Diritto fallimentare
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Giurisprudenza (Università Telematica Pegaso)
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1. Indanaro
2.3. “All'immediata” ricognizione dei beni del debitore (art. 193 1° comma ccei)
Una volta che sia stata aperta la procedura di liquidazione ed il curatore abbia accettato, lo stesso deve procedere:
4. 388 articoli e diverse disposizioni di attuazione e transitorie e modifiche al codice civile
Il ccel si compone di:
5. A norma dell'art. 11 l.f. in quale ordine vanno erogate le somme ricavate dalla liquidazione dell'attivo:
Crediti prededucibili (cd debiti di massa prededucibili, crediti privilegiati, crediti chirografari).
6. A norma dell’art. 44 l. f., sono inefficaci rispetto ai creditori:
Tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento.
7. A quale tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento:
Al tribunale del luogo ove l'imprenditore ha la sede principale dell'impresa.
8. A seguito del fallimento di una s.p.a. il socio:
Non può mai fallire.
9. A seguito del fallimento di una s.r.l.:
Il socio.
10. A seguito del fallimento di una snc il socio:
Fallisce in quanto illimitatamente responsabile.
11. A seguito del fallimento di una srl il socio:
Non può mai fallire.
12. A seguito del fallimento i contratti di conto corrente:
Si sciolgono di diritto.
13. A seguito del pagamento integrale dei debiti in sede di riparti parziali e prima di quello finale, il curatore:
Deve convocare l'assemblea ordinaria dei soci per le deliberazioni necessarie ai fini della ripresa dell'attività o della sua cessazione.
14. A seguito della dichiarazione di fallimento possono essere intraprese azioni esecutive individuali da parte dei creditori:
No, le azioni si interrompono.
15. A seguito della dichiarazione di fallimento, si apre il procedimento fallimentare vero e proprio che segue un iter complesso e si articola in alcune fasi:
Accertamento dello stato passivo e dei diritti reali e personali di terzi, liquidazione del passivo, liquidazione dell'attivo, ripartizione dell'attivo a seguito della esdebitazione il lOMoARcPSD|24141542 creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso.
16. A seguito della esdebitazione:
I creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso.
17. A seguito di fallimento, il contratto di edizione:
È rimesso alla volontà del curatore.
18. Adempiuto il concordato:
Il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento.
19. Affinché l'accordo di ristrutturazione possa avere efficacia estesa:
Tutti i creditori appartenenti alla medesima categoria devono essere informati dell'avvio delle trattative e messi in condizione di parteciparvi consapevolmente.
20. Affinché possa darsi l'accordo di ristrutturazione a efficacia estesa:
L'accordo deve avere carattere non liquidatorio quindi prevedere la continuazione dell'attività d'impresa, direttamente o indirettamente.
21. Affinché si abbia la procedura familiare:
Il sovrindebitamento deve colpire più membri della famiglia e deve avere origine comune.
22. Affinché un membro della famiglia possa presentare un unico progetto di risoluzione della crisi:
Deve essere convivente o il debito deve avere un'origine comune.
23. Ai creditori che hanno concluso gli accordi di ristrutturazione:
Si applica il 1239 c.c. se la remissione sia uno degli strumenti negoziali previsti dall'accordo (o accordi) di ristrutturazione.
24. Ai creditori non aderenti:
Occorre garantire un soddisfo in misura non inferiore rispetto a ciò che essi conseguirebbero se si aprisse la liquidazione giudiziale.
25. Ai fini dell'ammissione al concordato preventivo, nella originaria impostazione della l.f. si soleva distinguere tra:
Condizioni patrimoniali e personali dell'imprenditore.
26. Ai fini della cessazione dell'attività e della cancellazione di cui all'art. 33 ccei, per l'imprenditore individuale:
È sempre ammesso che il creditore o il pubblico ministero possano dimostrare un momento dell'effettiva cessazione dell'attività da cui far decorrere il termine annuale diverso dalla cancellazione.
27. Ai fini della formazione dello stato passivo, il curatore deve:
Compilare l'elenco dei creditori e l'elenco di coloro che appaiono titolari di diritti reali e personali, mobiliari e immobiliari.
28. Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione:
Non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta.
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29. Ai sensi dell'art. 233 comma 1 lett. a) e b) la procedura di liquidazione giudiziale si chiude:
A) Se nel termine stabilito nella sentenza con cui è stata dichiarata aperta la procedura non sono state proposte domande di ammissione al passivo; b) quando, anche prima che sia compiuta la ripartizione finale dell'attivo, le ripartizioni ai creditori raggiungono l'intero ammontare dei crediti ammessi, o questi sono in altro modo estinti e sono pagati tutti i debiti e le spese da soddisfare in prededuzione.
30. Ai sensi dell'art. 2487 ter, per poter revocare lo stato di liquidazione:
Occorre eliminare la causa di scioglimento con deliberazione dell'assemblea presa con le maggioranze richieste per le modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto.
31. Al concordato minore, salvo quanto specificamente previsto, si applica:
Le disposizioni in materia di concordato preventivo.
32. Al fallimento non si applica la norma che prescrive il divieto di:
Concorrenza.
33. Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la possibilità di ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia:
Vero.
34. Al fine della loro omologazione, devono aderirvi:
Almeno il sessanta per cento dei creditori.
35. Al fine di individuare un gruppo di società, si presume che:
L'attività di direzione e coordinamento sia esercitata dalla società o ente tenuto al consolidamento dei loro bilanci e che siano sottoposte alla direzione e coordinamento di una società o ente che le controlli direttamente, anche nei casi di controllo congiunto.
36. Al piano attestato di risanamento può fare ricorso l'imprenditore:
Anche non commerciale (agricoltori, artigiani).
37. Al piano attestato di risanamento può oggi fare ricorso:
L'imprenditore.
38. Al verificarsi di una causa di scioglimento della società:
Gli amministratori conservano il potere di gestirla ai fini della conservazione dell'integrità e del valore del patrimonio sociale.
39. All'erede è preclusa la domanda di apertura della liquidazione giudiziale, quando:
Si sia già realizzata confusione tra il patrimonio dell'imprenditore defunto e dell'erede.
40. Alla domanda deve essere allegata:
Una relazione particolareggiata redatta a cura dell'occ.
41. Alla grande impresa in crisi che non presenta concrete possibilità di conservare il patrimonio produttivo succede:
Verrà dichiarato il fallimento.
42. Alla perdita per il fallito del potere di disporre dei propri beni si accompagna il trasferimento al curatore dei poteri inerenti alla tutela giudiziale degli stessi:
Vero.
43. Alla presenza di un contratto di affitto di azienda, il fallimento:
lOMoARcPSD|24141542 Non è causa di scioglimento del contratto, ma entrambe le parti possono recedere.
44. Alla presenza di un contratto di locazione di immobili, il fallimento del locatore:
Non scioglie il contratto ed il curatore subentra nella locazione.
45. Alla procedura del concordato preventivo si accede con:
Ricorso, sottoscritto dal debitore, al tribunale del luogo in cui l’impresa ha la sede principale, a nulla rilevando il trasferimento dell’anno precedente.
46. Alla redazione dell’inventario provvede il:
Curatore, con l’assistenza di un cancelliere, presenti, o comunque avvisati, il fallito e il comitato dei creditori e, se nominato, uno stimatore.
47. Almeno con il 60% dei creditori l'accordo di ristrutturazione è concluso:
48. Anche dopo la revocatoria fallimentare:
Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento.
49. Anche nel caso di procedimento di gruppo, la legittimazione a proporre la domanda di accesso al concordato preventivo il ricorso per l'omologazione di accordi di ristrutturazione dei debiti spetta a:
Unicamente al debitore.
50. Anche non commerciale (agricoltori, artigiani) al piano attestato di risanamento può fare ricorso l'imprenditore:
51. Art. 1 della legge fallimentare:
Le risposte precedenti sono tutte giuste (enuncia i soggetti fallibili, enuncia i requisiti per i quali i soggetti fallibili non falliscono, enuncia alcuni soggetti che non possono mai fallire).
52. Art. 1 della legge fallimentare:
Enuncia i soggetti fallibili, enuncia i requisiti per i quali i soggetti fallibili non falliscono, enuncia alcuni soggetti che non possono mai fallire.
