Concetti Chiave

  • Il dialogo tra don Abbondio e il cardinale evidenzia il conflitto interiore del parroco, che si sente in colpa per non aver rispettato gli insegnamenti del Vangelo.
  • Lucia parte per Milano con donna Prassede, mentre Agnese si preoccupa per la separazione e per il destino di sua figlia.
  • L'innominato invia cento scudi d’oro ad Agnese come risarcimento, ma Lucia si mostra indifferente a causa del suo voto di castità.
  • Agnese cerca notizie su Renzo, ma le informazioni sono contrastanti, portandola a indagare ulteriormente sulla sua sorte.
  • Renzo assume una falsa identità di Antonio Rivolta per sfuggire ai pericoli, mentre Bortolo protegge il suo segreto diffondendo notizie fuorvianti.

Indice

  1. Il Confronto tra Don Abbondio e il Cardinale
  2. La Partenza di Lucia per Milano
  3. Il Dono dell'Innominato ad Agnese
  4. La Decisione di Lucia e il Voto di Castità
  5. Le Voci su Renzo e la Reazione di Agnese
  6. La Protezione di Renzo da Parte di Venezia
  7. La Nuova Identità di Renzo

Il Confronto tra Don Abbondio e il Cardinale

Il dialogo tra il cardinale e don Abbondio prosegue. Don Abbondio resta in silenzio di fronte alle domande del cardinale. Quest’ultimo interpreta tale silenzio come un segno di colpevolezza. Don Abbondio chiede che cosa avrebbe dovuto fare e il cardinale ribatte prontamente dicendo che avrebbe dovuto amare, pregare e fare il suo dovere. Inoltre, il cardinale ricorda a don Abbondio che, se fosse stato informato delle prepotenze di don Rodrigo, egli gli avrebbe potuto offrire aiuto e protezione. Il parroco allora si difende dicendo che era stato lui a ricevere le minacce e non certo il cardinale. Immediatamente don Abbondio si pente di quanto ha detto, ma il cardinale non lo rimprovera e capisce lo stato d’animo del parroco.

Don Abbondio dal colloquio con il cardinale ne esce commosso. Egli riconosce di aver mancato agli insegnamenti del Vangelo. Prova anche rimorso che viene, però, subito attenuato dalla paura per don Rodrigo.

La Partenza di Lucia per Milano

La mattina seguente, donna Prassede giunge a casa del sarto dove alloggiava Lucia per prendere la ragazza e portarla a Milano. Lucia e Agnese piangono al momento della separazione. Tuttavia, Agnese potrà rivedere la figlia per rivolgerle un ultimo saluto prima della partenza per Milano.

Il Dono dell'Innominato ad Agnese

Intanto il curato del paese del sarto giunge dal cardinale Borromeo e gli consegna un involto contenente cento scudi d’oro e una lettera dove l’innominato spiega che quei soldi sono destinati ad Agnese come risarcimento di quanto è accaduto alla figlia. La donna passa la giornata intera a fantasticare su quanto lei e Lucia potranno fare con quella somma.

La Decisione di Lucia e il Voto di Castità

Il giorno successivo, Agnese si reca nella villa di donna Prassede. Felicissima, informa la figlia dei soldi ricevuti dall’innominato. Però Lucia non reagisce con entusiasmo per via della storia del voto di castità che finalmente decide di raccontare alla madre. Lucia dichiara di non voler più pensare a Renzo e chiede, perciò, ad Agnese di informare il ragazzo, attraverso una lettera, di questa sua scelta. Chiede, inoltre, ad Agnese di inviare metà della somma ricevuta dall’innominato a Renzo. Le due donne, a questo punto, si salutano affettuosamente e si abbracciano con commozione.

Le Voci su Renzo e la Reazione di Agnese

Nei giorni seguenti Agnese cerca di informarsi su Renzo, ma non riesce ad avere sue notizie. Anche il cardinale è in cerca di informazioni sul ragazzo. Egli scopre che si era rifugiato nel bergamasco, dal cugino Bortolo, e che poi da lì era sparito. Secondo Bortolo, Renzo forse si è arruolato per combattere in Oriente oppure forse si è trasferito in Germania. Intanto nel territorio di Lecco si sono sparse altre voci che giungono alle orecchie di Agnese. La donna cerca di scoprire quale sia la verità dei fatti in mezzo a tutte queste notizie contrastanti.

La Protezione di Renzo da Parte di Venezia

Il narratore afferma che tutte queste notizie che girano su Renzo sono false. Il governatore di Milano, don Gonzalo di Cordova, convoca l’ambasciatore di Venezia e si lamenta del fatto che il territorio veneto abbia offerto a un fuggitivo ricercato dalla giustizia milanese, Renzo, protezione ed ospitalità. L’ambasciatore promette di informare al più presto il governatore di Venezia. In realtà, così dice il narratore, la Repubblica di Venezia aveva nella sua politica economica tutto l’interesse ad attrarre ed offrire accoglienza agli operai tessili del Milanese.

La Nuova Identità di Renzo

Nel frattempo, un emissario del governo giunge nel paese di Bortolo e lo avverte del pericolo che sta correndo Renzo. Bortolo convince il cugino ad assumere una falsa identità. Dopo di che Renzo riesce a trovare lavoro, sotto il falso nome di Antonio Rivolta, nel filatoio di un paese vicino.

Chiunque gli chieda dove sia Renzo, Bortolo risponde che è fuggito. Anche quando è un emissario del cardinale Borromeo a chiederglielo, lui risponde allo stesso modo e aggiunge alcune delle varie fantasie da lui inventate su dove possa trovarsi Renzo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del silenzio di don Abbondio durante il colloquio con il cardinale?
  2. Il silenzio di don Abbondio viene interpretato dal cardinale come un segno di colpevolezza, evidenziando la sua mancanza di coraggio e di aderenza agli insegnamenti del Vangelo.

  3. Come reagisce don Abbondio alla partenza di Lucia per Milano?
  4. Don Abbondio esce commosso dal colloquio con il cardinale, riconoscendo di aver mancato ai suoi doveri, ma la sua paura per don Rodrigo attenua il suo rimorso.

  5. Qual è la reazione di Lucia riguardo al dono dell'innominato?
  6. Lucia non reagisce con entusiasmo al dono di cento scudi d’oro, poiché decide di rivelare a sua madre il suo voto di castità e la volontà di non pensare più a Renzo.

  7. Che informazioni riesce a raccogliere Agnese su Renzo?
  8. Agnese non riesce a ottenere notizie certe su Renzo, scoprendo solo che si è rifugiato nel bergamasco e che ci sono voci contrastanti sulla sua sorte.

  9. Qual è la nuova identità assunta da Renzo e perché?
  10. Renzo, per sfuggire al pericolo, assume la falsa identità di Antonio Rivolta e trova lavoro in un filatoio, mentre il cugino Bortolo mente su dove si trovi realmente.

Domande e risposte

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