Università degli Studi di Milano – Bicocca
Corso magistrale teoria e tecnologia della comunicazione
Ergonomia cognitiva
Elaborato didattica a distanza
Candidata:
Matricola:
Anno accademico: 2020/2021
Marzo 2020: il lockdown
Marzo 2020, un mese che ricorderemo tutti con un’unica parola: lockdown. Abituata a una quotidianità molto universitaria, ogni giorno mi riunivo con le mie amiche per andare a lezione e i viaggi erano sempre molto interessanti: scambiavamo gossip, cantavamo, sorridevamo, parlavamo dei professori. Insomma, tutto era normale.
Quando hanno chiuso l’università tutti pensavamo fosse un fenomeno provvisorio, non ci eravamo allertati molto, finché non arrivò una e-mail dal rettore dell’università che allora frequentavo, Unige, che cambiò la vita a tutti noi: l’università chiudeva per tutto il semestre.
Didattica a distanza
Iniziò, così, ad espandersi man mano in tutto il territorio nazionale l’utilizzo di dispositivi elettronici per continuare a vivere una vita il più “normale” possibile. Attraverso lezioni online e slide si è cercati di andare avanti, ma tutto ciò aveva dietro molti problemi sia tecnici che sociali.
Ho cambiato università durante la pandemia “trasferendomi” da una triennale di Genova a una magistrale di Milano, per cui ho avuto l’opportunità di interfacciarmi con due sistemi differenti.
Lezioni online: l'esperienza a Genova
Quando le lezioni divennero online l’università di Genova si appoggiò alla piattaforma chiamata Teams dove gli studenti si riunivano per seguire le lezioni dei professori. Ogni corso doveva avere un “team” in maniera tale che ogni studente poteva seguire la materia del proprio piano di studio.
Teams è una piattaforma abbastanza intuitiva se qualcuno ti invita al team o lascia il link per unirti, ma se devi creare un “team” o chiamare una persona senza una stanza apposita diventa molto complicato.
Modalità di lezione e sfide tecniche
Quasi tutti i professori durante le lezioni online avviavano la registrazione, ma sulla piattaforma rimanevano nella chat solo per un certo periodo. Durante le lezioni tutti i microfoni dovevano rimanere spenti perché altrimenti il professore non riusciva a concentrarsi nel fare lezione, inoltre, le telecamere dovevano essere altrettanto spente per paura che il sistema collassasse da un momento all’altro. Si vedevano solo iniziali di nomi e cognomi con il simbolo del microfono spento. Questa era diventata la nuova università.
Alcuni professori invece presero la decisione di fare le lezioni asincrone, ovvero lezioni già registrate in maniera tale che nessun problema di connessi
-
Relazione tra autocontrollo e outcome sulla salute
-
Idrologia - relazione
-
Relazione Logica
-
Relazione Radioprotezione