53. Art. 49 l. f. e 220 l. f. limitano i diritti di:
Locomozione.
54. Artigiani, imprenditori non commerciali e imprenditori:
Possono fare ricorso al piano attestato di risanamento.
55. Avvenuto il deposito del conto della gestione e fissata l'udienza, il curatore ne dà comunicazione:
Ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti.
56. Avvenuto il deposito sul conto della gestione e fissata l’udienza, il curatore ne dà comunicazione:
Ai creditori ammessi al passivo a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti.
57. Avverso il progetto di riparto depositato dal curatore:
Possono proporre reclamo i creditori contemplati nel riparto e destinatari dell'avviso.
58. Avverso la sentenza che dichiara fallimento:
Può essere proposto reclamo innanzi alla corte di appello entro 30 giorni.
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59. Banche, sim, sicav e assicurazioni:
Sono escluse dal procedimento di composizione negoziata della crisi in quanto soggette alle rispettive legislazioni speciali.
60. Che cos’è la presunzione muciana:
Un istituto che consente al curatore di inserire nell’attivo fallimentare i beni acquisiti dal coniuge del fallito nei 5 anni precedenti la dichiarazione di fallimento (salvo prova contraria).
61. Che cos’è l’azione revocatoria:
Per meglio soddisfare i creditori si è previsto lo strumento dell’azione revocatoria che consente di recuperare dell’attivo da tutte quelle operazioni effettuate dal fallito negli anni precedenti dalla dichiarazione di fallimento. L’attivo recuperato confluirà nel patrimonio gestito dal curatore e diviso, secondo le direttive dettate dalla legge fallimentare, ai vari creditori.
62. Che tipo di trasformazione deve essere quella assunta in costanza di fallimento:
Una trasformazione\trasformazione c.d. liquidativa.
63. Chi deve procedere all’iniziativa giurisdizionale per l’apposizione dei sigilli:
Può procedere il curatore, senza la previa autorizzazione giudiziale.
64. Chi e come procede all’omologa del concordato:
Il tribunale previa approvazione da parte dei creditori fissa un’udienza in camera di consiglio e decide con decreto motivato provvisoriamente esecutivo.
65. Chi ha la facoltà di dimostrare il momento dell'effettiva cessazione dell'attività da cui decorre l'anno entro cui dichiarare il fallimento:
Il pubblico ministero e i creditori.
66. Chi non partecipa all'accordo ha il diritto di:
Integrale e tempestivo pagamento entro 120 giorni dall'omologazione dell'accordo.
67. Chi non partecipa all’accordo ha diritto di:
Integrale e tempestivo pagamento entro 120 giorni dall'omologazione dell'accordo.
68. Chi procede all'apposizione dei sigilli:
Il curatore senza autorizzazione del giudice delegato, salvo la facoltà di reclamo di qualunque interessato.
69. Chi provvede alla redazione dell'inventario:
Provvede il curatore, con l'assistenza di un cancelliere presenti, o comunque avvisati, il fallito e il comitato dei creditori e se nominato, uno stimatore.
70. Chi può avanzare la proposta di concordato fallimentare:
Uno o più creditori, da un terzo, nonché dal fallito o da società cui lo stesso partecipa o da società comunque sottoposte a comune controllo.
71. Chi sono i soggetti che possono opporsi alla sentenza che dichiara il fallimento:
Chiunque abbia un interesse meritevole.
72. Chi è il terzo assuntore:
Colui che si obbliga ad adempiere al concordato (anche eventualmente in solido col fallito), rileva tutto l’attivo fallimentare (provvedendo alla liquidazione per suo conto).
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73. Chi è incaricato a formare lo stato passivo e lo rende esecutivo con decreto depositato in cancelleria:
Il giudice delegato.
74. Chi è l'organo giudiziale competente a giudicare il ricorso contro la sentenza che dichiara il fallimento:
La corte d'appello ove risiede il fallito.
