Concetti Chiave
- La crisi demografica del 1300 fu causata da carestia, guerre e peste, portando a un significativo calo della popolazione.
- La peste bubbonica e setticemica provocarono sintomi gravi, ma all'epoca non si conoscevano le vere cause della malattia.
- Gli ebrei furono ingiustamente accusati di avvelenare l'acqua e l'aria, mentre i flagellanti vedevano la peste come un castigo divino.
- La crisi portò a un aumento della povertà e licenziamenti, ma stimolò anche una ristrutturazione nel settore agricolo con pratiche innovative.
- Le rivolte sociali emersero come tentativi di scalata sociale, ma spesso fallirono a causa della mancanza di obiettivi comuni.
Quali sono le cause della crisi demografica?
Le cause che portarono alla crisi demografica del 1300 furono essenzialmente tre: la carestia, la guerra e la peste.
Nell'anno Mille in Europa si contavano 40 milioni di abitanti, che si raddoppiarono agli inizi del '300. Ciò comportò la necessità di disporre di più alimenti che i terreni non potevano offrire, visto il burrascoso cambiamento climatico. La carestia ebbe tra i risultati il processo inverso dell'anno Mille: l'abbandono delle città.
Secondo fattore determinante furono le guerre, che provocarono molte morti e devastarono i campi; e infine la peste. Il termine peste deriva dal latino pestis, che deriva dalla radice peius, cioè “la peggiore malattia”, quindi indicava le grandi epidemie senza distinzione. Per esempio Tucidide nel 430 a.C. definì una malattia peste, ma non presentava i sintomi di essa. Essa si diffuse dal 1345 al 1351. La scienza moderna ha scoperto che il bacillo si trova nei topi, e le pulci succhiando il sangue, estraggono anche il bacillo, che con un semplice morso finisce nel corpo umano. Esistono tre tipi di peste: bubbonica, setticemica e polmonare. Le prime due si diffusero tra i Tartari che stavano assediando la colonia genovese di Caffa in Crimea. Essi come ultimo tentativo di assedio lanciarono i corpi morti all'interno delle mura, e gli abitanti scapparono in Italia ormai contagiati.
Effetti della peste e credenze
La peste bubbonica provoca ascessi (i cosiddetti bubboni) nella zona inguinale e ascellare; mentre la peste setticemica provoca emorragie cutanee che si manifestano attraverso macchie nere sul corpo, forse da qui deriva l'aggiunta del aggettivo nera quando si parla di peste, altri invece sostengono che il termine indichi la gravità della malattia.
Ma al tempo la scienza non era così avanzata e non era nota la causa dell'epidemia, per cui gli ebrei divennero il capro espiatorio. Essi vennero accusati di avvelenare l'acqua dei pozzi e l'aria tramite sacchetti contenenti pozioni velenose in quanto nemici dei cristiani.
Altri, i flagellanti, ritenevano si trattasse di un castigo divino, per cui si fustigavano in strada per estirpare I loro peccati.
Impatto sociale ed economico
La crisi influenzò fortemente anche la società e il mondo del lavoro. Sempre più persone vennero licenziate, si crearono debiti; dunque i poveri aumentarono. Eredi di famiglie morte tentarono di entrare nella nobiltà grazie al lascito. Si scatenarono rivolte sociali, perlopiù fallite per l'eterogeneità degli obiettivi.
Nel campo dell'agricoltura invece la crisi favorì una ristrutturazione, una riorganizzazione delle produzioni. Si trovarono soluzioni come la mezzadria, l'affitto del terreno e le produzioni specializzate.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali cause della crisi demografica del 1300?
- Come si diffuse la peste e quali erano i suoi tipi?
- Quali credenze si svilupparono in risposta alla peste?
- Quali furono gli effetti sociali ed economici della crisi demografica?
Le cause principali furono la carestia, le guerre e la peste, che portarono a un significativo calo della popolazione e all'abbandono delle città (testo).
La peste si diffuse tra il 1345 e il 1351, principalmente attraverso i topi e le pulci. I tre tipi di peste erano bubbonica, setticemica e polmonare, con la prima che si manifestava con bubboni (testo).
In assenza di conoscenze scientifiche, gli ebrei furono accusati di avvelenare l'acqua, mentre i flagellanti credevano che la peste fosse un castigo divino, portandoli a fustigarsi per espiare i peccati (testo).
La crisi portò a licenziamenti, aumento della povertà e tentativi di scalata sociale da parte degli eredi. Tuttavia, nel settore agricolo si svilupparono nuove pratiche come la mezzadria e l'affitto dei terreni (testo).