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Paniere sistemi per la gestione aziendale

Aggiornato e completo

1 - Elementi introduttivi

L'acquirente subentra automaticamente nei contratti, 1. In caso di cessione di un'azienda: tranne se le parti hanno stabilito diversamente o tali contratti hanno carattere personale.

Oltre ad essere un complesso di beni l'azienda è un 2. Secondo il Codice Civile l'azienda è: insieme di rapporti giuridici (contratti, crediti e debiti).

3. Passano all'acquirente mediante In caso di cessione di un'azienda, i debiti: accollo cumulativo e non liberatorio, tranne nel caso in cui il creditore ceduto non ha espressamente liberato il debitore originario.

4. Non ha durata occasionale, gode di Un'attività economica è un'impresa se: massima autonomia, c'è coordinazione tra i fattori impiegati, ha finalità economiche.

5. Alla soddisfazione dei bisogni umani Gli obiettivi dell'impresa sono funzionali: ed in particolare del soggetto economico.

6. Un sistema interattivo e permanentemente aperto L'impresa è definita come: Decisione, esecuzione, controllo e 7. I principali momenti di un'impresa sono: correzione mediante feedback.

8. Esercizio di un'attività economica, I requisiti fondamentali dell'imprenditore sono: produzione di beni e servizi destinati al mercato, coordinazione dei mezzi impiegati, esercizio abituale dell'attività economica.

9. L'imprenditore rischia investendo Principale differenza tra imprenditore e manager: mezzi propri, i manager si occupano del perseguimento degli obiettivi.

10. Dall'imprenditore I manager sono nominati:

2 - Costi e obiettivi di impresa

1. I costi si classificano in base: alla durata e alla quantità.

2. I costi fissi: corrispondono all'esborso di denaro che deve sostenere l'impresa per acquisire i fattori produttivi fissi, ossia quei fattori il cui utilizzo non varia al variare della quantità prodotta.

3. Una funzione ha rendimenti di scala crescenti se: aumentando la quantità di input necessari, si ha un incremento più che proporzionale della quantità di output realizzato.

4. Le cause all'origine di rendimenti di scala sono: specializzazione, scala di produzione ed efficienza dei fattori produttivi.

5. Il costo marginale è: il costo che si sostiene per produrre una unità addizionale di prodotto.

6. I ricavi sono: il beneficio che scaturisce dalla vendita del risultato della produzione.

7. L'impresa può aumentare il profitto: aumentando il prezzo di vendita e/o riducendo il costo dei fattori produttivi.

8. L'analisi di break-even point ha l'obiettivo di: individuare la quantità da produrre affinchè i ricavi eguaglino i costi.

9. Nel lungo periodo (3-5 anni), l'impresa si pone tipicamente: obiettivi di sviluppo.

10. L'altezza e l'inclinazione delle curve di costo e ricavo sono: variabili in base a vari fattori.

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3 - Classificazione delle imprese

1. Nel settore terziario rientrano attività: ad alto valore aggiunto, quali ricerca scientifica e tecnologica, servizi informatici.

2. In base alla raccomandazione n° 361 del 6 maggio 2003 della Commissione Europe, sono considerate piccole imprese quelle con: fino a 50 addetti e un fatturato non superiore a 5 milioni di euro e che non sia posseduta per oltre 1/3 da una grande impresa.

3. In base alla raccomandazione n° 361 del 6 maggio 2003 della Commissione Europe, sono considerate medie imprese quelle con: fino a 250 addetti e un fatturato non superiore a 10 (invece 20) milioni di euro.

4. Dal punto di vista qualitativo, le piccole imprese si distinguono dalle grandi imprese perché: vi è coincidenza tra controllo e proprietà, accentramento del potere decisionale, sovrapposizione tra ruoli tecnici e gestionali, e scarsa formalizzazione dei ruoli e dei processi.

5. Le imprese che producono per modello: si rivolgono a uno o più segmenti di mercato.

6. Un segmento di mercato è: l'insieme dei potenziali acquirenti di un determinato bene o servizio accumunati da uno stesso comportamento di acquisto.

7. I soggetti giuridici possono essere costituiti da: persone fisiche (operanti individualmente o collettivamente) o da persone giuridiche.

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8. Nelle società di persone, i soci sono tenuti a rispondere delle obbligazioni assunte verso terzi nell'esercizio dell'impresa.: illimitatamente e solidalmente.

9. Nelle società a responsabilità limitata, il collegio sindacale è obbligatorio se: il capitale sociale supera i 10.000 euro.

10. Nelle società di capitale: vi è un capitale sociale minimo da conferire alla società che varia in base alla forma giuridica adottata.

4 - L'impresa e il mercato

1. L'ambiente esterno con cui si relaziona l'impresa può essere suddiviso in: ambiente generico e specifico.

2. I sub-sistemi interagenti con l'impresa sono: macroambiente, microambiente, sistema competitivo, sistema degli interlocutori sociali.

