lOMoARcPSD|24141542 Diritto processuale civile
Scienze giuridiche L-14
Lezione 1
1. La giurisdizione ordinaria ha carattere: Generale
2. L'art. 113 comma 1 c.p.c. attribuisce al giudice il potere di decidere secondo: Equità
3. In base all'art. 113 comma 2, il giudice di pace può decidere secondo equità le cause il cui valore non eccede: €. 1.100,00
4. La titolarità dell'azione civile spetta a: Privati cittadini e Stato
5. I presupposti dell'azione civile sono: Presupposti di esistenza e presupposti di validità o procedibilità
6. La competenza è: Il potere del giudice di decidere sulla controversia
7. Per proporre una domanda è necessario avere: Interesse
8. La legittimazione passiva è l'identità tra: Convenuto e persona contro cui si rivolge l'azione
9. Gli elementi dell'azione civile sono: Soggetti, oggetto, titolo
10. La litispendenza si ha quando vengono proposte: Due azioni identiche con stessi soggetti, oggetto e titolo
Lezione 2
1. In base all'art. 38 comma 1 c.p.c. l'incompetenza per materia deve essere rilevata: Non oltre la prima udienza di trattazione
2. L'incompetenza per territorio derogabile deve essere eccepita a pena di decadenza: Nella comparsa di risposta ritualmente depositata
3. Nell'ipotesi di litispendenza di cause, se una causa è proposta davanti a giudici diversi è competente: Il giudice adito per primo
4. Nell'ipotesi di continenza di cause, il giudice competente è: Il giudice preventivamente adito
5. La connessione può essere: Originaria o successiva
6. In base al secondo comma dell'art. 40 c.p.c., le parti non possono eccepire né rilevare la connessione: Dopo la prima udienza di comparizione
7. In base al terzo comma dell'art. 40 c.p.c., nei casi previsti dagli art. 31, 32, 34, 35, 36 c.p.c., le cause cumulativamente proposte o successivamente riunite (eccezion fatta per quelle previste dall'art. 409 c.p.c. e 442 c.p.c.) dovranno essere trattate e decise con rito: Ordinario
8. Il regolamento di competenza si ha quando sorge un conflitto: Tra Giudici
9. Il regolamento di competenza può essere: Su istanza di parte o di ufficio
10. Il regolamento di competenza si propone con: Ricorso
Lezione 3
1. La funzione della competenza è quella di: Indicare a colui che deve proporre la domanda chi è il giudice legittimato a conoscere quella controversia
2. La competenza è: È collegata alla giurisdizione
3. Il criterio della materia: Prevale sul criterio del valore
4. Il valore di una controversia è stabilito: Dall'attore
5. La competenza per territorio: Non può essere derogata per accordo tra le parti tranne che nelle ipotesi previste dalla legge
6. Il giudice di pace: È un magistrato onorario appartenente all'ordine giudiziario
7. L'art. 318 c.p.c.: Riduce i termini di comparizione della metà
8. Il giudice di pace: Deve tentare la conciliazione lOMoARcPSD|24141542
9. Il giudice di pace: Può pronunciarsi secondo equità solo nei casi stabiliti dalla legge
10. Contro le sentenze del giudice di pace: Si può fare appello nell'ipotesi di violazione di norme sul procedimento, costituzionali, comunitarie e di principi regolatori della materia
Lezione 4
Nessun test
Lezione 5
1. L'organo giudicante può essere: Monocratico o collegiale
2. Il Giudice di Pace è un giudice: Monocratico
3. La Costituzione italiana statuisce che i giudici sono soggetti soltanto: Alla legge
4. L'azione disciplinare contro un magistrato può essere promossa: Dal Ministro di Giustizia
5. Il giudice non deve obbligatoriamente astenersi, se: Non ha interesse nella causa
6. La ricusazione si propone con: Ricorso
7. La decisione sulla ricusazione viene presa con: Ordinanza non impugnabile
8. La responsabilità del giudice e l'azione risarcitoria ad essa connessa è prevista nei casi di: Atti compiuti con dolo o colpa grave e diniego di giustizia
9. Il Pubblico Ministero esercita l'azione civile: Nei casi stabiliti dalla legge
10. L'intervento del Pubblico Ministero nelle cause innanzi alla Corte di Cassazione è: Obbligatorio
Lezione 6
1. I giudici si distinguono tra loro: Per le funzioni che svolgono
2. Per diventare giudici: È necessario superare un concorso pubblico
3. I Giudici speciali: Non possono essere nominati nuovi giudici speciali
4. Il C.S.M.: Garantisce l'indipendenza della magistratura
5. Il C.S.M.: È composto da giudici e laici
