di eloquenza che si ispiravano ai grandi oratori attici, con il greco che prevaleva sul latino, come evidenziato anche nei "Pensieri" di Marco Aurelio.