Concetti Chiave
- Claudio Cantelmo è un nobile abruzzese in cerca di una sposa per concepire un figlio destinato a rigenerare l'Italia, descritta come moralmente misera.
- Le sorelle Capece-Montaga, Massimilla, Annatolia e Violante, rappresentano simbolicamente una famiglia aristocratica decaduta, ognuna con caratteristiche uniche e conflitti interiori.
- Anatolia, la sorella energica e tradizionalista, rifiuta la proposta di Claudio, poiché non si sente all'altezza del compito di rigenerare l'Italia.
- Il romanzo esplora la figura del superuomo, alter ego di D'Annunzio, che si oppone al sistema parlamentare e sogna di formare un'oligarchia per dominare il popolo.
- La prosa del romanzo è caratterizzata da uno stile artificioso, frutto dell'ossessione del protagonista di trasformare il presente in un mito rinascimentale.
Claudio Cantelmo e la sua missione
Il protagonista del romanzo, il cui titolo tra l’ispirazione dalla tela di Leonardo La Vergine delle rocce, è Claudio Cantelmo, un nobile abruzzese che lascia Roma per rifugiarsi in Abruzzo con l’intenzione di trovare una sposa, in grado di concepire con lui un figlio il cui scopo è quello di rigenerare l’Italia. L’Italia del momento viene descritta come una nazione dominata da una borghesia volgare, interessata solo al guadagno, moralmente misera ed infame. Il bambino viene addirittura descritto come “Redi Roma”.
Le sorelle Capece-Montaga
In Abruzzo, egli frequenta ed esamina tre sorelle, di origine aristocratica, i principi decaduti Capece-Montaga – Massimilla, Annatolia e Violante - che lo scrittore rappresenta in modo simbolico. La famiglia, ossessionata dal passato borbonico, vive in un palazzo ormai in sfacelo e due dei suoi membri sono afflitti da follia. Massimilia è una ragazza molto sensibile e sottomessa ma è vicina ad entrare in convento.
Violante, che è la maggiore, è molto bella, ma superba e assai sensuale. Anatolia, una donna energica e spirituale si dedica alla famiglia di cui conserva le tradizioni. Infatti, è lei che accudisce la madre e il fratello entrambi dementi. In modo ambiguo, D’Annunzio accenna all’unità e alla trinità delle 3 sorelle. Inizialmente, Claudio è incerto nella sua scelta e alla fine opta per Anatolia che però rifiuta in quanto non si reputa all’altezza del compito che il giovane le vuole assegnare.
Il superuomo e la Bellezza
Il romanzo ci presenta un superuomo che oltre a costituire l’alter ego di D’Annunzio stesso, costituisce un esempio significativo di superuomo: egli difende la Bellezza contro “gli stallieri della Gran Bestia che gridano nell’assemblea”, cioè il sistema parlamentare. Per raggiungere questo obbiettivo, è necessario che sia formata un’oligarchia nuova capace di domare il popolo e di ridurre il “gregge all’obbedienza”. Egli è convinto di essere il rappresentante del pensiero di pochi uomini superiori. Disgustato dal mondo che lo circonda, egli intende modellare la propria esistenza sul Rinascimento. Da questa ossessione di trasformare il presente in una sorta di mito, deriva una prosa artificiosa e ricercata che tende ad abbandonare ogni intenzione narrativa.
Domande da interrogazione
- Qual è la missione di Claudio Cantelmo nel romanzo?
- Come sono rappresentate le sorelle Capece-Montaga nel romanzo?
- Qual è il concetto di superuomo presentato nel romanzo?
Claudio Cantelmo, nobile abruzzese, lascia Roma per trovare una sposa in grado di concepire un figlio che possa rigenerare l'Italia, descritta come moralmente misera e dominata da una borghesia volgare.
Le sorelle Capece-Montaga, simbolo di una nobiltà decadente, sono Massimilla, Annatolia e Violante, ognuna con caratteristiche distintive: Massimilla è sensibile e sottomessa, Violante è bella e superba, mentre Anatolia è energica e tradizionalista, ma rifiuta la proposta di Claudio.
Il superuomo, che rappresenta l'alter ego di D’Annunzio, difende la Bellezza contro il sistema parlamentare e aspira a formare un'oligarchia per domare il popolo, riflettendo un'ossessione per il Rinascimento e una prosa ricercata che trascende la narrazione.