3. Il prezzo misura: il valore che un individuo è disposto a cedere per poter godere di un bene contemporaneamente scarso e utile.

4. Gli stakeholder sono: tutti i portatori di interessi interni ed esterni all'impresa.

5. Le variabili che determinano la configurazione di una determinata forma di mercato sono: omogeneità del prodotto, possibilità delle imprese di modificare la quantità del prodotto disponibile sul mercato, grado di mobilità dei fattori produttivi, trasparenza del mercato.

6. Le principali forme di mercato sono: concorrenza perfetta, oligopolio, monopolio, concorrenza monopolistica.

7. Nella concorrenza perfetta: vi è un'elevata omogeneità dei prodotti.

8. Nell'oligopolio: alte barriere all'ingresso e all'uscita.

9. Nel monopolio: il monopolista produce tutta la quantità da vendere.

10. Nella concorrenza monopolistica: prodotti omogenei.

5 - Risorse, competenze, efficienza ed efficacia

1. I fattori a fecondità semplice: esauriscono la propria utilità economica in un unico ciclo produttivo e il recupero della ricchezza investita avviene attraverso i ricavi della vendita del prodotto ottenuto con la sua utilizzazione.

2. Le risorse immateriali: possono acquistare valore nel corso del tempo.

3. Secondo la Resource-based view, una risorsa crea un vantaggio competitivo quando: genera valore aggiunto, è rara e inimitabile.

4. L'obsolescenza è: la perdita di valore di un bene causata dal progresso tecnologico.

5. Obsolescenza programmata è una strategia che mira a definire la durata di un prodotto in modo da renderne la vita utile limitata a un periodo prefissato.

6. L'obsolescenza interessa: le strutture organizzative, operative e i prodotti.

7. L'economicità è: la capacità dell'impresa di perdurare nel tempo massimizzando l'utilità delle risorse impiegate.

8. Un'impresa è efficiente quando: riduce l'impiego degli input a parità di output realizzato.

9. L'efficienza tecnica o produttiva misura: il modo in cui i fattori sono utilizzati nel processo produttivo e la capacità di produrre più unità fisiche di output dato un certo ammontare di input e una certa tecnologia o viceversa.

10. Un'impresa è efficace quando: ha raggiunto con successo gli obiettivi prefissati e ha soddisfatto le richieste del mercato.

6 - Analisi strutturale di settore

1. Il vantaggio competitivo è: è la capacità di un'impresa di raggiungere performance superiori rispetto ai concorrenti.

2. Le diverse tipologie di relazioni che un'impresa instaura con gli attori dell'ambiente competitivo dipendono: dalla ripetitività della relazione e dal grado di conflittualità.

3. Il settore è: insieme di imprese che producono beni o servizi in concorrenza diretta tra loro, ossia percepiti dalla domanda come sostituti (parziali o completi).

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4. Il settore è attrattivo: quando consente alle imprese di conseguire una redditività elevata e difendibile nel tempo.

5. Secondo il modello della conconcorrenza allargata: in ogni settore la concorrenza non coinvolge solo le imprese appartenenti allo stesso settore (i concorrenti), ma è allargata ai clienti, fornitori, potenziali entranti, prodotti sostituti.

6. Le barriere strategiche dipendono da: comportamenti attuati delle imprese già insediate rispetto a quelle potenzialmente entranti con l'obiettivo di scoraggiarne l'entrata o di renderla particolarmente costosa.

7. Secondo il modello della conconcorrenza allargata: un'impresa dispone di fattori produttivi difficili da riconvertire per produrre in altri settori.

8. Quando le barriere all'entrata sono alte e quelle in uscita basse: la redditività è alta e stabile.

9. Il costo una tantum è: un costo straordinario in cui l'impresa può incorrere per uscire dal settore.

10. Quando le barriere all'entrata e all'uscita sono alte: la redditività è alta e rischiosa.

7 - Ciclo di vita del settore e la S.W.O.T Analysis

1. Nel ciclo di vita del prodotto la fase di crescita si caratterizza per: una forte crescita delle vendite e miglioramento dei profitti.

2. Nel ciclo di vita del prodotto la fase di maturità si caratterizza per: un rallentamento della crescita delle vendite dovuto al raggiungimento dell'accettazione del prodotto da parte della maggioranza degli acquirenti potenziali.

3. Il modello del ciclo di vita del prodotto: ha alcune importanti implicazioni per la gestione strategica dell'impresa.

4. Le fasi del ciclo di vita della domanda/tecnologia sono: introduzione, sviluppo accelerato, rallentato, maturità, declino.

5. La Strategic Business Area è: costituita da uno specifico segmento dell'ambiente di mercato nel quale un'impresa svolge, o intende svolgere, la propria attività.

