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Seconda prova scritta

M068 - Esame di Stato di Istituto Professionale

Corso di ordinamento

Indirizzo: tecnico dei servizi sociali

Tema di: cultura medico sanitaria

Il candidato tratti, a sua scelta, uno dei seguenti casi:

I

La signora Amelia ha 84 anni. Da qualche tempo manifesta segni di decadimento della memoria e delle funzioni cognitive, si disorienta e confonde la successione di eventi significativi della propria vita e dei propri familiari. Non ricorda, ad esempio, di essere vedova e rimuove ogni elemento che si riferisca alla sua vita coniugale che, pure, è stata armoniosa e serena.

Ha unicamente la consapevolezza di essere madre di due figli di cui, però, confonde i nomi e il rispettivo riferimento alla loro condizione sociale e familiare.

A parere del medico curante, i sintomi sono da ricondurre ad uno stadio iniziale di demenza senile.

Sulla base delle sue conoscenze di cultura medico-sanitaria, il candidato dimostri:

  • Di saper classificare ed individuare la gravità delle demenze;
  • Di saper descrivere, nel caso di una conclamata diagnosi di morbo di Alzheimer, quali sono i sintomi principali di tale malattia nella fase iniziale e nel decorso;
  • Di riconoscere le alterazioni del comportamento nelle normali attività quotidiane;
  • Di riconoscere le possibili, anche se secondarie, alterazioni del fisico.

Individui, infine, i principali problemi e le attività assistenziali a supporto sia del malato sia della famiglia.

II

Si riporta, sia pure sinteticamente, la testimonianza di una storia di anoressia.

Alessia riferisce: “A 16 anni ho iniziato a controllare l'unica cosa che fosse rimasta tra le mie mani: il cibo. A sedici anni ho iniziato con i digiuni. All'inizio (almeno ufficialmente) volevo solo mandar giù 3-4 Kg. …Ma portavo dentro la precisa volontà di esercitare un controllo su qualcosa, di tornare bambina, di diventare trasparente, sparire dalla vista di chi continuava ad impormi di essere forte e matura.

Volevo solo essere sempre più impalpabile, trasparente fino a non farmi trovare più. E cercando, cercando... ho iniziato a mangiare sempre meno, a sfidare la bilancia, il peso diminuiva, il corpo si indeboliva. Non volevo star bene, volevo andare via pezzo per pezzo, volevo vedere il mio corpo sparire lentamente ma progressivamente, incessantemente. Volevo assolutamente andar via con il mio peso, selvaggiamente accanita nel mio proposito, assalita dal senso di colpa tutte le volte che mangiavo qualcosa, assalita dal senso di colpa tutte le volte che incontravo lo sguardo preoccupato di mio padre, che iniziava a rendersi conto di quello che mi accadeva.

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