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Domande anziani prof Forte

Domande esame anziani

Secondario riflette: l'elaborazione dell’informazione.

1 - Nello studio della coordinazione il sub-movimento propriocettiva.

2 - Muscoli coinvolti nell'anteroversione: retto anteriore del quad, tensore tascalata, sartorio, psoas, adduttori.

3 - Muscoli coinvolti nella retroversione: ischiocrurali.

4 - Quali sono i fattori neurali: invecchiamento o perdita di forza?

5 - Allenamento per persone sovrappeso: 225/420 min a settimana.

6 - Ricerca del giusto tono: eutonia.

7 - IMC maggiore di 35kg/m2: incapace di compiere azioni quotidiane.

8 - L’osso - Nell'invecchiamento ha più processo di riassorbimento, nei giovani più apposizione.

9 - Per migliorare il controllo dell'equilibrio si raccomanda il miglioramento della mobilità articolare: VERO.

10 - Con l'invecchiamento cosa provoca perdita di mobilità articolare: la perdita di tessuto muscolare e l'aumento di tessuto connettivo.

11 - Per mobilità articolare attiva: quella mobilità raggiunta tramite un movimento (quindi con contrazione muscolare).

12 - Il metodo di Jacobson consiste nel rilassarsi mediante: contrazione e decontrazione dei vari distretti muscolari.

13 - La ginnastica addominale può essere suddivisa in: esercizi isotonici e isometrici o che interessano direttamente o indirettamente la parete addominale... (?)

14 - Nell'anziano la frequenza cardiaca a riposo: non cambia.

15 - Per l'allenamento della capacità cardiorespiratoria negli anziani quali valori si raccomandano: 11-15 della scala di BORG.

16 - Quale durata di esercizio si raccomanda per l'allenamento della capacità cardiorespiratoria con gli anziani: porzioni di esercizio di breve durata da aumentare progressivamente a 20,30 min (fino a 60min).

17 - Per gli individui con ipertensione che raccomandazione per gli esercizi è corretta: esercizio aerobico di forza di breve durata e intensità moderata.

18 - Si è anziani a: 75-84 anni.

19 - L'invecchiamento riduce la deambulazione e quindi il passo risulta: più corto, più largo e più frequente.

20 - Allenamento con sovraccarico di forza muscolare: 15-17 scala di BORG.

21 - Definizione controllo motorio: processo che impone al sistema motorio i vincoli necessari per realizzare un dato schema motorio dell’equilibrio: potenziamento muscolare e si.

22 - Allenamento allena in modo specifico.

23 - Sub movimenti: producono sub-movimenti primari più corti e sub-movimenti secondari più lunghi e sono meno fluidi nei loro movimenti.

24 - Speed accuracy trade off: compromesso tra accuratezza e velocità (quando il movimento richiede sia una che l'altra, si sceglie una delle due. Nell'anziano solitamente si sceglie la precisione).

25 - Mobilità articolare: entro la soglia del dolore.

26 - Mobilità articolare passiva: per azione di forze esterne.

27 - Mobilità scapolo-omerale: distanza tra le dita passando un braccio da sopra e uno da sotto dietro la schiena.

28 - Allenamento arti inferiori: aiuta a mantenere l'equilibrio statico: non si sta immobili ma il corpo effettua delle continue oscillazioni.

29 - Nell’equilibrio.

30 - I muscoli che si indebolisco sono: dorsali.

31 - I muscoli che si accorciano sono: lombari e cervicale.

32 - Per aumentare la densità ossea: camminare ad alta intensità, salire step o gradini.

33 - Nell'anziano la massa magra: diminuisce.

34 - Nell'anziano la visione: diminuisce, soprattutto quella periferica.

35 - Con l'invecchiamento il grasso corporeo si ridistribuisce nel seguente modo: accumulandosi nel tronco e nelle viscere.

36 - Il valore ideale del rapporto vita/fianchi: non superiore a 1.

37 - La riduzione della distensibilità dei vasi che avviene con l'invecchiamento: rende più difficile lo scorrimento del sangue e richiede un lavoro maggiore al cuore.

38 - Cosa si intende per età cronologica: età effettiva.

39 - Come variano forza e potenza: argomento generico?

40 - Perché la pressione sistolica aumenta: causata dall'ipertensione, e aumenta del 30% tra i 25-80 anni.

41 - Modificazioni del cuore: la parte sinistra, ventricolo sx più grande e valvole cardiache si ispessiscono.

42 - Cosa provoca il restringimento dei vasi: l'arteriosclerosi (placche di grasso che ostruiscono le arterie).

43 - Cause muscolari della perdita di forza: perdita nel numero e dimensione delle fibre di tipo 2.

44 - Fasi dell'osso: gioventù --> apposizione, vecchiaia --> riassorbimento, adulti --> equilibrio.

