Test di psicometria
Psicometria e statistica inferenziale
1. La statistica inferenziale: Permette di generalizzare i risultati
2. La psicometria è: Applicazione dei principi statistici alle tematiche psicologiche
3. La psicometria si occupa di: Tutte le precedenti
4. La psicometria è utile anche agli psicologi non impegnati nel campo della ricerca in quanto: Aiuta a scegliere e interpretare correttamente i test psicologici
5. L'articolo del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani che sottolinea il dovere di accrescere e condividere le conoscenze è: Articolo 3
6. Le statistiche descrittive servono principalmente a: Riassumere informazioni
7. Le due branche della psicometria sono: Descrittiva e inferenziale
8. A rendere complicato il processo di misurazione in psicologia è: L'impossibilità di osservare direttamente i fenomeni in oggetto.
9. Quale delle seguenti affermazioni NON rappresenta un motivo per cui è importante studiare la psicometria: Permette di non utilizzare i test psicologici
10. Uno psicologo ha svolto un intervento all'interno di un carcere ma non è sicuro che abbia funzionato. A questo punto può: Usare la statistica inferenziale per prendere una decisione
Misurazione, campionamento e dati
11.1 Quando si misura la durata di un comportamento, si registra: Il tempo complessivo in cui rimane attivo
12.2 In psicometria, per "caso" si intende: Un'unità elementare di osservazione
13.3 Il valore "6" segnato da Mattia alla domanda «Quanto ti senti in ansia da 0 a 10?» è un: Punteggio attribuito al caso Mattia
14.4 Quale delle seguenti dimensioni NON è un tipo di misura: Ampiezza
15.5 La rappresentatività del campione è considerata essenziale in quanto: Permette di generalizzare i risultati alla popolazione di riferimento
16.6 In un campionamento casuale, ogni membro della popolazione: Ha la stessa probabilità di essere selezionato
17.7 Uno psicologo è interessato a indagare gli effetti delle ferie sul benessere. "Benessere" rappresenta: Una variabile
18.8 In una tabella, il contenuto di una cella si riferisce a: Un punteggio
19.9 In psicometria, per valore si intende: Il range di numeri o categorie che una variabile può assumere
20.10 In una matrice di dati, in colonna sono rappresentati: Le variabili
Scale di misura
21.1 Quale delle seguenti caratteristiche dei numeri è presente in tutte le scale di misura: Nominare
22.2 Nella scala nominale le categorie devono essere: Mutualmente escludenti ed esaustive
23.3 "Livello di depressione" è un esempio di variabile su scala: Intervalli equivalenti
24.4 Quale delle seguenti caratteristiche degli studenti rappresenta una variabile nominale: Cittadinanza
25.5 Il numero corrisponde a una quantità assoluta solo nella scala: A rapporti
26.6 Se la differenza tra due punteggi non ha alcun significato tranne per il fatto che uno è più grande e l'altro è più piccolo, ci troviamo su scala: Ordinale
27.7 Se la differenza di punteggio tra 3 e 4 è la stessa tra 10 e 11, la variabile è misurata su scala: Intervalli equivalenti
28.8 Quale delle seguenti affermazioni rappresenta un limite dell'assenza di uno zero assoluto: Un punteggio non può essere direttamente interpretato
29.9 La coppia "variabile - scala" corretta è: Anni scolarità - scala a rapporti equivalenti
30.10 Due persone hanno tempi di reazione rispettivamente di 250 ms e 500 ms. L'affermazione corretta è: Il secondo ha reagito due volte più lentamente del primo
Frequenze e distribuzioni
31.1 Il 30% dei soggetti ha preso un punteggio uguale o inferiore a 10. 30% rappresenta: Una percentuale cumulata
32.2 Considera i seguenti punteggi: 2, 6, 7, 1, 7, 8, 5 e 4. Quale delle seguenti rappresenterebbe una riga di una tabella di frequenze: 2 1 12.5%
33.3 Uno psicologo vuole riassumere i dati in una tabella di frequenze. Purtroppo scopre che i valori della variabile sono così tanti che sarebbe poco utile. Una soluzione è: Raggruppare i valori in classi
34.4 In un istogramma l'asse verticale riporta: Le frequenze
35.5 La differenza tra un istogramma e un grafico a barre è che quest'ultimo: Ha spazi tra le barre
36.6 Gli psicologi usano le tabelle di frequenza e gli istogrammi per: Mostrare come i dati che hanno raccolto si distribuiscono
