Concetti Chiave
- Dante si risveglia nel Limbo, un luogo oscuro e privo di pena, dove le anime non hanno ricevuto il battesimo o non hanno creduto in Cristo.
- Il pallore di Virgilio è interpretato da Dante come un segno di pietà, mentre si preparano ad entrare nel primo cerchio dell'Inferno.
- Virgilio conferma a Dante che Cristo ha liberato le anime degli antichi ebrei credenti, inclusi figure come Adamo e Abramo.
- I poeti incontrano le anime di celebri autori, tra cui Omero e Ovidio, che onorano Virgilio e accolgono Dante nel loro gruppo.
- Giungono a un nobile castello circondato da sette mura, dove si trovano eroi e filosofi, tra cui Aristotele e Platone.
Indice
Il Risveglio di Dante
Un gran tuono risveglia il poeta Dante. Egli, guardandosi intorno, si accorge di essere ormai giunto al di là del fiume Acheronte, sull'orlo della voragine infernale. Egli, quanto cercò di spingere lo sguardo, non riuscì a scorgere nulla, tanto è oscuro, profondo e tenebroso l'abisso.
L'Ingresso nel Limbo
Virgilio, che pur non riesce a nascondere il proprio turbamento, invita Dante a proseguire. Questi, però, si è accorto del pallore del Maestro. Quindi, esita preoccupato. Virgilio lo conforta spiegando che il suo pallore è segno di pietà, non di timore. Dunque, entrano nel primo cerchio dell'Inferno: il limbo. Qui il poeta non sente gemiti ma sospiri. Sono espressione di un dolore senza pene corporali, emessi da un grande gruppo di uomini, donne e bambini. Virgilio gli spiega che queste anime non hanno peccato. Però, poiché sono morte senza aver ricevuto il battesimo o, se vissute prima del Cristianesimo, non hanno creduto in Cristo. Di conseguenza, sono qui in eterno senza pene, ma anche senza speranza.
Anime Senza Speranza
Dante domanda a Virgilio se dal Limbo sia mai uscito qualcuno. Il poeta rivolge questa domanda al suo Maestro per avere conferma della propria fede. Infatti, egli conosce la dottrina della Chiesa che insegna che Cristo, nell'intervallo tra la morte e la resurrezione, discese negli inferi a liberare le anime degli antichi ebrei credenti. Virgilio risponde infatti che, giunto da poco nel limbo, vide "un possente, con segno di vittoria coronato". Egli prese le ombre di Adamo, Abele, Noè, Mosè, Abramo, Davide, Giacobbe con il padre Isacco e con i dodici figli e la moglie Rachele, e molti altri. Conferma inoltre che prima di costoro nessuno era stato salvato.
Incontro con i Poeti Antichi
I poeti continuano il loro cammino in mezzo alle anime. Vedono in lontananza una luce che illumina una gran parte del limbo. Virgilio spiega a Dante che lì si trovano coloro che hanno lasciato fama onorevole sulla Terra e che per questo motivo sono in un luogo diverso dagli altri. Improvvisamente, una voce annuncia l'arrivo di Virgilio e lo saluta, onorandolo. Nel frattempo, quattro grandi ombre avanzano verso i due poeti. Si tratta di Omero, Orazio, Ovidio e Lucano. Questi rivolgono anche a Dante un saluto. Dopo, tutti insieme si avviano discorrendo.
Il Nobile Castello
I poeti giungono ai piedi di un nobile castello. Questo è accerchiato da sette mura e difeso da un fiumicello.
Superatolo agevolmente, entrano per sette porte e giungono a un prato verdeggiante. Una volta che i sette poeti si sono posti su di un poggio da cui è più agevole vedere, a Dante vengono mostrati gli "spiriti magni" che popolano il nobile castello. Prima gli vengono presentati gli eroi che operarono per l'impero di Roma (a parte, isolato, sta il Saladino). Alzando di più lo sguardo, Dante vive in posizione preminente i filosofi e gli scienziati tra cui Aristotele, Socrate e Platone. Separatisi infine dagli altri quattro poeti, Dante e Virgilio riprendono il proprio cammino.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del pallore di Virgilio durante il viaggio di Dante?
- Chi sono le anime che popolano il Limbo e perché vi si trovano?
- Qual è la conferma che Dante riceve riguardo alla liberazione delle anime dal Limbo?
- Chi sono i poeti che Dante incontra nel Limbo e quale importanza hanno?
Il pallore di Virgilio è un segno di pietà e non di timore, come spiega a Dante per confortarlo mentre entrano nel Limbo, un luogo di anime senza peccato ma anche senza speranza.
Le anime nel Limbo sono quelle che non hanno peccato, ma sono morte senza battesimo o prima del Cristianesimo, quindi sono condannate a rimanere lì in eterno senza pene, ma anche senza speranza.
Virgilio conferma a Dante che Cristo, dopo la sua morte, scese negli inferi e liberò le anime degli antichi ebrei credenti, tra cui Adamo, Abele e Mosè, che erano rimaste nel Limbo fino a quel momento.
Dante incontra Omero, Orazio, Ovidio e Lucano, poeti di fama onorevole, che rappresentano un legame con la cultura e la letteratura classica, e sono accolti con rispetto da Virgilio e Dante.