6. I magistrati sulla base dell'art. 107 della Cost. sono: Inamovibili
7. Le preture: Sono state abolite
8. L'art. 50 bis prevede: I casi in cui il tribunale giudica in composizione collegiale
9. La decisione è collegiale quando: La causa è molto complessa
10. Se la causa viene data erroneamente al giudice monocratico e non a quello collegiale o viceversa: Il giudice nominato rimette la causa all'altro giudice
Lezione 7
1. La capacità processuale è la capacità di stare in giudizio compiendo gli atti processuali: In nome proprio o per conto di terzi
2. Il difetto di legittimità processuale può essere rilevato: In ogni stato e fase del procedimento
3. La procura al difensore può essere conferita: Con atto pubblico o scrittura privata autenticata
4. La procura al difensore: Può essere sempre revocabile e rinunciabile
5. I difensori e le parti hanno il dovere di comportarsi in giudizio: Con lealtà e probità
6. È competente a ricevere l'istanza di ammissione al gratuito patrocinio: Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati
7. Quando in un processo vi sono più parti convenute si parla di: Litisconsorzio passivo
8. Quando la decisione non può essere pronunciata che in confronto di più parti e che le stesse devono agire o essere convenute nello stesso processo, si parla di: Litisconsorzio necessario
9. Il difetto di integrità del contraddittorio è rilevabile dal giudice: In ogni stato e fase del procedimento lOMoARcPSD|24141542
10. Il litisconsorzio può terminare prima della fine del processo: In caso di estromissione o separazione delle cause
Lezione 8
1. L'art. 96, 3° comma c.p.c.: Si applica in ogni grado del processo civile
2. L'art. 96, 3° comma c.p.c.: Costituisce la versione modificata di un istituto già esistente nella legislazione
3. La finalità dell'art. 96, 3° comma c.p.c.: È quella di ridurre il contenzioso scoraggiando la proposizione di giudizi infondati e temerari
4. La funzione della condanna ex art. 96, 3° comma c.p.c.: È sanzionatoria
5. Per pronunciare tale condanna il giudice: Deve accertare una condotta processuale illecita della controparte
6. La condanna in questione: È impugnabile solo se pronunciata in primo grado ed in appello
7. Per la quantificazione della condanna il giudice: Procede equitativamente
8. La condanna ex art. 96, 3° comma c.p.c.: È cumulabile con le condanne previste dai commi 1 e 2 dell'art. 96 c.p.c., nonché con quella alle spese ex art. 91 c.p.c
9. Rispetto alle altre disposizioni di cui all'art. 96 c.p.c., la condanna prevista dal terzo comma: Mira a soddisfare un interesse di natura pubblicistica
10. L'elemento soggettivo della condotta illecita: È indispensabile in quanto permette al soccombente di difendersi e consente di verificare la correttezza dell'operato del giudice
Lezione 9
1. Gli atti del processo, per i quali la legge non richiede forme determinate possono essere compiuti nella forma: Più idonea al raggiungimento del loro scopo
2. In base all'art. 122 c.p.c. durante tutto l'iter del processo è prescritto l'uso della lingua: Italiana
3. Il giudice può disporre lo svolgimento dell'udienza a porte chiuse per ragioni di: Sicurezza dello Stato, ordine pubblico, o buon costume
4. I termini giudiziali sono quelli: Fissati dal giudice
5. I termini che indicano il momento prima del quale non è possibile compiere un atto, sono definiti: Dilatori
6. Nell'ordinamento processuale italiano vige la presunzione: Dell'ordinatorietà dei termini
7. I termini processuali subiscono una sospensione che va: Dal 1° agosto al 31 agosto
8. Quando la decisione non può essere pronunciata che in confronto di più parti e che le stesse devono agire o essere convenute nello stesso processo, si parla di: Litisconsorzio necessario
9. Il difetto di integrità del contraddittorio è rilevabile dal giudice: In ogni stato e fase del procedimento
10. Il litisconsorzio può terminare prima della fine del processo: In caso di estromissione o separazione delle cause
Lezione 10
1. Quali tra questi non rappresenta il contenuto minimo degli atti di parte, ex art. 125 c.p.c.: L'indicazione delle spese da liquidarsi
2. Indicare quale tra questi è un atto del Pubblico Ministero c.d. ''interveniente'': Parere
3. La cd. sentenza di rito, è una pronuncia con la quale il giudice: Rileva il difetto di un presupposto processuale o di una condizione dell'azione