37.7 Nella maggior parte degli studi, le distribuzioni hanno forma: Unimodale
38.8 Una distribuzione si definisce asimmetrica positiva quando: Quando il punto centrale è spostato verso sinistra
39.9 Una distribuzione si definisce leptocurtica quando: Quando ci sono molti valori nelle code
40.10 Una frequenza cumulata di 10 per il valore 4 indica che: 10 persone hanno ottenuto un valore uguale o inferiore a 4
Indici di tendenza centrale
41.1 Quale delle seguenti NON è indice di tendenza centrale: La frequenza
42.2 Individuare la moda nel seguente gruppo di punteggi: 1, 5, 7, 7, 8, 9, 9, 9, 10: 9
43.3 Quale indicatore di tendenza centrale è utilizzabile per descrivere una variabile ordinale: Moda e Mediana
44.4 Tre soggetti ottengono i punteggi 3, 4, 10. Il valore 4 è: La mediana
45.5 Quale indice di tendenza centrale rappresenta il valore intorno ai quali si concentrano la maggior parte dei punteggi: La media
46.6 La moda può condurre a conclusioni errate quando nella distribuzione: Sono presenti 2 valori con frequenze molto alte e vicine tra loro
47.7 Il rango rappresenta: La posizione di un dato valore in una distribuzione ordinata
48.8 Quale delle seguenti frequenze cumulate contiene la posizione mediana di 10: 11
49.9 Quando il numero di osservazioni è pari, la mediana corrisponde: Alla coppia mediana
50.10 La mediana è uguale: Al valore la cui frequenza cumulata contiene la posizione mediana
Indici di posizione
51.1 Gli indici di posizione rappresentano: Il valore sotto il quale si collocano una percentuale di osservazioni
52.2 Quale dei seguenti indici di posizione suddividono una distribuzione in 10 parti uguali: Decili
53.3 Il valore del primo quartile: Ha sotto di sé il 25% delle osservazioni
54.4 In una distribuzione ordinata di 15 osservazioni, la posizione del terzo quartile (Q3) è: 12
55.5 Quando il calcolo di un quartile risulta in un numero decimale, possiamo: Arrotondare alla posizione successiva
56.6 Al di sopra del sesto decile (D6) si trovano: Il 40% delle osservazioni
57.7 Il cinquantesimo percentile (P50) coincide con: Il secondo quartile e il quinto decile
58.8 Se uno studente ha ottenuto un punteggio al 65° percentile, questo significa che: Ha ottenuto un punteggio superiore al 65% degli altri studenti
59.9 Lo strumento grafico che è spesso utilizzato per rappresentare gli indici di posizione è: Box plot
60.10 Per individuare il valore a cui corrisponde un determinato percentile in una tabella di frequenza, dovremo: Trovare la prima frequenza cumulata che contiene la posizione del percentile
Media aritmetica
61.1 La media può assumere valori decimali: Sempre
62.2 La lettera greca "Σ" (sigma maiuscolo) nella formula della media, rappresenta: Una sommatoria
63.3 Il risultato finale della somma delle distanze di tutti i punteggi dalla media è: Zero
64.4 La media è: Valore che è contemporaneamente più vicino e più lontano da tutti i punteggi
65.5 Solitamente la lettera greca μ indica: La media della popolazione.
66.6 Nel calcolo della media basata sulle tabelle di frequenza, ogni punteggio è moltiplicato per: Il numero di volte con cui il punteggio è stato osservato
67.7 Se una distribuzione è asimmetrica, quale delle seguenti affermazioni è necessariamente vera: Media e mediana differiscono
68.8 Quando la distribuzione dei dati è simmetrica, l'indice di tendenza centrale preferibile utilizzare è: Media
69.9 In quale situazione sarebbe preferibile utilizzare la mediana al posto della media: Quando la distribuzione è asimmetrica
70.10 Quale dei seguenti indici di tendenza centrale è più sensibile a valori estremi: Media
Indici di dispersione
71.1 Quale dei seguenti indici di dispersione è possibile calcolare in una scala nominale: Rapporto di variazione
72.2 Il rapporto di variazione misura: La proporzione di casi che non rientrano nella categoria modale
73.3 Quale è uno dei principali limiti del rapporto di variazione: Non fornisce informazioni su come i punteggi si distribuiscono nelle restanti categorie
74.4 Quale/i dei seguenti indici può/possono essere calcolati su variabili misurate almeno a scala ordinale: Rapporto di variazione e range
75.5 Lo scarto semplice medio si ottiene: Sommando gli scarti in valore assoluto e dividendo il totale per il numero di osservazioni