45 - Differenza di MG tra uomo e donna: uomini, grasso sull'addome; donne, grasso sui fianchi e cosce).

46 - Quali sono le cause principali della riduzione di coordinazione nell'esecuzione di movimenti nell'anziano: modificazioni a carico del sistema visivo e somatosensorale.

47 - Il controllo dell'equilibrio dinamico viene influenzato dall'azione dei recettori: somatosensoriali, vestibolari e visivi.

48 - Quali strategie mette in atto l’anziano per compensare la perdita di coordinazione: speed accuracy trade off, anticipazione e semplificazione.

49 - Con l’invecchiamento la qualità dell’informazione dagli esterocettori diventa: peggiore, si riduce la sensibilità perché si perdono recettori.

50 - Soglia minima di Vo2 max per vivere in modo autonomo: 13 Vo2 max.

51 - Valori di intensità allenante: 50-85% fc di riserva o 60-90% fc massima.

52 - Nel sovraccarico l'intensità: 80% 1 RM (15-17 BORG).

53 - Picco massimo forza muscolare: 20-30 anni.

54 - Soglia indipendenza: velocità abituale 0,8 m/s.

55 - Disabilità: se l'adiposità dell'addome è maggiore di 102 cm negli uomini e 88 cm nelle donne.

56 - Valori normali della pressione per gli anziani: 90/140-160 mm hg.

57 - Contrazione che si deteriora di più: concentrica.

58 - La strategia di caviglia si mette in atto per recuperare l'equilibrio in seguito a oscillazioni di piccola ampiezza: VERO.

59 - Esercizi efficaci per ridurre l'accumulo di grasso eccessivo e la perdita di abilità funzionale: combinazione di esercizio aerobico e di potenziamento.

60 - Con l'invecchiamento si perde prima la capacità di produrre: forza veloce.

61 - La perdita di forza muscolare causata dall'invecchiamento è: minore per la forza prodotta con contrazione eccentrica.

62 - Sarcopenia: perdita di forza e massa muscolare, difficoltà nel compiere compiti quotidiani.

63 - Cosa si intende per osteopenia: la fase prima della osteoporosi.

Classificazioni anziani e forza-potenza

Classificazione anziani funzionale e cronologica

Classificazione per età cronologica.

  • Adulto 25-44.
  • Adulto di mezza età 45-64.
  • Giovane anziano 65-74.
  • Anziano 75-84.
  • Anziano-anziano 85-99.
  • Anziano più anziano 100+.

Classificazione funzionale

Elite: si allenano giornalmente e partecipano a gare.

In forma: fisicamente efficienti, si parla di anziani che praticano esercizio dalle 2 alle 7 volte alla settimana per scopi salutari o ricreativi (non partecipano a gare), hanno uno stile di vita salutare, sembrano molto più giovani della loro età.

Indipendenti: sono anziani che non praticano esercizio fisico ma riescono comunque a svolgere le attività della vita quotidiana.

Rientrano in questa categoria sia anziani che hanno uno stile di vita salutare e non presentano nessun tipo di malattie, sia anziani che non hanno uno stile di vita salutare e hanno qualche malattia cronica. (La maggior parte degli anziani rientra in questa categoria).

Fragili: quegli anziani a rischio di perdita funzionale e conseguente disabilità causata anche da un minimo stress esterno, riescono a svolgere compiti quotidiani con un aiuto esterno (umano o tecnologico).

Dipendenti: anziani che non riescono a eseguire qualche o nessun compito della vita quotidiana (vestirsi, alzarsi dal letto, lavarsi, mangiare, muoversi per strada). I più rappresentanti in questa categoria sono gli ultracentenari e le donne.

Proposta di esercizio per anziano sano e fragile

Cosa si fa con l’anziano sano e quello più fragile (proposta di esercizio). Per le prime categorie di anziano “sano” posso utilizzare le forme di esercizio più varie e applicare i principi dell’allenamento rispettando la progressione dell’intensità e difficoltà.

Per le ultime due categorie l’esercizio dovrà necessariamente essere adattato, il movimento sarà limitato e userò prevalentemente la sedia. Quando utilizzo la sedia cerco di imitare il più possibile le attività che si possono svolgere in piedi.

Le donne vivono più a lungo (maggiormente a rischio di arrivare alla disabilità).

Fattori qualità della vita

Fattori di salute e efficienza fisica: funzione fisica, stato di salute e energia e vitalità.

Fattori cognitivi e motori: funzione emotiva, benessere e soddisfazione, funzione cognitiva.

Fattori sociali e ricreativi: attività ricreative, ruolo sociale e status economico.

Attività funzionale definizione

Poter svolgere compiti della vita quotidiana in modo efficace e sicuro.