4. In base all'art. 132 c.p.c. la sentenza è pronunciata: In nome del popolo italiano lOMoARcPSD|24141542
5. Con quale sigla è introdotto il dispositivo di una sentenza: PQM
6. Il difetto assoluto di sottoscrizione dell’originale di sentenza determina: La nullità insanabile della sentenza
7. L'ordinanza di un giudice assolve alla funzione del processo: Ordinatoria
8. Il decreto di un giudice assolve alla funzione del processo: Ordinatoria
9. Salvo che la legge disponga altrimenti, il decreto: Non è motivato
10. Il processo verbale deve essere sottoscritto: Dal cancelliere e dal giudice
Lezione 11
1. I requisiti di un atto giudiziario previsti ex lege: Rilevano solo dal punto di vista formale
2. La lunghezza degli atti processuali di parte: Aumenta in ogni caso i tempi del processo
3. I requisiti dell'atto di citazione: Sono richiesti a pena di nullità
4. Le memorie ex art. 183, 6° comma c.p.c.: Servono esclusivamente a precisare domande ed eccezioni, replicare alle avverse precisazioni, richiedere nuovi mezzi di prova nonché per la prova contraria rispetto a questi ultimi
5. I requisiti di forma/contenuto previsti dall'art. 342 c.p.c.: La loro mancanza è sanzionata con l'inammissibilità dell'appello
6. Nell'atto di appello i fatti: Devono essere riportati secondo quanto prevede l'art. 163 c.p.c.
7. Nella redazione del ricorso per cassazione: Dovranno evitarsi meri rinvii ad atti e risultanze processuali, oppure la loro pedissequa trascrizione, occorrendo invece redigerlo in modo da consentire alla corte di comprendere con esattezza l'oggetto della causa, lo svolgimento del processo nei gradi precedenti, e le difese assunte dalle parti
8. Il principio di autosufficienza è rispettato: Quando il contenuto del ricorso consente alla Corte di capire subito quali sono le doglianze del ricorrente, senza attingere ad altre fonti
9. I termini per il compimento degli atti: Sono perentori solo quando lo stabilisce la Legge, o fissandoli direttamente ovvero autorizzando il giudice a stabilirli
10. Nell'articolazione delle difese è preferibile: Seguire lo schema ricavabile dall'art. 276 c.p.c.
Lezione 12
1. La notificazione è un atto proprio: Dell'ufficiale giudiziario
2. Con la notificazione si porta a conoscenza di un destinatario un atto, che viene consegnato in copia: Conforme all'originale
3. Le notizie indicate nella relata di notifica: Valgono come prova fino a querela di parte
4. In base all'art. 157 c.p.c. la nullità della notifica, salva diversa disposizione di legge, può essere rilevata: Solo su istanza di parte
5. Ai sensi dell'art. 147 c.p.c., le notificazioni non possono effettuarsi prima: Delle ore 07:00
6. Ai sensi dell'art. 147 c.p.c., le notificazioni non possono effettuarsi dopo: Le ore 21:00
7. In caso di notificazione in mani proprie, qualora il destinatario rifiuti la consegna, l'ufficiale ne da atto nella relazione e la notifica: Si considera avvenuta in mani proprie
8. Qualora la notifica non possa essere eseguita a mani proprie, l'ufficiale deve effettuarla nel comune di residenza del destinatario, ricercandolo: Nella casa di abitazione o nell'ufficio o dove esercita l'industria e il commercio
9. In virtù di quanto statuito dall'art. 149 c.p.c., qualora non vi sia un espresso divieto dalla legge, la notificazione può eseguirsi anche: A mezzo del servizio postale
10. Qualora il procedimento di notificazione ordinaria risulti estremamente difficile per il rilevante numero dei destinatari o per la difficoltà di identificarli tutti si può ricorrere: Alla notificazione per pubblici proclami lOMoARcPSD|24141542
Lezione 13
1. Il contraddittorio viene assicurato: Con la ricezione dell'atto contenente la domanda giudiziale
2. La contumacia del convenuto: E' una mera scelta difensiva
3. Il principio della scissione soggettiva: Si riferisce ad ogni tipo di notificazione
4. Il principio della scissione soggettiva: Riguarda gli atti processuali e gli effetti sostanziali degli atti processuali quando questi ultimi costituiscono l'unico mezzo per far valere il diritto
5. Per il notificante la notifica si perfeziona: Quando l'atto viene consegnato all'ufficiale giudiziario
