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Lomoarcsd | 24141542 paniere psicologia dello sviluppo

Psicologia generale

Capitolo 1

1. La psicologia generale: rappresenta uno specifico ambito di studio, con una specifica metodologia ed un quadro epistemologico di riferimento.

2. Nel neolitico: sono cresciute esponenzialmente le nostre competenze simboliche, sociali e relazionali.

3. La psicologia come modalità di funzionamento della mente: compare con l'homo sapiens circa 100.000 anni fa.

4. La psicologia del senso comune: è sinonimo di "psicologia ingenua".

5. Per psicologia ingenua s'intende: l'insieme del nostro bagaglio di esperienze.

6. L'esperimento di Milgram: evidenzia la non omogeneità tra senso comune e psicologia sperimentale.

7. La psicologia ingenua: è indifferente ai fatti.

8. Il metodo sperimentale: fornisce una grammatica per valutare e verificare alcuni processi psicologici.

9. L'osservazione: è uno strumento di ricerca con un suo protocollo specifico.

10. Il principio di contingenza: fa riferimento a un insieme di regole variabili da rispettare tra ricercatori.

Capitolo 2

1. La psicologia sperimentale: nasce dalla riflessione filosofica.

2. Il dualismo cartesiano: apre alla possibilità di studiare il corpo.

3. Lo strutturalismo: è rivolto allo studio della struttura della mente umana.

4. Il flusso di coscienza: è un concetto del funzionalismo per descrivere la dinamicità della mente.

5. La teoria dell'evoluzione: ipotizza uno sviluppo progressivo e graduale.

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6. La teoria dei salti punteggiati: ipotizza che le specie si evolvano attraverso cambiamenti bruschi e salti evolutivi.

7. Per intenzionalità: è l'architrave della causalità psicologica per la psicologia dell'Atto.

8. Il tutto è più delle sue singole parti: rimanda all'ipotesi della scuola della Gestalt per cui percepiamo più di quanto ci presentano gli stimoli.

9. La black box: è un modo per riferirsi alla difficoltà di studiare i processi interni alla mente.

10. Il rapporto tra stimolo e risposta: equivale allo studio del rapporto tra variabile indipendente e variabile dipendente.

Capitolo 3

1. La concezione forte di scienza cognitiva: prevede l'uso del computer come analogia o come strumento di simulazione del funzionamento del cervello.

2. L'intelligenza artificiale: ritiene che un computer, se ben progettato, possa raggiungere la stessa intelligenza di un uomo rispetto ad alcuni compiti.

3. Secondo il modello computazionale: il computer è un modello della mente.

4. Fodor: è il fondatore del modularismo.

5. Le reti neurali: presentano un'architettura a tre strati.

6. Secondo il connessionismo la conoscenza: è l'esito di processi di associazione tra reti.

7. L'esperimento della stanza cinese: disconferma l'analogia mente-computer.

8. Il mentale: è un linguaggio costituito da concetti elementari innati.

9. L'errore dell'essenzialismo: consiste nel ritenere che la mente possa essere studiata al di fuori del proprio contesto.

10. Con mente situata s'intende: una mente fondata nel corpo che monitora i processi di scambio tra organismo e ambiente.

Capitolo 4

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1. La sensazione e la percezione: sono due parole per indicare lo stesso processo.

2. La trasduzione: è il processo di trasformazione dell'energia del fenomeno in base al senso che stimola.

3. Con adattamento sensoriale s'intende: il processo di abbassamento della soglia di ricezione a stimoli a cui siamo esposti continuamente.

4. Alla base della capacità di svolgere più azioni contemporaneamente: c'è il fenomeno di attenzione selettiva.

5. La soglia differenziale: è il livello individuale a cui si è in grado di cogliere un cambiamento nella stimolazione sensoriale.

6. Nella percezione del dolore, le endorfine: ne riducono o bloccano la percezione.

7. Per la teoria ecologica: il soggetto deve essere in grado di cogliere le informazioni percettive già contenute nell'ambiente circostante.

8. I sensi chimici: sono il gusto e l'olfatto.

9. La propriocezione: è la percezione di sé nello spazio.

10. La prospettiva innatista prevede che: fin dalla nascita l'infante è in grado di codificare le informazioni sensoriali.

Capitolo 5

1. La codifica dei ricordi: può avvenire attraverso un processo elaborativo, organizzativo o visivo.

2. L'ippocampo: organizza l'attività delle diverse zone che si attivano nel processo di formazione di un ricordo.

3. Nella memoria sensoriale: i ricordi permangono per pochi secondi.

4. La memoria a breve termine: ha durata di pochi minuti.

5. Memoria episodica e semantica: sono due sottocategorie della memoria esplicita.

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6. Il livello di memorizzazione somatica: è tipico della memoria procedurale.

7. L'identità: è strettamente correlata alla memoria autobiografica.

8. Il recupero di un ricordo: è più facile se modalità specifico.

9. L'oblio: è un fenomeno che garantisce il buon funzionamento della memoria.

10. L'amnesia infantile: può dipendere dall'assenza dello sviluppo del linguaggio e della maturazione dell'emisfero sinistro prima dei due anni.