75. Chi è legittimato a chiedere il fallimento:
Il fallimento è dichiarato su ricorso del debitore, di uno o più creditori o su richiesta del pubblico ministero. Il fallimento è dichiarato in tribunale del luogo dove l’imprenditore ha la sede principale dell’impresa. Il trasferimento della sede intervenuto nell’anno antecedente all’esercizio dell’iniziativa per la dichiarazione di fallimento non rileva ai fini della competenza. È legittimato anche lo stesso imprenditore insolvente a chiedere il proprio fallimento, anzi con la nuova formulazione su di esso grava un obbligo inoltrare la domanda di dichiarazione di fallimento.
76. Come può essere definito il fallimento:
È la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori del debitore insolvente.
77. Come si accede alla procedura del concordato preventivo:
Con ricorso, sottoscritto dal debitore al tribunale del luogo cui l'impresa ha la sede principale a nulla rilevando il trasferimento nell'anno precedente.
78. Come si chiude il fallimento:
La chiusura del fallimento va dichiarata dal tribunale con decreto motivato, su istanza del curatore, del debitore, o anche alla corte d'appello.
79. Come si chiude la fase prefallimentare:
Sentenza che dichiara il fallimento, oppure decreto che dichiara l’incompetenza o decreto motivato di rigetto.
80. Come si conclude la fase pre-fallimentare:
Sentenza che dichiara il fallimento, oppure decreto che dichiara l’incompetenza, oppure decreto motivato di rigetto.
81. Come si definisce la liquidazione coatta amministrativa:
È una procedura concorsuale a carattere amministrativo nel senso che la liquidazione dell’impresa è attuata da organi amministrativi e non da organi giudiziari.
82. Come si forma lo stato passivo:
Esaurire tutte le operazioni di adunanza dei creditori, in chiusura dell'adunanza il giudice delegato, con decreto depositato in cancelleria, rende esecutivo lo stato passivo.
83. Come si presenta la domanda di ammissione al passivo:
La domanda di ammissione di un credito al passivo (e quelle di restituzione o rivendicazione di beni mobili ed immobili) vanno presentate nella forma del ricorso, nel termine di 30 gg. prima dell’udienza di verifica dello stato passivo. Il ricorso può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte e può spedito anche in forma telematica o con altri mezzi di trasmissione purché sia possibile fornire la prova della ricezione.
84. Come si propone l'istanza di fallimento:
Ricorso del debitore insolvente di uno o più creditori o richiesta del p.m.
85. Come si propone la domanda di ammissione al passivo:
lOMoARcPSD|24141542 Con ricorso da depositare presso la cancelleria del tribunale almeno 30 giorni prima dell’udienza fissata per l’esame dello stato passivo.
86. Come si svolge la fase dell'istruttoria pre-fallimentare:
Si svolge avanti al tribunale in composizione collegiale con le modalità del procedimento in camera di consiglio.
87. Come sono prese le decisioni del comitato dei creditori:
Tutte le decisioni sono prese collegialmente a maggioranza nel termine di quindici giorni successivi alla comunicazione della richiesta al presidente e devono essere succintamente motivate.
88. Come è articolata l'istruttoria pre-fallimentare:
Convocazione del debitore e dei creditori, audizione delle parti e assunzione dei mezzi di prova, adozione di provvedimenti cautelari e conservativi, conclusione della fase prefallimentare.
89. Competente a dichiarare il fallimento è:
Il tribunale del luogo dove si trova la sede legale principale dell'impresa da almeno un anno.
90. Competente a dichiarare lo stato di insolvenza è:
L'autorità giudiziaria.
91. Compiti del giudice delegato:
Vigilanza e controllo sulla regolarità delle procedure.
92. Con il concordato nella liquidazione giudiziale si tende a:
Chiudere definitivamente i rapporti pregressi attraverso il pagamento parziale dei creditori o attraverso altre forme di ristrutturazione dei debiti.
93. Con il decreto del giudice delegato:
È ammesso ricorso al tribunale.
94. Con il decreto del tribunale che respinge l’istanza di fallimento possono proporre reclamo:
Il creditore ricorrente e il pubblico ministero richiedente.
95. Con il riparto finale succede che:
Il curatore distribuisce le somme ricavate dalla liquidazione anche quelle accantonate, salvo i crediti ammessi con riserva.
96. Con l'omologazione del concordato vengono meno i limiti al
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