Concetti Chiave
- La scuola Eleatica, rappresentata da Parmenide e Zenone, si concentra sul problema dell'essere e del divenire, sostenendo che la realtà è unitaria e immutabile.
- Parmenide afferma che l'essere è e non può non essere, negando l'esistenza del non essere e della molteplicità.
- I paradossi di Zenone mettono in evidenza le contraddizioni del concetto di molteplicità e il problema del movimento, dimostrando l'impossibilità di percorrere uno spazio infinito in un tempo finito.
- Eraclito propone una visione del divenire, affermando che la realtà è in continuo cambiamento, dove essere e non essere possono coesistere.
- Empedocle introduce una concezione pluralista, affermando che la realtà è composta da quattro elementi fondamentali che interagiscono in un ciclo di unione e separazione.
La scuola Eleatica e i suoi rappresentanti
La scuola Eleatica nasce in campania, i maggiori rappresentanti sono Parmenide e Zenone.
Questa scuola, con Parmenide e Zenone, mise a fuoco il problema dell'essere e del divenire. Fino ad ora i filosofi affermano che la realtà è e può cambiare.
Qual è la concezione dell'essere di Parmenide?
Parmenide: dice che la sensibilità è sbagliata, e che solo la ragione e la logica ci dà risposte reali. Afferma che l'essere è – e non può non essere /l'essere non è e non può essere.
Secondo Parmenide il non essere non esiste, esiste solamente l'essere, e la realtà è divisa, ma se è divisa la barriera è il non essere cioè il nulla, ma il nulla non esiste e dunque esiste una sola realtà, una realtà unita, un tutt'uno. Il concetto di molteplicità quindi non esiste. La realtà, contrariamente alle sensazioni illusorie, è una e una sola. Con questa concezione della realtà si entrò in contraddizione. Per Parmenide l'essere non ha avuto ne l'inizio né fine.
I paradossi di Zenone
Vuole dimostrare che nel concetto di molteplicità e nel divenire ci sono molte difficoltà, nascondono delle difficoltà. Questi sono i paradossi di Zenone
“0” *infinito perchè un punto
non c'è perché è formato può anche misurare un millesimo
da tanti punti nulli, ma per di millimetro, ma addizionando
quanto siano tanti 0+0=0 tutti i numeri si creerebbe un
segmento infinito.
La ragione ci dimostra che un segmento 0 non c'è o è infinito.
“0”: se ognuno di questi punti non ha un'estensione cioè zero, il segmento è nullo.
* se ognuno di questi punti ha una estensione anche se minima, il segmento è infinito.
Paradossi
a) in un tempo finito non si può mai percorrere uno spazio infinito. Prima di percorrere uno spazio deve percorrere la metà, poi la metà della metà ecc......e dunque è uno spazio infinito. b) Ammettiamo che due esseri si muovono e che uno dia un metro di vantaggio all'altro. Quando l'uno avrà raggiunto l'altro, l'altro avrà già percorso un altro metro e così via. Zenone ha dimostrato le difficoltà insite nel concetto di molteplicità e cambiamento che gli avversari di Parmenide invece ammettevano.
Aveva paragonato la realtà ad una sfera, ma essendo una sfera deve essere determinata da qualcosa, cioè dal non essere, siccome il non essere non può esistere è una contrarietà.
Melisso afferma che la teoria del suo maestro, Parmenide, non deve essere presa alla lettera altrimenti si cadrebbe in contraddizione.
Zenone per dimostrare la molteplicità dice che due entità sono divise da entità infinite.
Eraclito e il divenire
Secondo Eraclito essere e non essere possono coesistere. L'essere e il non essere si possono fondere nel concetto di divenire. Qual'è l'essenza di tutte le cose? Dice che le cose sono perché divengono, cambiano, il divenire.
1) es. “la realtà è come il fiume, intanto è lo stesso fiume in quanto cambia continuamente, scorre”.
2) es. fuoco. “tanto più immobile sembra la fiamma, tanto più è intenso il processo di ricambio di combustione”.
Le cose sono in quanto cambiano
Eraclito non ha nessun seguace perché la sua teoria non viene capita e di conseguenza non viene accettata.
La guerra è la madre di tutte le cose. noi viviamo perché moriamo. La condizione dell'esistenza si fonda con gli opposti. Il cambiare consiste in una funzione di opposti. La realtà è identica in quanto cambia continuamente. Eraclito dice che la conoscenza ha carattere sensibile non sbagliamo sempre, ci danno il divenire ma non colgono il vero significato. Mentre la conoscenza ha carattere razionale danno un significato più profondo e più vero alla realtà. Dunque lui non esclude del tutto la sensibilità. Dice che gli uomini si dividono in dormienti e svegli. I dormienti sono gli ignoranti che non capiscono fino in fondo la realtà, mentre gli svegli sono saggi e capiscono completamente la realtà.
Empedocle e la pluralità degli elementi
Anassagora, Empedocle come conciliare le due affermazioni di Parmenide ed Eraclito, cioè una concezione mobilistica ed una dinamica. La realtà ha molti principi, per questo si chiamano pluralisti, per Empedocle sono terra, acqua, aria e fuoco. Se un elemento viene preso da solo, non muta, quindi ha ragione Parmenide, se invece prendiamo più composti muta continuamente, quindi ha ragione Eraclito.
Empedocle di Agrigento, Pluralista, filosofo e poeta, individuo politicamente importante, egli afferma che i prindipi d'ogni cosa soo 4.
Concezione ciclica della realtà.
(Vedi allegato)
Empedocle si pone una domanda, ora se noi marciamo verso un trionfo delle forze dell'amore e dell'odio.
L'amore unisce i dissimili e l'odio separa.
Anassagora dice che gli elementi di principio sono infiniti, fondò una scuola ad Atene.
Omeomerie: elementi base si trovano in ogni elemento quindi divisibilità infinita.
Nous: forza regolatrice che mette insieme tutte le particelle uguali all'infinito.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale tema della scuola Eleatica?
- Qual è la concezione dell'essere secondo Parmenide?
- Quali sono i paradossi di Zenone e cosa dimostrano?
- Come si differenzia la visione di Eraclito da quella di Parmenide?
- Qual è la posizione di Empedocle riguardo alla pluralità degli elementi?
La scuola Eleatica, rappresentata da Parmenide e Zenone, si concentra sul problema dell'essere e del divenire, sostenendo che la realtà è unitaria e immutabile, contrariamente alle sensazioni illusorie.
Parmenide afferma che l'essere è e non può non essere, negando l'esistenza del non essere e sostenendo che la realtà è un tutt'uno, senza molteplicità.
I paradossi di Zenone, come il paradosso del movimento, evidenziano le difficoltà insite nel concetto di molteplicità e cambiamento, dimostrando che il divenire presenta contraddizioni logiche.
Eraclito sostiene che essere e non essere possono coesistere nel divenire, affermando che la realtà è in continuo cambiamento, mentre Parmenide sostiene l'immutabilità dell'essere.
Empedocle, come pluralista, afferma che la realtà è composta da quattro elementi fondamentali (terra, acqua, aria e fuoco) e che la loro combinazione porta al cambiamento, conciliando le visioni di Parmenide ed Eraclito.