Concetti Chiave
- La Riforma protestante si diffuse in Svizzera principalmente grazie all'opera di Zwinglio, che contestò le pratiche cattoliche tradizionali e promosse una visione riformata della religione.
- Calvino, secondo riformatore di rilievo, sviluppò autonomamente le idee di Lutero e introdusse la dottrina della predestinazione, differente da quella luterana.
- Il calvinismo enfatizzò l'importanza del lavoro come atto religioso e promosse il reinvestimento del guadagno, influenzando profondamente lo sviluppo del capitalismo occidentale.
- Ginevra divenne un modello di città-stato calvinista, caratterizzata da severi costumi e un sistema di governo religioso che controllava anche il potere politico.
- Il calvinismo si diffuse in molte nazioni europee, tra cui Francia, Paesi Bassi e Inghilterra, raggiungendo una diffusione più ampia rispetto al luteranesimo.
La diffusione della Riforma in Svizzera
La Confederazione elvetica, con la Germania, fu la terra dove la Riforma protestante si diffuse maggiormente. Il principale riformatore fu Zwinglio, un umanista in relazione con Erasmo da Rotterdam.
Zwinglio e la sua influenza
Zwinglio aderì alla tesi di Lutero contro le indulgenze e contrastò: il celibato ecclesiastico, la devozione alla Vergine e ai Santi, il culto per le immagini sacre e la messa come rinnovamento del sacrificio di Cristo. Zwinglio considerava il battesimo e l’eucaristia dei momenti interiori della rigenerazione religiosa. Si batté l’utilizzo delle truppe mercenarie. Da Zurigo la Riforma si diffuse in molti Cantoni svizzeri, ma degli altri restati fedeli al cattolicesimo si armarono contro di lui e durante la battaglia di Kappel (1531) Zwinglio trovò la morte. I Cantoni cattolici prevalsero su quelli protestanti, arrestando in questo modo la diffusione della Riforma in Svizzera.
Calvino e la dottrina della predestinazione
Calvino, dopo Lutero, fu il riformatore più importante. Nacque in Francia e ebbe come Zwinglio un’educazione umanista e giuridica. Per aderire alla Riforma fu costretto ad abbandonare la Francia e a ritirarsi a Ginevra. Calvino partì dalle premesse dottrinali di Lutero, ma le sviluppò in modo autonomo, è per questo motivo che la Chiesa riformata ebbe delle caratteristiche proprie, differenti da quelle del luteranesimo. Il calvinismo è la dottrina della predestinazione, interpretata in modo più rigoroso da quella di Lutero. Il peccato originale condanna l’uomo alla dannazione eterna, ma Dio prima del tempo ha scelto i suoi eletti, non tramite i loro meriti, ma per la grazia di Dio. Il tema della predestinazione secondo Calvino non predicava ai credenti di abbandonarsi al loro destino, al contrario dovevano ricercare nella loro vita e nella società la loro missione. Il calvinismo esalta tutte le forme di lavoro che deve essere interpretato come un atto religioso compiuto per glorificare Dio.
L'impatto del calvinismo sul capitalismo
Il guadagno non deve essere dissipato; e quando supera il bisogno necessario all’uomo, deve essere reinvestito in nuove attività produttive. Il calvinismo sembra costituire le premesse etiche e psicologiche da dove nascerà il capitalismo occidentale. Per la prima volta il cristianesimo abbandona l’ascetismo medioevale ed esalta l’audacia dell’individuo e dell’attività produttiva. Secondo Calvino, la Chiesa doveva essere l’espressione di un movimento popolare, un momento di libertà contro l’autoritarismo luterano e cattolico.
Ginevra e la Chiesa calvinista
Ginevra divenne la culla della nuova confessione religiosa, un modello di città stato centrata su un organo collegiale religioso e politico. A tutti i cittadini si erano imposti dei costumi molto severi sui quali vegliava il Concistoro, un organo collegiale formato da degli uomini di religione e dei laici. Contro i trasgressori c’era la scomunica e nei casi più gravi si faceva ricorso ai magistrati. La Chiesa calvinista infine si posò al di sopra dello Stato, controllandolo. Nella Chiesa calvinista si affermò un modello diverso da quello luterano (Landeskirchen), cioè una comunità fondata sull’assemblea, sull’elezione delle cariche e sul dibattito libero. Il calvinismo è all’origine della civiltà moderna basata sulla libertà. Nel XVI secolo il calvinismo ebbe in Europa una diffusione più ampia che il luteranesimo, che non si diffuse che in Germania e nei Paesi Scandinavi, mentre il calvinismo si diffuse in Francia, nei Paesi Bassi, in Polonia, in Ungheria, in Inghilterra e in Scozia.
Domande da interrogazione
- Chi fu il principale riformatore della Riforma in Svizzera?
- Qual è la dottrina centrale del calvinismo?
- In che modo il calvinismo ha influenzato il capitalismo?
- Quale ruolo ha avuto Ginevra nella diffusione del calvinismo?
- Come si differenziava la Chiesa calvinista da quella luterana?
Il principale riformatore della Riforma in Svizzera fu Zwinglio, un umanista che si oppose a diverse pratiche cattoliche, come il celibato ecclesiastico e il culto delle immagini sacre.
La dottrina centrale del calvinismo è la predestinazione, che afferma che Dio ha scelto i suoi eletti per la grazia, non per i loro meriti, e che il peccato originale condanna l'uomo alla dannazione eterna.
Il calvinismo ha fornito le premesse etiche e psicologiche per il capitalismo occidentale, esaltando l'attività produttiva e l'audacia dell'individuo, e incoraggiando il reinvestimento dei guadagni.
Ginevra divenne la culla della Chiesa calvinista, un modello di città stato con un organo collegiale che controllava severamente i costumi dei cittadini e posizionava la Chiesa al di sopra dello Stato.
La Chiesa calvinista si differenziava da quella luterana per la sua struttura comunitaria basata sull'assemblea, l'elezione delle cariche e il dibattito libero, promuovendo un modello di libertà e partecipazione popolare.