Diritto dell’economia aggiornato e completo
1. Il diritto dell’economia e le sue fonti
Nel diritto dell’economia: sono presenti elementi di diritto amministrativo e di diritto commerciale.
Per “Stato regolatore” si intende: lo Stato che stabilisce le regole per lo svolgimento delle attività economiche.
In Italia: ad un intervento dirigistico è seguito un intervento regolatorio.
Tra gli elementi che rilevano nel sistema delle fonti del diritto dell’economia rileva: il “soft law”.
Per “diritto vivente” si intende: il diritto creato dalla giurisprudenza.
Secondo la dottrina, il diritto dell’economia costituirebbe: un sistema normativo multilivello.
Un sistema normativo multilivello: è un sistema non gerarchico.
Per “costituzione economica” si può intendere: un insieme di istituti che non appartengono necessariamente alla Costituzione scritta.
Uno dei principi della “costituzione economica europea” è: l’armonizzazione delle legislazioni.
Il venir meno della rilevanza del principio della territorialità nel diritto viene considerato come una forma di: globalizzazione.
2. La soft law
La “soft law”: può definirsi “flessibile”.
Tra le tipologie di soft law rientrano: i codici di condotta.
In Italia: ad un intervento dirigistico è seguito un intervento regolatorio.
Un problema posto dalla soft law: il dubbio sulla democraticità del suo fondamento.
Nella soft law riguardante il diritto del mercato finanziario si riscontrano: se un orientamento è indirizzato ad una autorità nazionale di vigilanza.
Le raccomandazioni e i pareri non vincolanti previsti dall’art. 288 TFUE: secondo la Corte di Giustizia, completano le disposizioni vincolanti.
Le raccomandazioni e i pareri non vincolanti previsti dall’art. 288 TFUE: non possono essere oggetto di ricorso in annullamento.
Le raccomandazioni e i pareri non vincolanti previsti dall’art. 288 TFUE: possono essere oggetto di rinvio pregiudiziale.
Le linee guida non vincolanti dell’ANAC: erano previste dal Codice degli Appalti del 2016.
3. Strutture amministrative e organismi pubblici
Il ruolo dello Stato è condizionato dalla normativa dell’Unione Europea soprattutto in tema di: bilancio.
La cittadinanza è oggetto: di competenza legislativa esclusiva dello Stato.
Nelle materie di legislazione concorrente predisposta lo Stato: si limita a determinare i principi fondamentali.
Il principio di “equilibrio del bilancio”: è previsto dall’art. 81 Cost.
La gestione delle partecipazioni azionarie dello Stato spetta: al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
L’avvio della procedura di risoluzione di una banca in dissesto spetta a: Ministro dell’Economia e delle Finanze.
La liquidazione coatta amministrativa di una Sicav può essere disposta da: Ministro dell’Economia e delle Finanze.
La liquidazione coatta amministrativa di una banca può essere proposta su iniziativa di: Banca d’Italia.
I requisiti di onorabilità di chi svolge funzioni di amministrazione in una impresa di assicurazione sono stabiliti: dal Ministro dello sviluppo economico, sentita l’Ivass.
La vigilanza cooperativa ha la finalità di: accertare i requisiti mutualistici.
4. La costituzione economica
Rientrano tra gli elementi della “costituzione economica europea”: le quattro libertà.
L’art. 41 Cost. tutela: la libertà di iniziativa economica privata.
L’affievolirsi dell’elemento della territorialità è favorito da: le nuove tecnologie.
Il divieto di recare danno alla salute ad opera della iniziativa economica privata: è stato introdotto dalla legge costituzionale n. 1 del 2022.
Nel pensiero di Natalino Irti la disciplina della concorrenza: è lasciata al diritto privato.
Secondo la Corte Costituzionale, quando deve prevalere l’utilità sociale questo deve avvenire nel rispetto: della ragionevolezza.
In Italia la disciplina sulla tutela della concorrenza: è contenuta nella legge n. 287 del 1990.
L’art. 47 Cost. viene oggi riferito dagli interpreti: al mercato finanziario nella sua globalità.
