Concetti Chiave
- Il pensiero di Karl Jaspers enfatizza la ricerca dell'essere come trascendenza, evidenziando che la libertà è legata alla coscienza della necessità.
- Le situazioni-limite, come lo scacco e il naufragio, rivelano la trascendenza dell'esistenza, non in un contesto religioso, ma come limite fondamentale.
- Sartre definisce la libertà come una lotta contro l'assurdità del mondo, dove l'angoscia è una conseguenza della libertà stessa.
- Merleau-Ponty sottolinea che la percezione è intrinsecamente legata al mondo, rifiutando l'idea di una libertà assoluta.
- Abbagnano propone un esistenzialismo positivo basato sulla possibilità, riconoscendo il limite della ragione e l'importanza della progettualità nell'esistenza.
Il pensiero di Karl Jaspers
Per Karl Jaspers, “oggettivando” il mondo la scienza ne fa qualcosa di estraneo all’uomo. Compito della filosofia è la chiarificazione dell’esistenza, ricerca dell’essere. L’uomo avverte che l’essere è sempre al di là della realtà in cui lo cerca, è trascendenza, sfugge continuamente al tentativo di comprenderlo. La ragione cerca l’essere, avverte che la possibilità è la dimensione più autentica per il singolo, ma comprende che si sceglie sempre una data situazione, quindi un’unica possibilità: la libertà sembra ridursi alla coscienza della necessità.
La trascendenza e le situazioni-limite
Sperimentiamo lo scacco e il naufragio: ma proprio nello scacco avviene l’apertura dell’esistenza alla trascendenza dell’essere, sia pure solo nella forma della cifra, del simbolo. Sono le situazioni-limite quelle in cui la trascendenza si annuncia: non nel senso tradizionale della religione, ma come limite costitutivo dell’esistenza.
Qual è la libertà secondo Sartre?
Per Jean-Paul Sartre la coscienza è essere-nel-mondo, ma, in quanto immaginazione, è anche produzione di irrealtà, libertà come nullificazione del mondo. La nausea è reazione di fronte all’assurdità del mondo, alla sua mancanza di senso. L’angoscia nasce dalla libertà. L’uomo è un Dio mancato. Successivamente, Sartre marca la dimensione “progettuale” della libertà, come assunzione di responsabilità, come lotta e liberazione dall’oppressione.
La percezione in Merleau-Ponty
Maurice Merleau-Ponty, attraverso l’esame della corporeità, vuole recuperare il significato più autentico della vita percettiva. La coscienza non può mai essere considerata di per sé, perché la percezione rinvia il soggetto al mondo, al suo essere-nel-mondo. L’idea di situazione esclude la libertà assoluta.
Il mistero secondo Gabriel Marcel
Gabriel Marcel distingue il problema (che si può affrontare con una certa tecnica) dal mistero, che è domanda intorno all’essere. Vi è un’alternativa radicale tra avere ed essere. Se il mondo della tecnica è predominio dell’avere sull’essere, quello dell’essere è il mondo della speranza, della fede, della scelta di Dio, dell’assolutamente inverificabile, di fronte al quale la scienza è disarmata.
L'esistenzialismo positivo di Abbagnano
Quello di Nicola Abbagnano è un Esistenzialismo positivo fondato sulla categoria della possibilità, contrapposta a quella della necessità. Ragione è riconoscimento del limite. L’esistenza è progetto e impegno, apertura di orizzonti di possibilità sempre nuovi.
Domande da interrogazione
- Qual è il compito principale della filosofia secondo Karl Jaspers?
- Come si manifesta la trascendenza nelle situazioni-limite?
- Qual è la visione di Sartre sulla libertà e la responsabilità?
Secondo Karl Jaspers, il compito della filosofia è la chiarificazione dell’esistenza e la ricerca dell’essere, che è sempre al di là della realtà in cui lo si cerca.
Nelle situazioni-limite, la trascendenza si annuncia come limite costitutivo dell’esistenza, aprendo l’uomo a una dimensione oltre la realtà, anche se solo simbolicamente.
Sartre vede la libertà come una dimensione progettuale, legata all’assunzione di responsabilità e alla lotta contro l’oppressione, evidenziando che l’angoscia nasce proprio dalla libertà stessa.