Fattori ambientali e capacità motorie coinvolte “nel fattore distanza quale attività è più convolta? aerobica”.

Distanza: in media gli anziani camminano almeno 400 m circa per attività quali fare la spesa o andare dal medico (in anziani dai 70 anni in su con una prestazione > 362s (6min) c’è un rischio maggiore di mortalità, di sviluppare malattie cardiovascolari e limitazioni della mobilità e disabilità).

Fattori temporali: attraversare la strada nell’intervallo del semaforo, adattare il passo ad un ritmo esterno, mantenere una velocità di cammino che permetta di non perdere troppo tempo.

Condizioni ambientali e climatiche: gli anziani preferiscono uscire durante il giorno a causa della ridotta acuità visiva.

Carico fisico esterno: in generale tutti gli anziani si trovano a portare una borsa, pacco, busta della spesa e a dover “riorganizzare” l’equilibrio e la forza necessaria al movimento.

Terreno: necessità di salire le scale, camminare in curva, discesa/salita o terreni non perfetti, superare ostacoli.

Richieste attentive: mantenere l’equilibrio mentre si cammina e si parla con un’altra persona, ritrovare la strada in una zona non familiare, reagire a stimoli sonori o visivi. Nell’anziano più richieste simultanee sono particolarmente stressanti.

Modificazioni posturali: iniziare/terminare un movimento bruscamente, cambiare direzione, riorientare la testa, raggiungere oggetti/piegarsi, inginocchiarsi, allungarsi.

Densità del traffico: evitare di scontrarsi con gli altri, anticipare il movimento altrui e adattare il proprio con accelerazioni/decelerazioni.

Quando si raggiunge il picco, declino

La massima forza muscolare si raggiunge intorno ai 20-30 anni, si mantiene costante fino ai 30-40 anni, decresce lentamente fino ai 50-60 anni, decresce in modo più marcato dai 65+.

Si ha una perdita del -1-2% per anno dai 50 anni e del -3% per anno dai 70 anni. Ad esempio il quadricipite di un 70enne ha solo il 60% della forza di un 20-30enne.

Come si perde l’attività muscolare

Fra individui: tra maschi e femmine, tra sedentari e attivi, dallo stato di salute.

Per tipo di movimento: forte/potente, resistente.

Per gruppo muscolare: tra arti superiori e arti inferiori.

Le donne sono più deboli degli uomini (nella maggior parte dei distretti corporei) in tutte le fasi della vita circa del 50/60%. Esse, sebbene più deboli, sembrano perdere meno forza rispetto agli uomini soprattutto negli arti superiori. L’uomo sembra perdere forza in età anziana più giovane mentre la donna ha un calo soprattutto in età anziana avanzata.

Se rapportata alla statura o all’area si sezione trasversa la differenza si riduce.

Per gruppo muscolare: generalmente si ritiene che negli arti inferiori ci sia una perdita più marcata di forza rispetto a quelli superiori.

Differenze fra maschi e femmine: nei maschi vi è una perdita simile estensori/flessori ginocchio. Nelle femmine invece vi è una perdita maggiore nei flessori del ginocchio mentre per i flessori/estensori del gomito la perdita è minima.

Cosa si intende per sarcopenia

Sarcopenia: riduzione di massa muscolare, forza, capacità di esecuzione dei compiti.

Cosa succede al muscolo quando si invecchia

Il muscolo ha la capacità intrinseca di rigenerarsi grazie alla presenza delle cellule satellite che mantengono e rigenerano i tessuti in seguito a danno o stress. Tale capacità si riduce con l’età forse a causa di modificazioni dell’ambiente extracellulare o della cellula stessa. Le cellule non si attivano ed entrano in uno stato di senescenza anche se mantenute in un ambiente extracellulare “giovane”.

Le cellule satellite “vecchie” sono meno capaci di proliferazione e differenziazione anche quando trapiantate in un “ospite” giovane o in condizioni ottimali in vitro, ciò spiega la sarcopenia.

Cause della riduzione della forza rispetto alla perdita di fibre

Riduzione forza: cause ambientali, mancanza di esercizio fisico (soprattutto della forza) e nutrizione inadeguata, eccessiva perdita di peso, eccessivo aumento della massa grassa, cause muscolari o modificazioni nervose.

Riduzione del numero di fibre di tipo I e II, ma soprattutto delle fibre di tipo II.

Riduzione della dimensione delle fibre (soprattutto del tipo II).

La composizione in fibre del muscolo non si modifica del tutto ma vi è una perdita di distinzione netta fra le fibre di tipo I e le fibre di tipo II.