6. In materia di litispendenza tra cause introdotte con rito diverso il principio della scissione soggettiva: Non si applica dipendendo il diverso momento determinante la pendenza della lite da una scelta della parte in ordine al rito processuale
7. In caso di irreperibilità o rifiuto del destinatario a ricevere la notifica il principio della scissione soggettiva: Si applica sempre
8. In materia di verifica della tempestività dell'esercizio del diritto di riscatto dell'immobile locato da parte del conduttore: Per la S.C. il principio non si applica
9. Per interrompere la prescrizione del diritto al riscatto del fondo da parte dell'affittuario: Per la S.C. basta la conoscenza legale dell'atto, da parte del destinatario
10. Per la S.C. la prescrizione dell'azione revocatoria si interrompe: Con la notifica dell'atto di citazione contenente la relativa domanda
Lezione 14
1. La cd. nullità relativa è la nullità dell'atto eccepita: Dalla parte
2. La nullità relativa di un atto deve essere eccepita: Nella prima istanza o difesa successiva all'atto o alla notizia di esso
3. L'inesistenza di un atto: Non può mai essere sanata
4. Ai sensi del primo comma dell'art. 163 c.p.c. la domanda si propone mediante citazione a comparire: A udienza fissa
5. La citazione è un atto scritto: Doppiamente recettizio
6. La c.d. vocatio in ius è: La chiamata in giudizio di un soggetto
7. Indicare quale tra questi non è un elemento che deve essere contenuto nell'atto di citazione ai sensi dell'art. 163 comma 3 c.p.c: La data di nascita del procuratore
8. La legge 263/2005, applicabile a tutti i procedimenti instaurati a partire dall'1/03/2006, ha ampliato i termini a comparire individuandoli per gli atti da notificare in Italia in: 90 giorni
9. La legge 263/2005, applicabile a tutti i procedimenti instaurati a partire dall'1/03/2006, ha ampliato i termini a comparire individuandoli per gli atti da notificare all'estero in: 150 giorni
10. In caso di urgenza, con decreto motivato e su richiesta dell'attore, può abbreviare i termini di comparizione sino alla metà: Il Presidente del Tribunale
Lezione 15
1. Il processo civile è: Una sequenza di atti l'uno in correlazione con l'altro fino all'atto finale, che è la sentenza
2. Qual è lo scopo dell'atto processuale: Mettere in condizione il giudice di poter decidere, l'avversario di potersi difendere e metterlo in condizione di poter fare il passo successivo
3. Qual è il principio a cui si ispira l'art. 156 comma 3: La nullità non può mai essere pronunciata, se l'atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato lOMoARcPSD|24141542
4. La nullità può essere sanata con: Convalidazione oggettiva, convalidazione soggettiva, rinnovazione
5. Qual è il contenuto dell'atto di citazione: L'edictio actionis e la Vocatio ius
6. Quali sono gli effetti dell'atto di citazione: Effetti processuali e sostanziali
7. Gli effetti possono essere: Conservativi, attributivi, conseguibili a seguito di esercizio giudiziale o stragiudiziale del diritto
8. L'art. 164 regola la nullità della citazione. I primi 3 commi riguardano: La nullità della citazione perché mancano elementi relativi alla Vocatio in ius
9. Nell'atto processuale: L'elemento volontaristico non ha rilevanza perché sono tutti atti volontari
10. L'atto di citazione è nullo se: Manca uno degli elementi essenziali previsti dall'art. 163
Lezione 16
1. L'art. 1131 c.c.: Attribuisce all'amministratore la legittimazione processuale attiva e passiva
2. L'azione giudiziale dell'amministratore: Non deve mai essere autorizzata dall'assemblea
3. Gli atti conservativi riguardano: Solo le azioni cautelari e possessorie
4. L'art. 1131 c.c.: Individua le attribuzioni processuali dell'amministratore e definisce la residua sfera di competenza dell'assemblea
5. La ratifica dell'operato dell'amministratore: Può essere preventiva oppure successiva
6. La ratifica dell'operato dell'amministratore: Opera ex tunc solo per il grado di giudizio in cui avviene
7. In assenza di ratifica: L'azione e/o la costituzione sono inammissibili
8. La ratio dell'art. 1131 c.c.: E' di bilanciare i contrapposti interessi dei terzi e dei condomini attraverso l'evocazione in giudizio dell'amministratore come rappresentante del condominio
9. L'ufficio di amministratore di condominio: E' un ufficio di diritto privato finalizzato a tutelare g
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