La legge bancaria del 1936-38 sanciva espressamente che: la raccolta del risparmio fra il pubblico e l’esercizio del credito sono funzioni di interesse pubblico.
La legge bancaria del 1936-38: distingueva tra aziende di credito e istituti di credito.
5. Le autorità indipendenti
L’autonomia: è strumentale rispetto all’indipendenza.
L’indipendenza delle autorità indipendenti: non è fissata dalla Costituzione.
Le autorità indipendenti si distinguono dalle altre pubbliche amministrazioni: perché sono neutrali.
Le autorità indipendenti: sono pubbliche amministrazioni.
Rientra tra i poteri delle autorità indipendenti: il potere regolamentare.
Le autorità indipendenti: traggono il loro fondamento nell’ordinamento europeo.
Con il concetto di “accountability” si intende: il rendere conto del proprio operato.
Una caratteristica comune delle autorità indipendenti e degli enti pubblici economici è: l’autonomia contabile e gestionale.
Le agenzie: sono sottoposte al potere politico.
L’Agenzia delle Entrate: è una agenzia fiscale.
6. La responsabilità delle autorità amministrative indipendenti
In passato, di fronte all’esercizio della attività di vigilanza, la posizione del privato è stata considerata: di mero interesse di fatto.
Le decisioni dell’autorità indipendente sono: caratterizzate da discrezionalità tecnica.
La responsabilità civile per lesione di posizioni soggettive protette e diverse dai diritti soggettivi: è stata affermata dalla Cassazione con la sentenza n. 500 del 1999.
Il caso della pronuncia n. 3132 del 2001 riguardava una operazione di: sollecitazione del pubblico risparmio.
Con la pronuncia n. 3132 del 2001 si è “rimproverato” alla autorità di vigilanza: di non avere opportunamente controllato la veridicità dei dati del prospetto.
Secondo la pronuncia n. 3132 del 2001 l’attività della PA deve comunque rispettare: il principio del “neminem laedere”.
Secondo la pronuncia n. 3132 del 2001, a fronte dell’accertamento della falsità di dati essenziali nel prospetto, la Consob avrebbe dovuto espletare: iniziative istruttorie integrative.
Attualmente la tutela della veridicità dei dati da prospetto: è sancita dall’art. 94 TUF.
Secondo la legge n. 262 del 2005 i componenti degli organi delle autorità indicate nell’art. 24 co. 1 e della AGCM rispondono dei danni cagionati da atti o comportamenti: posti in essere con dolo o colpa grave.
Secondo la legge n. 21 del 2024 la responsabilità prevista dall’art. 24 della legge n. 262 del 2005 comporta il risarcimento: solo dei danni che siano conseguenza immediata e diretta della violazione di leggi sulla cui osservanza è mancata la vigilanza dell’autorità.
7. La Banca d’Italia
La Banca d’Italia è sorta come: società per azioni.
La Banca d’Italia è stata fortemente riformata: con la legge n. 262 del 2005.
La Banca d’Italia: appartiene al SEBC.
La carica di Governatore: dura sei anni rinnovabili solo una volta.
La BCE svolge direttamente la vigilanza: sulle banche “significant”.
Le istruzioni della Banca d’Italia: sono destinate a tutti i soggetti controllati.
Quando un dipendente della Banca d’Italia ravvisa un reato: deve riferire al Direttorio.
Il potere di porre una banca in risoluzione: spetta all’autorità creditizia nazionale.
Tra le materie di competenza delle autorità creditizie nazionali figura: l’antiriciclaggio.
Tra i pilastri della Banking Union figura: il Meccanismo di Risoluzione Unico.
8. La Consob
Oltre che dal Presidente, la Commissione è composta: da quattro Commissari.
La nomina dei Commissari è sottoposta tra l’altro: a parere parlamentare.
La Banca d’Italia: appartiene al SEBC.
Per garantire l’indipendenza di giudizio dei Commissari la Consob: ricorre ad un Codice Etico.
Tra le finalità della vigilanza della Consob figura: la tutela degli investitori.
La Consob è competente per: la trasparenza.
In materia regolamentare, la Consob segue il principio di: proporzionalità.
