Geo 1: Le regioni italiane
Per la Scuola Secondaria di Primo Grado
A cura di Elisabetta Leonetti
Coordinamento editoriale: Antonio Bernardo
Ricerca iconografica: Cristina Capone
Cartine tematiche: Studio Aguilar
Copertina Ginger Lab - www.gingerlab.it
Settembre 2013
ISBN 9788896354490
Progetto Educationalab
Mobility IT srl
Questo libro è rilasciato con licenza
Creative Commons BY-NC-SA
–
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Alcuni testi di questo libro sono in parte tratti da Wikipedia
Versione del 27/10/2013
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Geo 1: Le regioni italiane
Presentazione
Questo ebook fa parte di una collana di ebook con licenza Creative Commons BY-SA per la scuola. Il titolo Storia C3 vuole indicare che il progetto è stato realizzato in modalità Collaborativa e con licenza Creative Commons, da cui le tre “C” del titolo. Non vuole essere un trattato completo sull’argomento ma una sintesi sulla quale l’insegnante può basare la lezione, indicando poi testi e altre fonti per gli approfondimenti. Lo studente può consultarlo come riferimento essenziale da cui partire per approfondire. In sostanza, l’idea è stata quella di indicare il nocciolo essenziale della disciplina, nocciolo largamente condiviso dagli insegnanti. La licenza Creative Commons, con la quale viene rilasciato, permette non solo di fruire liberamente l’ebook ma anche di modificarlo e personalizzarlo secondo le esigenze e della classe. Chiunque può contribuire a migliorare
dell’insegnante
questo ebook, segnalando integrazioni, modifiche e sviste al coordinatore del progetto antoniobernardo@matematicamente.it.
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Geo 1: Le regioni italiane
Indice
- 1 Trentino Alto-Adige ........................................................................ 5
- 2 Friuli Venezia Giulia ..................................................................... 10
- Valle d’Aosta
- 3 ................................................................................. 15
- 4 Piemonte ........................................................................................ 20
- 5 Lombardia ...................................................................................... 29
- 6 Veneto ............................................................................................ 37
- 7 Liguria ........................................................................................... 44
- 8 Emilia Romagna ............................................................................ 52
- 9 Toscana .......................................................................................... 58
- 10 Umbria ....................................................................................... 67
- 11 Molise ........................................................................................ 72
- 12 Abruzzo ...................................................................................... 77
- 13 Lazio .......................................................................................... 86
- 14 Campania ................................................................................... 94
- 15 Marche ..................................................................................... 106
- 16 Puglia ....................................................................................... 112
- 17 Basilicata .................................................................................. 121
- 18 Calabria .................................................................................... 127
- 19 Sicilia ....................................................................................... 134
- 20 Sardegna ................................................................................... 148
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Geo 1: Le regioni italiane
1. Trentino Alto-Adige
Il Trentino-Alto Adige (nome ufficiale Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol) è una regione italiana di 1 046 851 abitanti con capoluogo Trento. Il Trentino-Alto Adige confina a sud con il Veneto, a nord con i Länder austriaci Tirolo e Salisburghese, a ovest con la Lombardia, a nord-ovest con la Svizzera. La regione è compresa tra le Alpi centrali e quelle orientali, mentre a sud il confine è delimitato dal lago di Garda e dalle prealpi venete.
Capoluogo Trento
Presidente Alberto Pacher (PD) dal 22.01.2013
Italiano, tedesco; ufficialmente riconosciuti anche
Lingue ufficiali il ladino, il cimbro e il mocheno
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Geo 1: Le regioni italiane
Data di istituzione 1948
Altitudine 749 m s.l.m.