Cosa determina la differenza di perdita tra tipo1 o tipo2

Fibre di tipo I sono quelle più lente reclutate per movimenti che richiedono resistenza nel tempo, si affaticano lentamente. Fibre di tipo II sono le più grosse e le più veloci reclutate per i movimenti che richiedono forza e velocità (potenza), si affaticano prima. Questo spiega perché si perde prima la capacità di produrre un movimento forte e veloce (potente).

Allenamento forza: principi

Allenamento forza: principi (sovraccarico: frequenza, durata, intensità).

Sovraccarico: (frequenza, durata, intensità).

Durata:

  • N. serie (1-3; 1 è sufficiente nella maggior parte degli anziani).
  • N. ripetizioni (8-12).
  • N. gruppi muscolari (8-10).
  • 1-2 min. riposo fra esercizi (con gli anziani riposo libero).

Intensità:

  • Almeno 80% 1RM (partire dal 40-60 %, non superare l’85%).
  • 15-17 scala di Borg.

Frequenza:

  • 2 (ideale, 72 ore di distanza recupero completo).
  • 3 volte a settimana non è necessariamente più efficace.
  • 4 volte non permette un recupero adeguato e non è più efficace.

Che esercizio si raccomanda per l’anziano sarcopenico

Potenza: in termini di intensità cosa si raccomanda (ridurre il carico e aumentare la velocità).

Esercizio lento ad alta intensità (60%–80% di una ripetizione massimale (1RM)) con allenamento più esplosivo (veloce) di intensità moderata (40%–60% 1RM). Fare attenzione ai traumi, sono più frequenti.

Modificazioni antropometriche

Cosa succede alle modificazioni del peso, a cosa sono legate

Negli uomini tende ad aumentare con l’età fino ai 40 anni, si stabilizza intorno ai 55 e poi decresce.

Nelle donne tende ad aumentare con l’età fino ai 50, si stabilizza fino ai 70 anni circa e poi decresce.

Nella popolazione italiana, uno studio ci dice che sia negli uomini che nelle donne l’età di 75 anni è indicata come l’età critica in cui la perdita di peso si fa più significativa. La perdita di peso dai 65 anni agli 84 anni è più marcata nell’uomo (11%) che nelle donne (9%).

Dopo i 60 anni le modificazioni del peso dipendono più dalla perdita di massa magra che dall’aumento della massa grassa. Se tale perdita diviene eccessiva ed involontaria potrebbe anche essere la conseguenza di malattie quali cancro, depressione, ulcera, problemi tiroidei, neurologici, cognitivi.

Rapporto massa grassa/massa magra

La massa grassa aumenta con l’avanzare dell’età, intorno ai 70 anni si riduce l’incremento.

La massa magra aumenta fra i 20-47 anni per poi decrescere.

Classificazione obesità

  • Sottopeso < 18.5.
  • Normopeso 18.5-24.9.
  • Sovrappeso 25.9-29.9.
  • Obeso >30.
  • Leggero 30-34.9.
  • Moderato 35-39.9.
  • Severo >= 40.

Problema indice di massa corporea

Non discrimina fra grasso e muscolo.

Un body builder può avere un alto IMC e non essere in sovrappeso (sovrastima). Non dà informazioni sulla distribuzione di massa grassa e massa magra e in che parte del copro si accumula maggiormente.

Si possono avere la stessa statura e peso, ma avere diverso rapporto di muscoli o grasso.

Come si modifica l’accumulo di grasso invecchiando

In gioventù è più evidente la differenza tra i sessi, gli uomini tendono ad accumulare maggiore quantità di grasso nella zona addominale (androide) mentre le donne nella regione di fianchi e cosce (ginoide).

Intorno ai 70 la distribuzione è simile: aumento di grasso addominale/viscerale sia egli uomini che nelle donne.

Il grasso si accumula soprattutto nel tronco e visceri (addome), tale modificazione inizia intorno ai 20 anni, aumenta dopo i 50 e termina verso i 60.

Aumenta quello intramuscolare e viscerale e diminuisce quello sottocutaneo.

Relazione tra grasso e perdita di tessuto muscolare

Relazione tra grasso e perdita di tessuto muscolare, esiste la relazione? Con l’invecchiamento aumenta la massa grassa e diminuisce la massa magra soprattutto a causa della perdita di massa muscolare e tessuto osseo. Anche in assenza di modificazioni del peso.

Alcune delle cause dell’aumento della massa grassa includono: la ridotta spesa energetica, il rallentamento del metabolismo basale, maggiore apporto calorico (almeno nelle prime fasi dell’invecchiamento, in realtà nei molto anziani vi è un ridotto apporto calorico).

Tutte queste condizioni possono provocare la coesistenza di obesità e ridotta forza muscolare che porta a un maggiore rischio di disabilità.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chtg di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Attività motoria per l'età evolutiva e per gli anziani e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Roma "Foro Italico" o del prof Pesce Caterina.
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