Punto a
Lo schema proposto consente la misura dell’umidità relativa tramite il confronto delle
durate degli impulsi prodotti da due monostabili.
Un monostabile produce un impulso di durata fissa, pari a quella che si ha nel caso di
umidità del 10%.
Un secondo monostabile, che utilizza come capacità il sensore di temperatura, produce un
impulso di durata variabile in funzione dell’umidità stessa.
Le due durate sono confrontate, con una porta EXOR, che produce un’uscita alta per un
periodo di tempo pari alla differenza tra le due durate. Tale impulso ha pertanto una durata
pari a 0 nel caso di umidità 10% e una durata massima nel caso di umidità 90%.
Tale impulso si ripete periodicamente alla frequenza di 10 kHz.
Il blocco 5 deve determinare il valore medio di tali impulsi, producendo una tensione ad
esso proporzionale. Il risultato può essere ottenuto con filtro passa basso di frequenza di
taglio molto più bassa, ad esempio un centesimo, di quella di ripetizione degli impulsi.
La tensione all’uscita del circuito mediatore viene amplificata dal blocco 6 e convertita in
digitale da un convertitore AD a valore medio, ad esempio a conversione intermedia di
frequenza. La risoluzione può essere pari a 8 bit in quanto il testo del tema d’esame non
richiede una precisione superiore all’1% nella misura dell’umidità.
L’uscita del convertitore verrà quindi memorizzata con un latch, convertita da binario a
BCD e visualizzata su un display (ad esempio a 7 segmenti) a due cifre.
Punto b
Il blocco 1 sarà costituito da un astabile che può essere realizzato utilizzando un integrato
555. Nello schema non viene indicato il condensatore da 10 nF da collegare al piedino
Control Voltage. 5 V R1
Output
CK Discharge R2
Timer 555 Threshold
Trigger C
La durata del ciclo di carica è data da T1 = (R1 + R2) * C * ln2, mentre la durata della
scarica è data da T2 = R2 * C * ln2. 10-4 s.
Il periodo del segnale di uscita è pari a T = (R1 + 2 * R2) * C * ln2 e deve risultare di 10-4 s.
Scegliendo R1 << R2, per ottenere un ciclo utile prossimo al 50%, e R1 + R2 < 2 MΩ per
compatibilità con l’integrato 555, si può determinare il valore della capacità da utilizzare.
Ponendo R1 = 1 KΩ e R2 = 10 KΩ:
-4 3
C = 10-4/(21*103*ln2) = 6,87 nF
Punto c
Il blocco 2 sarà costituito da un monostabile sempre realizzato mediante integrato 555.
Nello schema non viene indicato il condensatore da 10 nF da collegare al piedino Control
Voltage. Il condensatore di disaccoppiamento nel collegamento al trigger può essere dello
stesso valore.