Superficie 13 607 km2
Abitanti 1 046 851 (31 marzo 2012)
Densità 76,93 ab./km2
Province Bolzano, Trento
Comuni 333
Lombardia, Grigioni (CH-GR), Salisburghese
Regioni confinanti (AT-5), Tirolo (AT-7), Veneto
Nome abitanti trentini e altoatesini (o sudtirolesi)
€ 31 602 milioni
PIL (nominale)
(nominale) € 30 186
PIL procapite
1.1 Territorio
Il Trentino-Alto Adige è una regione prevalentemente montuosa. Le catene montuose si innalzano fino a quote di 2700–3900 m. La regione è ricchissima di boschi di conifere e faggi che ricoprono oltre il 70% del territorio, ma sono presenti anche zone ricoperte da prati e pascoli in cui si possono trovare numerose specie alpine di erbe e funghi. Questa particolare configurazione geologica crea delle notevoli differenze fra la densità di abitanti dell'entroterra (in cui peraltro si sono verificati fenomeni di spopolamento e di migrazione verso le città sulle principali valli) e quella dell'Adige. Le valli sono generalmente piccole e strette, i cui versanti sono ricoperti da foreste. Unica eccezione è appunto la valle dell'Adige, di origine glaciale. La sua parte più settentrionale è chiamata val Venosta, mentre a sud essa è denominata Vallagarina fino all'ingresso del fiume nella pianura Padana. Le principali città situate nella Valle dell'Adige sono Trento e Bolzano. Sia l'Alto Adige che il Trentino sono interessati dalla sezione occidentale delle Dolomiti, mentre proseguendo verso sud i rilievi montuosi degradano nelle Prealpi. Assieme alle montagne ci sono anche numerosi passi tra cui: Passo Gardena, Passo del Brennero, Passo dello Stelvio, etc. La valle principale è invece Val d'Adige. Il Trentino-Alto Adige è ricco di corsi d'acqua (fra i maggiori: l'Adige, il Brenta, il Sarca e il Chiese). In Trentino si estende l'estrema punta settentrionale del Lago di Garda che è suddiviso tra Trentino, Veneto e Lombardia. Numerosi sono i laghi alpini, spesso di piccole dimensioni. Fra i più rilevanti: lago di Caldonazzo, lago di Ledro e lago di Levico. Tra i bacini artificiali il maggiore è il lago di Santa Giustina. In Alto Adige vi sono 176 bacini d'acqua naturali la maggior parte dei quali si trova a quote superiori ai 2000 m. I laghi naturali con una superficie maggiore di 5 ettari sono 13. Vi sono anche laghi artificiali, alcuni dei quali di dimensione degna di nota. Tra i principali ricordiamo il Lago di Resia, il Lago di Zoccolo, il Lago di Fortezza.
1.2 Clima
Il clima del Trentino-Alto Adige può essere definito di transizione tra il clima semicontinentale e quello alpino.
Le Tre Cime di Lavaredo, nelle Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo
1.3 Storia
Il Trentino-Alto Adige, a partire dal I secolo a.C. fu latinizzato dai Romani, che fondarono Tridentum (l'odierna Trento). La regione rimase sotto la loro dominazione fino al crollo dell'Impero romano d'Occidente nel 476. A partire dal XIX secolo si susseguirono varie dominazioni tra cui quella napoleonica, austriaca e austro-ungarica. La politica intrapresa dagli Asburgo contribuì al sorgere delle spinte risorgimentali che si svilupparono nella penisola italiana e che all'inizio del XX secolo portarono all'unione della regione all'Italia alla conclusione della prima guerra mondiale. Il Trattato di Saint Germain del 1919 assegnò la regione (successivamente chiamata Venezia Tridentina) al Regno d'Italia. Più tardi, dopo la fine del secondo conflitto mondiale, in seguito alle richieste di chi reclamava per tutta la regione Trentino-Alto Adige un'autonomia speciale, l'accordo De Gasperi-Gruber sancì che la provincia di Bolzano rimanesse all'Italia, prevedendo per gli abitanti di lingua tedesca del Trentino e dell'Alto Adige adeguate tutele.
1.4 Economia
Il Trentino-Alto Adige è la seconda regione italiana per PIL pro capite, preceduta dalla sola Valle d'Aosta. Delle due province, quella di Bolzano è la più ricca e sviluppata. Nel settore agricolo viene praticata diffusamente la coltivazione di mele. Le zone di produzione principali sono la Val Venosta, la Val di Non e in parte la Val d'Adige. Anche la viticoltura è sviluppata in tutta la regione e produce vini di qualità. Circa un terzo della popolazione attiva lavora nell'industria. Le imprese, di dimensioni piccole e medie, sono attive nei settori tessile, edilizio, della meccanica, del legno e della carta. L'abbondanza di acqua e la conformazione del territorio favoriscono la produzione di energia idroelettrica. Il Trentino-Alto Adige è inoltre una delle regioni italiane più all'avanguardia per quanto riguarda l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili ed è una delle prime produttrici di impianti eolici, fotovoltaici e solari. Grande importanza riveste anche il turismo.