76.6 Quale dei seguenti NON è un limite del range: Assegna lo stesso peso a ogni scarto.
77.7 In un campione di 30 studenti universitari, la moda della variabile "residenza" è Roma. Un rapporto di variazione di 0.30 indica che: Il 30% degli studenti non vive a Roma
78.8 Per valutare se i valori si distribuiscono in maniera omogenea, useremo: Il range
79.9 In due campioni di studenti sono state osservate stessa media e scarto semplice medio di 3 nel primo e di 5 nel secondo campione. Posso concludere che: Il campione 2 ha più variabilità del campione 1
80.10 Osservate la seguente distribuzione: 2 3 5 7 9 11 23. Se eliminassi i punteggi 5 e 9, il range: Rimarrebbe invariato
Varianza e deviazione standard
81.1 Quale è la definizione di varianza: La media degli scarti al quadrato dalla media
82.2 Quale simbolo indica la varianza della popolazione: σ2
83.3 Nel calcolo della varianza gli scarti sono elevati al quadrato per: Rendere gli scarti positivi ed evitare che si annullino a vicenda
84.4 Quale è il principale limite della varianza: Non è espressa sulla stessa unità di misura dei punteggi originali
85.5 Quale è la relazione tra la varianza e la deviazione standard: La deviazione standard è la radice quadrata della varianza
86.6 Con scarto si intende: La distanza di un punteggio dalla media
87.7 Se in un campione la media dell'età è 10 con deviazione standard 2 e in un secondo campione la media è 8 con deviazione standard 5, potremmo affermare che: Nel campione 1 i punteggi sono più omogenei che nel campione 2
88.8 Se la media in un campione dei livelli di ansia è 7 e la deviazione standard è 3, un punteggio di 8 è considerato: Vicino alla media
89.9 Un questionario mostra che il grado di felicità degli operai è in media 20 con deviazione standard 1, mentre gli artigiani hanno media 25 e deviazione standard 10. Quindi: Gli artigiani sono in media più felici, ma alcuni artigiani sono meno felici degli operai
90.10 Se la media in un campione dei livelli di ansia è 7 e la deviazione standard è 3, un punteggio di 2 è considerato: Basso
Distribuzione normale
91.1 Una curva normale ha: Moda, media e mediana uguali
92.2 Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio una 'curva normale': È unimodale e simmetrica
93.3 In una distribuzione normale, quale percentuale di osservazioni cade (circa) tra μ - σ e μ + σ: 68%
94.4 Per considerare 'accettabile' la normalità di un campione, asimmetria e curtosi dovrebbero rimanere entro: ±1
95.5 Se la deviazione standard di una distribuzione aumenta, la campana diventa: Più bassa e larga
96.6 La curtosi ci dice se: La distribuzione ha una forma 'più appuntita' rispetto alla normale
97.7 Una distribuzione ha un'asimmetria positiva quando: Media > mediana
98.8 Una distribuzione ha un'asimmetria negativa quando: Asimmetria < 0; curtosi = 0
99.9 Se in una ricerca per testare un nuovo intervento per diminuire i sintomi dell'ansia ho osservato un punteggio di 40, sapendo che la media della popolazione è 70 e deviazione standard 15, posso concludere: L'intervento è stato efficace
100.10 In una scala di depressione (μ = 50; σ = 10) un soggetto ottiene 72. L'interpretazione preliminare corretta è: È circa +2 σ: punteggio raro che suggerisce possibile presenza di sintomi rilevanti
Punteggi standardizzati
101.1 La standardizzazione dei punteggi grezzi consente principalmente di: Porre tutte le misure su una scala comune per confrontarle correttamente
102.2 Trasformando un punteggio grezzo in un punto Z, è possibile descrivere: La distanza di un punteggio dalla media in termini di deviazioni standard
103.3 I punteggi standardizzati espressi su scala Z hanno: Media = 0 e deviazione standard = 1
104.4 Con punteggio "grezzo" si intende: Il valore osservato su un individuo, non ancora interpretato
105.5 La distribuzione dei punti z ha una forma: Normale
106.6 Un punteggio z = -1,5 indica che il valore grezzo è: 1.5 deviazione standard sotto la media
107.7 La percentuale di osservazioni superiore a z = +1 è: 16 %
108.8 Se il punto Z di un soggetto relativo alla variabile "voto" è 0.2, il suo voto: È lievemente superiore alla media del campione da cui è stato estratto
109.9 Il punto Z di Paolo a un test di logica è 0.5; quello di Andrea è -2.4. Ha avuto una prestazione migliore: Paolo
110.10 Quale affermazione riguardo ai punteggi z è falsa: Sono sempre compresi tra -3 e +3
Jamovi
111.1 Tra le seguenti opzioni, rappresenta uno dei principali vantaggi di jamovi: È gratuito e semplice da usare
112.2 L'estensione file utilizzata da jamovi per salvare i suoi database è: .omv.
113.3 Il menu di jamovi che permette di creare nuove variabili, trasformarle o eliminarle in gruppo è: Menu Variabili
114.4 Se una variabile nominale utilizza lettere per i valori, il simbolo che verrà mostrato è: Simbolo
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