Tra i poteri nei confronti degli intermediari figura: il rilascio dell’autorizzazione.
Tra i poteri nei confronti degli emittenti figura: il controllo dei prospetti informativi.
Il controllo del documento di offerta nelle OPA riguarda: i poteri nei confronti degli emittenti.
9. L’Ivass
Nel 2012 le funzioni dell’ISVAP sono state trasferite: alla Banca d’Italia.
Il Presidente dell’ISVAP è: il Direttore Generale della Banca d’Italia.
La disciplina dei contratti di assicurazione è contenuta prevalentemente: nel Codice Civile.
L’accountability dell’Ivass è nei confronti: del Parlamento.
Le funzioni di vigilanza dell’Ivass sono previste: dal Codice delle Assicurazioni Private.
Le raccomandazioni o le interpretazioni dell’Ivass sono finalizzate: alla sana e prudente gestione.
Il potere di convocare gli organi amministrativi di una impresa di assicurazione rientra tra: i poteri di intervento.
Il potere di convocare l’assemblea rientra tra: i poteri di intervento.
Tra i poteri di indagine rientra: il potere di effettuare ispezioni.
Il potere sanzionatorio dell’Ivass: è disciplinato da un regolamento.
10. L’AGCM
I componenti dell’organo collegiale dell’AGCM sono nominati: d’intesa tra i Presidenti delle Camere.
I membri dell’Autorità: sono nominati per sette anni non rinnovabili.
Oltre al Presidente, l’autorità è composta: da quattro membri.
Tra le competenze in tema di concorrenza rientra: il controllo sulle concentrazioni.
Le intese restrittive della libertà di concorrenza sono sempre vietate.
In caso di impegni giudicati idonei: l’Autorità può renderli obbligatori.
In forza di un programma di clemenza l’autorità: può non applicare una sanzione.
Per quanto riguarda le concentrazioni nel settore bancario: vi è una doppia autorizzazione dell’AGCM e della Banca d’Italia.
Tra le pratiche commerciali scorrette vi sono le pratiche aggressive.
La disciplina delle pratiche commerciali scorrette è contenuta: nel Codice del Consumo.
11. Il mercato
Secondo Natalino Irti il mercato è: un locus artificialis.
Secondo Von Hayek il mercato è: un locus naturalis.
Secondo la teoria neoclassica: la concorrenza perfetta necessita di un correttivo.
La scuola austriaca prescinde dal concetto di: efficienza.
Secondo l’analisi economica del diritto: il diritto deve creare un quadro giuridico perché il mercato si sviluppi spontaneamente.
Secondo Irti con il Trattato di Roma: si è rotta la relazione di sovranità tra Stato e individui.
Secondo la Corte Costituzionale: il diritto europeo non può confliggere con i principi e i diritti fondamentali della Costituzione.
Secondo Libonati l’art. 41 Cost.: implica un diritto antitrust.
Il problema della funzionalizzazione del contratto è che: le autorità indipendenti non si fondano su un principio di rappresentatività politica.
Un caso di conformazione della autonomia negoziale delle parti stabilito dalla legge si rinviene: nell’art. 1339 c.c.
12. Le agevolazioni e le sovvenzioni
Le agevolazioni si rivolgono: prevalentemente alle imprese.
Quando si parla di sovvenzione si allude a: un provvedimento amministrativo.
La possibilità di ridurre gli oneri per contribuzioni sociali: può essere prevista come agevolazione.
Una sovvenzione a fondo perduto da parte dello Stato può consistere: in forme varie a seconda della previsione.
In materia di sovvenzioni, è competente il giudice ordinario: quando il finanziamento è riconosciuto direttamente dalla legge.
Il credito agevolato è sempre: di scopo.
Una particolare forma di garanzia dello Stato è prevista per i finanziamenti concessi a imprese: in amministrazione straordinaria.
Per le cooperative sono previste agevolazioni fiscali: quando hanno carattere di mutualità prevalente.
Il Next Generation EU è alimentato da: emissioni obbligazionarie.
In occasione della pandemia la Commissione: ha sospeso il patto di stabilità.