1.5 Popolazione
Con i suoi 13 607 km2 il Trentino-Alto Adige è una delle regioni meno densamente popolate in quanto ospita circa 1.000.000 abitanti per una densità di 74 ab/km2, molto al di sotto della media nazionale,A seguito di nuove trattative tra Italia ed Austria fu siglato il cosiddetto Pacchetto per l'Alto Adige (l'insieme delle misure a favore della popolazione di lingua tedesca) e nel 1972 entrò in vigore il secondo statuto regionale, che tuttora privilegia l'autonomia delle due province, che di fatto costituiscono due Regioni autonome, solo formalmente riunificate nella Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol. Nella Provincia Autonoma di Bolzano è data importanza alla lingua di appartenenza (italiano, tedesco, ladino). Tutti gli impiegati e funzionari della Regione o della Provincia di Bolzano devono essere bilingui, cioè parlare almeno l'italiano ed il tedesco. Il Trentino è quasi completamente italofono, con comunità storiche germanofone: Mocheni nell'alta Valle del Fersina, e Cimbri, concentrati nel comune di Luserna, ma presenti in alcuni comuni vicini delle province di Vicenza e Verona. La lingua cimbra e la lingua mochena godono di particolari tutele. L'Alto Adige è invece a maggioranza germanofona (parlante generalmente il dialetto sudtirolese), con una minoranza italofona in calo, oggi circa al 26%.
1.6 Le città
Trento è un comune italiano di 115 368 abitanti, capoluogo della regione Trentino-Alto Adige. Grazie alla progressiva creazione nell'ultimo ventennio di diversi centri di ricerca (FBK, Trento RISE, FEM), di laboratori e alla sua università è stato soprannominato la "Silicon Valley delle Alpi". La città di Trento è situata nella valle del fiume Adige, a circa 150 km dalla sorgente del fiume ed a 250 km dalla sua foce, a 55 km a sud di Bolzano.
Bolzano è un comune italiano di 103 379 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia autonoma in Trentino-Alto Adige. La popolazione della città di Bolzano, secondo il censimento del 2011, è per il 74% di lingua italiana, per il 25,5% di lingua tedesca e per lo 0,68% di lingua ladina. L'agglomerazione bolzanina, comprendente vari comuni al 2009 contava 151.642 abitanti. La percentuale di stranieri, provenienti in maggioranza dall'Europa extracomunitaria, al 2009 ammontava al 12,2% (12.524). Bolzano è situata alla quota di 264 m nella parte orientale dell'ampia conca originata dalla congiunzione delle valli dell'Isarco, Sarentina e dell'Adige. La conca è delimitata ad ovest dalla catena della Mendola, a nord-ovest dell'Altopiano del Salto (Salten, 1.500 m), a nord-est da una cima minore del Renon chiamata Monte Tondo, e a sud-est dal Monte Pozza (1.619 m). La città è collegata ai tre monti più vicini da funivie che superano ciascuna circa mille metri di dislivello. Dalla città, guardando in direzione est lungo la val d'Isarco, si vede il poco lontano e suggestivo Catinaccio (3.004 m), che è parte delle Dolomiti, con le caratteristiche Torri del Vajolet. Bolzano è attraversata dal torrente Talvera che confluisce in città nel fiume Isarco, il quale a sua volta si getta nell'Adige pochi chilometri a sud della città stessa.
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Geo 1: Le regioni italiane
2. Friuli Venezia Giulia
Il Friuli-Venezia Giulia, è una regione a statuto speciale dell'Italia nord-orientale di 1.219.356 abitanti, con capoluogo Trieste. Insieme al Veneto e al Trentino-Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia fa parte della macroarea del Triveneto o delle Tre Venezie.
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Capoluogo Trieste
Presidente Debora Serracchiani (PD) dal 22/04/2013
Data di istituzione 31 gennaio 1963
Superficie 7 845 km2
Abitanti 1 219 356 (31-10-2012)
Densità 155,43 ab./km2
Province Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine
Comuni 218
Alta Carniola (SI-052), Carinzia (AT-2), Goriziano
Regioni confinanti (SI-023), Litorale-Carso (SI-024), Veneto
Lingue Italiano, friulano, sloveno, tedesco
Nome abitanti friulani e giuliani
(PPA) 27.358,2 mln €
PIL (PPA) 29.292 €
PIL procapite
2.1 Territorio
Il Friuli-Venezia Giulia si estende su una superficie di 7858; km I confini sono: nord - Austria (Carinzia), est - Slovenia, ovest - Veneto (Provincia di Belluno, Treviso e Venezia), sud - Mare Adriatico.
Morfologicamente la regione può essere suddivisa in 4 aree principali.