6. I risultati dell'analisi S.W.O.T. possono essere utilizzati: sia ex ante, sia in itinere sia ex post.

7. I risultati dell'analisi S.W.O.T. possono essere utilizzati in itinere per: verificare se, in relazione ai cambiamenti intervenuti nel contesto, le linee di azione individuate siano ancora pertinenti e capire quali modifiche apportare al programma.

8. L'analisi S.W.O.T. si compone di: cinque fasi.

9. Una minaccia può essere definita come: una sfida posta da una tendenza o sviluppo sfavorevole in atto, tale da poter determinare, in assenza di una specifica azione, l'erosione della posizione dell'impresa.

10. In presenza di opportunità e minacce con grado elevato l'impresa si trova in un business: speculativo.

8 - Analisi interna dell'impresa

1. Dai risultati di un'analisi di convenienza tecnico-economica dipende: la scelta di esternalizzare o mantenere all'interno dell'impresa una determinata attività.

2. Porter individua due macrocategorie di attività: attività primarie e di supporto.

3. Le attività primarie si dividono in: logistica in entrata e in uscita, attività operative, marketing e vendita, servizi post-vendita.

4. La matrice BGC permette di: rappresentare posizionamento delle differenti aree di business di un'impresa utilizzando due variabili, attrattività del mercato e la forza competitiva dell'impresa.

5. Le attività c.d. Star sono: più utilizzatrici che generatrici di liquidità.

6. Le aree di affari c.d. Question mark sono: nella fase iniziale e richiedono elevati investimenti.

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7. La scelta di mantenere in portafoglio prodotti  Dog' dipende: dall'esigenza dell'impresa di non ridurre il numero di prodotti realizzati per non ridurre il numero di dipendenti.

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8. L'impresa deve mirare a: avere in portafoglio un certo numero di Question Mark, qualche Star e un buon numero di Cash cow.

9. L'integrazione verticale ascendente implica che: l'impresa controlla e realizza attività antecedenti quelle già svolte (e.g. produzione di componenti o materie prime).

10. La diversificazione concentrica consiste: nello sviluppo di nuove attività sfruttando le competenze distintive.

9 - La pianificazione strategica

1. La strategia è: l'insieme delle decisioni volte a costruire e difendere un vantaggio competitivo nel lungo periodo.

2. La strategia emergente è: la strategia che si sviluppa spontaneamente dalle dinamiche aziendali.

3. Gli obiettivi di una strategia di successo devono essere: semplici, coerenti, di lungo termine, misurabili e controllabili.

4. La pianificazione strategica è: un processo logico che permette all'impresa di affrontare in modo adeguato le sfide che il mercato propone sfruttando efficacemente le risorse possedute.

5. Le strategie competitive consistono: nella definizione delle modalità per competere a livello di ciascuna area strategica di affari.

6. La pianificazione strategica è un compito: dei vertici aziendali.

7. L'internazionalizzazione è una strategia: complessiva.

8. La strategia c.d. "leadership di costo" prevede: una complessiva riduzione dei costi, ma senza trascurare la qualità del prodotto/servizio.

9. La strategia basata sulla differenziazione richiede all'impresa di: differenziare i propri prodotti e/o servizi creando una precisa immagine riconosciuta nel settore, senza ignorare la questione dei costi.

10. I principali rischi di una strategia di focalizzazione sono: la scomparsa o contrazione della domanda e l'occupazione dello specifico segmento scelto da parte dei concorrenti che operano ad ampio raggio.

10 - Strutture organizzative

1. L'organizzazione aziendale si occupa di: definire formalmente le modalità di suddivisione del lavoro al di sotto dell'Alta Direzione.

2. Gli elementi caratterizzanti l'organizzazione aziendale sono: gli organi tra cui il lavoro è suddiviso, le funzioni assegnati ai diversi organi, le relazioni intercorrenti tra i diversi organi.

3. I principali step della progettazione dell'organizzazione aziendale sono: la definizione dei rapporti di dipendenza formale, la definizione delle unità organizzative e l'aggregazione di unità organizzative nella totalità dell'organizzazione, lo sviluppo dei sistemi per la comunicazione ed il coordinamento organizzativo.

4. Le variabili da considerare nella progettazione dell'organizzazione aziendale sono: dimensione orizzontale, dimensione verticale, accentramento/decentramento, formalizzazione delle regole e delle procedure.

5. I mansionari descrivono: i ruoli, le funzioni e le responsabilità di ogni singolo addetto.

6. Gli organi di line sono: preposti allo svolgimento delle attività di core business.

7. Le funzione aziendali sono: delle unità organizzative specializzate nella esecuzione di specifici compiti dotate di addetti con competenze specialistiche.

8. L'organigramma aziendale rappresenta: formalmente il sistema organizzativo aziendale, definisce l'articolazione degli organi (compresi staff e line) e le loro responsabilità, descrive le relazioni gerarchiche intercorrenti.

9. In Al c

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher t_marino3 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi per la gestione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Guida Paolo.
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