13. Il TUF e i servizi di investimento
Il TUF: declina i singoli servizi di investimento.
Il TUF: declina i singoli strumenti finanziari.
Nella “negoziazione per conto proprio” l’intermediario. La ricerca in materia di investimenti: costituisce un servizio accessorio.
Una banca può svolgere tutti i servizi di investimento: subordinatamente alla autorizzazione della Consob, sentita la Banca d’Italia.
Un intermediario può svolgere: soltanto alcuni strumenti di investimento e limitatamente ad alcuni strumenti finanziari.
Tra le funzioni interne previste in materia di obblighi organizzativi, è prevista: quella di compliance.
Al vertice dei sistemi di controllo interno si trova: la funzione di revisione interna.
Tra le attività che la funzione di compliance: concedere crediti in stretta relazione ai servizi di pagamento prestati.
L’istituto di pagamento deve costituire un patrimonio destinato: in caso di istituto di pagamento “ibrido”.
14. La Banca centrale europea
La Banca Centrale Europea: fa parte del SEBC.
Il CERS: si occupa di rischio sistemico.
L’ABE può adottare provvedimenti che assumono la forma di: orientamenti.
I BTS: hanno valore normativo quando recepiti dalla Commissione.
La BCE svolge la vigilanza direttamente su: le banche significative.
Sono comunque significative: le prime tre banche dello Stato.
Compete in ogni caso alla BCE: il rilascio della autorizzazione all’attività bancaria.
La BCE può: dichiarare una banca in dissesto o in pericolo di dissesto.
La BCE: svolge funzioni di politica monetaria in quanto è parte del SEBC.
La Banca d’Italia: può proporre alla BCE il rilascio della autorizzazione all’attività bancaria.
15. La disciplina bancaria
Il Codice di Commercio del 1882: considerava la banca un “commerciante”.
Normalmente le regolamentazioni del settore bancario sono una manifestazione: della reazione a situazioni di crisi.
La prima disciplina bancaria nel senso moderno del termine risale: al 1926.
La legge bancaria del 36-38 considera raccolta del risparmio tra il pubblico e esercizio del credito: funzioni di interesse pubblico.
Despecializzazione istituzionale significa: che viene meno la distinzione tra aziende di credito e istituti di credito.
La “sana e prudente gestione”: è una finalità della vigilanza.
Una banca, oltre alla forma di società per azioni, può assumere: la forma di società cooperativa.
Attualmente, la tutela della concorrenza nel settore bancario è attribuita: all’autorità garante della concorrenza e del mercato.
Tra le autorità creditizie nazionali figura: il CICR.
La vigilanza sulle banche “significative” è svolta: dalla BCE.
16. La raccolta del risparmio
La raccolta del risparmio tra il pubblico è: vietata ai soggetti diversi dalle banche.
L’esercizio dell’attività bancaria: è riservato alle banche.
L’esercizio del credito: è consentito a banche e a intermediari finanziari.
Il Testo Unico bancario considera l’esercizio del credito e la raccolta del risparmio tra il pubblico: attività di impresa.
I certificati di deposito sono titoli individuali.
Il deposito bancario è: un deposito irregolare.
Il deposito bancario svolge: una funzione di custodia o di investimento o intermediazione.
In un deposito a risparmio, le movimentazioni: possono essere compiute soltanto alla presenza di un impiegato.
Le annotazioni sul libretto hanno il valore probatorio di: una confessione.
Secondo la giurisprudenza, in caso di fallimento del depositante il contratto continua con lo stesso depositante.
17. Il finanziamento
Il concetto di finanziamento: riguarda anche le sovvenzioni pubbliche.
Quando si parla di sovvenzione si allude a: un provvedimento amministrativo.
Il finanziamento come contratto e il finanziamento come provvedimento si intersecano: nel caso del credito agevolato.
La sovvenzione è: un provvedimento accrescitivo.
Secondo alcuni autori, la sovrapposizione tra contratto di finanziamento e sovvenzione determina: una “torsione causale” del contratto di finanziamento.
Al finanziamento agevolato si associa la figura: del mutuo di scopo.
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