- L'area montana: che comprende a nord-ovest la Carnia e la sezione finale delle Alpi (Alpi Carniche e Alpi Giulie), di cui la più alta vetta è il Monte Coglians 2.780 m. I suoi paesaggi sono caratterizzati da vaste pinete e pascoli, i suggestivi alpeggi, meravigliosi laghi di montagna, ad esempio Sauris, il lago di Bordaglia e da numerosi torrenti che scendono dalle montagne. La zona è nota anche come meta turistica, soprattutto durante la stagione invernale.
- L'area collinare: situata a sud di quella montana e lungo la parte centrale del confine con la Slovenia. Il principale prodotto del settore agricolo in questa zona è il vino, la cui qualità, soprattutto quella bianca, è conosciuta in tutto il mondo (Verduzzo, Ramandolo). La parte più orientale della zona collinare è anche conosciuta come
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Geo 1: Le regioni italiane
Slavia Friulana, il cui nome ricorda le terre che fin dai tempi dei Longobardi erano abitate da genti di origini slave.
- Le pianure centrali: caratterizzate da suoli poveri, aridi e permeabili. Il terreno è stato reso fertile con un sistema di irrigazione esteso e attraverso l'adozione di moderne tecniche di allevamento intensivo. La maggior parte delle attività agricole della regione sono concentrate in questa zona.
- La zona costiera: che può essere ulteriormente suddivisa in due sotto aree, l'occidentale e quella orientale, separate dalla foce del fiume Isonzo (Riserva naturale della Foce dell'Isonzo). A ovest di questa la costa è bassa e sabbiosa con ampie oltre a famose località balneari quali Grado e Lignano. A est, la costa sale verso le scogliere, dove l'altopiano carsico incontra l'Adriatico, fino al confine con la Slovenia. Il Carso, caratterizzato da notevoli fenomeni geologici quali, le cavità carsiche e le numerose grotte (Grotta Gigante) e fiumi sotterranei, si estende nell'entroterra delle province di Trieste e Gorizia, con un'altitudine compresa tra 300 e 600 m.
2.2 Clima
Il clima del Friuli-Venezia Giulia va dal clima submediterraneo delle zone costiere, a un clima temperato più umido delle pianure e zone collinari fino al clima alpino delle Alpi. La zona della regione più mite è quella litoranea presso Trieste per l'influenza del mare profondo ed il parziale riparo.
2.3 Storia
La regione sorge in parte delle terre occupate in epoche passate dal Patriarcato di Aquileia che fu nell'età medievale uno degli stati più estesi ed importanti dell'Italia settentrionale. Il Friuli-Venezia Giulia raggiunge l'attuale conformazione solo nel secondo dopoguerra. Firmando il Trattato di Parigi con le potenze vincitrici l'Italia, sconfitta, aveva perso gran parte della Venezia Giulia. Nel 1947 era stato istituito il Territorio libero di Trieste (TLT), diviso in due zone. La prima (Zona A) comprendeva Trieste e zone limitrofe, la seconda (Zona B) parte dell'Istria nord-occidentale. Nel 1954 la zona A del TLT venne data in amministrazione all'Italia; la zona B restò invece alla Jugoslavia. Successivamente, lo Stato italiano decise, nel 1963, di unire la parte del Territorio Libero di Trieste, al Friuli, formato all'epoca dalle sole province di Udine e Gorizia, fornendo anche una certa autonomia alla nuova regione. La scelta di Trieste come capoluogo regionale fu fatta per dare alla città giuliana, privata dei propri tradizionali mercati di sbocco e della propria zona di influenza fin dalla fine della prima guerra mondiale e del proprio immediato entroterra subito dopo la seconda, un ruolo amministrativo importante.
2.4 Economia
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Presentazione
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Indice
- Trentino Alto-Adige 5
- Friuli Venezia Giulia 10
- Valle d'Aosta 15
- Piemonte 20
- Lombardia 29
- Veneto 37
- Liguria 44
- Emilia Romagna 52
- Toscana 58
- Umbria 67
- Molise 72
- Abruzzo 77
- Lazio 86
- Campania 94
- Marche 106
- Puglia 112
- Basilicata 121
- Calabria 127
- Sicilia 134
- Sardegna 148
Geo 1: le regioni italiane
I paesaggi, la popolazione, l'economia
Geografia per il primo anno della scuola secondaria di primo grado.
A cura di Elisabetta Leonetti
Coordinamento editoriale: Antonio Bernardo
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