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Concetti Chiave

  • Gli Stati Uniti prestarono ingenti somme all'Europa, mentre il capitalismo e il libero mercato si diffusero senza controlli bancari, portando a un'evidente sproporzione tra ricchezza nominale e reale.
  • La crisi fu scatenata dalla sovrapproduzione, che provocò il crollo della borsa di Wall Street e un aumento della disoccupazione, con molti risparmi ritirati dalle banche.
  • Lo Stato propose tre modelli per affrontare la crisi: americano, tedesco e italiano, con l'IRI e l'IMI per sostenere le banche e finanziare le aziende.
  • Il New Deal di Roosevelt, avviato nel 1932, mirava a incrementare i sussidi per i disoccupati e a proteggere i lavoratori, ma inizialmente non risolse la crisi.
  • La situazione economica migliorò gradualmente, portando a una ripresa globale entro il 1940, nonostante le difficoltà iniziali.

Le premesse della crisi

Le premesse che portarono allo scoppio della crisi furono che: gli Stati Uniti D'America prestavano ingenti somme di denaro all'Europa, si diffuse il capitalismo e il libero mercato, nessun controllo alle banche, la popolazione acquistava molti beni a rate come l'automobile, sproporzione tra ricchezza nominale e ricchezza reale.

Crollo economico e disoccupazione

La causa scatenante fu la sovrapproduzione che fece crollare l'economia statunitense. Immediatamente ci fu il crollo della borsa di Wall Street, molte aziende fallirono e si diffuse la disoccupazione. Tutti i risparmi depositati in banca furono ritirati e si verificò il fallimento delle banche.

La moneta fu svalutata e si attuò una politica basata sul protezionismo.

Interventi statali e modelli proposti

Intervenne lo Stato che proponeva tre modelli per risolvere la crisi:

- americano, per favorire la spesa corrente più che la spesa per investimenti;

- tedesco, per favorire l'armamento per mettere in moto la produzione;

- italiano, mediante l'IMI e l'IRI.

L'IRI aveva il compito di evitare il fallimento delle banche.

L'IMI aveva il compito di finanziarie le aziende.

Il New Deal di Roosevelt

Ma lo Stato, nonostante queste proposte non riesce a porre fine alla crisi. Nel 1932 viene eletto presidente Roosevelt, che decide di affrontare le crisi con un piano economico che si chiama New Deal. Il piano economico consiste nell'aumentare i sussidi per i disoccupati, instaurare delle leggi per proteggere i lavoratori.

La situazione migliorò gradualmente e lentamente e nel 1940 il mondo intero si era ripreso dalla crisi.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali cause che portarono allo scoppio della crisi economica?
  2. Le cause principali furono il prestito di ingenti somme di denaro dagli Stati Uniti all'Europa, la diffusione del capitalismo e del libero mercato, l'assenza di controlli sulle banche, l'acquisto di beni a rate da parte della popolazione e la sproporzione tra ricchezza nominale e reale.

  3. Quale fu l'effetto immediato della sovrapproduzione sull'economia statunitense?
  4. La sovrapproduzione portò al crollo dell'economia, con il crollo della borsa di Wall Street, il fallimento di molte aziende e un'ampia diffusione della disoccupazione, accompagnata dal ritiro dei risparmi dalle banche e dal loro conseguente fallimento.

  5. In che modo il New Deal di Roosevelt cercò di affrontare la crisi?
  6. Il New Deal di Roosevelt mirava ad affrontare la crisi aumentando i sussidi per i disoccupati e introducendo leggi per proteggere i lavoratori, portando a un graduale miglioramento della situazione economica fino al 1940.

Domande e risposte

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