11. Secondo la teoria del meme: il corredo genetico è portatore di una memoria transgenerazionale che condividiamo con gli esseri viventi pur se in gradi di complessità diversi.

Capitolo 6

1. L'intelligenza è una capacità.

2. L'età mentale: è una misura delle capacità cognitive di un soggetto equiparate al rendimento medio dei soggetti con la stessa età.

3. Le caratteristiche dell'intelligenza: variano in base alla teoria di riferimento.

4. I savant: sono persone che eccellono in determinate abilità specifiche.

5. Punteggi bassi al test di Stanford-Binet: indicano un QI alto.

6. La WISC: è utilizzata prevalentemente per la diagnosi dei disturbi di apprendimento.

7. Le principali critiche al QI: hanno a che fare con l'incompletezza della sua misurazione.

8. Il pensiero divergente: è alla base della creatività.

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9. Secondo Guilford: l'intelligenza è strettamente connessa alla motivazione.

10. L'intelligenza corrisponderebbe all'abilità di cogliere il problema nelle relazioni tra le sue componenti: secondo la teoria della Gestalt.

Capitolo 7

1. Il concetto di intelligenza emotiva fu coniato per la prima volta da: Slavoy & Meyer.

2. L'intelligenza emotiva si basa su tre abilità fondamentali: l'autoconsapevolezza, l'autocontrollo, l'empatia.

3. Essere in grado di comprendere quale emozione stiamo provando: significa essere autoconsapevoli.

4. Autocontrollo vuol dire: dominare l'emozione senza reprimerla.

5. L'empatia: è connessa all'autoconsapevolezza.

6. Secondo Gardner: l'intelligenza è influenzata dalla cultura.

7. L'intelligenza linguistico-verbale: è stimolata principalmente nella cultura occidentale.

8. Le intelligenze multiple: sono in un rapporto di complementarietà e contemporaneità.

9. L'intelligenza naturalistica: è la capacità di comprendere l'ambiente naturale e di interagirvi.

10. La scuola: può farsi promotrice dello sviluppo delle intelligenze multiple che avviene nel corso della nostra intera esistenza.

Capitolo 8

1. L'apprendimento è un fenomeno.

2. L'apprendimento efficace in situazioni di cambiamento: è l'apprendimento individuale.

3. Tramite il rinforzo: si rinforzano cambiamenti sbagliati.

4. Dagli studi sul condizionamento operante emerge: che il rinforzo positivo è più efficace della punizione.

5. L'apprendimento tramite l'osservazione: consiste nell'apprendere osservando il comportamento di qualcun altro.

6. Il bambino apprende inizialmente: tramite l'imitazione.

7. Le espressioni facciali: sono da considerarsi i precursori del linguaggio.

8. Nella relazione educativa: l'insegnamento passa per l'esempio.

9. L'esperimento della bambola bobo: è stato svolto da Bandura.

10. Tra i 2 e gli 8 mesi i bambini: cominciano a imitare le espressioni facciali.

Capitolo 9

1. Pensare vuol dire: esaminare razionalmente.

2. La rappresentazione mentale: è il processo di referenza di un elemento dell'esperienza a un correlato simbolico.

3. Un simbolo: è un qualcosa che ci sta per qualcos'altro.

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4. Gli alberi decisionali: rappresentano l'incertezza dei processi decisionali.

5. Il ragionamento: è la capacità di applicare una logica.

6. I principali tipi di ragionamento sono: l'induzione, la deduzione e l'abduzione.

7. Il ragionamento induttivo: parte da una regola generale per spiegare il caso specifico.

8. Il ragionamento abduttivo: è quello che tiene in considerazione la precarietà della conoscenza.

9. Nel processo decisionale, le emozioni: sono dirompenti.

10. Le nostre motivazioni rispetto a una scelta: possono essere comprese con l'introspezione.

Psicologia sviluppo PT2

Capitolo 10

1. Stanley Hall per le sue ricerche si serviva di: ricordi infantili di adulti.

2. Lo sviluppo ontogenetico: dura tutta la vita e include adattamenti e ristrutturazioni dei periodi precedenti.

3. Le influenze normative: sono eventi biologici e sociali tipici.

4. Le influenze non-normative: agiscono in modo diverso su singoli individui.

5. Le prime ricerche scientifiche sullo sviluppo psicologico sono iniziate: alla fine dell'Ottocento.

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6. Negli stadi evolutivi: ciascuna tappa è espressione di caratteristiche generali.

7. La questione natura/cultura riguarda: interdipendenza tra fattori genetici e ambientali.

8. Freud utilizza le osservazioni dei bambini al fine di: confermare le ipotesi teoriche sulla vita infantile.

9. Lo sviluppo come processo discontinuo: coincide con i cambiamenti di natura qualitativa.

10. La fase è: identificabile per caratteristiche distintive.

Capitolo 11

1. Secondo l'approccio comportamentista: il cambiamento è imposto dall'ambiente.

2. Il disegno trasversale confronta: soggetti di età diverse.

3. Il C.A.T. è: un proiettivo.

4. La caratteristica in base all

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher t_marino3 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Boccardelli Paolo.
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