Concetti Chiave

  • L'autore, vissuto nel XVII secolo, è un esponente della scuola marinista di Verona, anche se non si conoscono le date di nascita e morte.
  • Il componimento, una quartina in schema ABBA, esplora il tema della morte in modo grottesco, mescolando l'amore carnale con il concetto di "memento mori".
  • Taide, cortigiana ateniese e preferita di Alessandro Magno, è descritta come simbolo di adulazione nella letteratura, inclusa da Dante nell'Inferno.
  • Il testo presenta elementi di immobilità e perfezione macabra, evidenziati attraverso allitterazioni e ripetizioni sonore, creando un'atmosfera inquietante.
  • La filosofia della vita e della morte è condensata in quattro versi, esprimendo tristezza e cinismo legati alla caducità delle bellezze effimere.

Indice

  1. Origini e contesto storico
  2. Descrizione di Taide
  3. Analisi del componimento
  4. Aspetti metrici e stilistici

Origini e contesto storico

L’autore, di origini veronesi è vissuto nel XVII secolo, ma non ne conosciamo ne la data di nascita, né quella di morte. Appartiene alla scuola marinista.

Taide qui posta fu, la più perfetta

Dispensiera de’ gusti al monte amante.

Lettor, s’ardi d’amor, fatti qui inante,

ché stesa in questo letto ella t’aspetta

“Qui giace Taide, la più perfetta conoscitrice dei gusti lascivi del suo amante. Lettore, se bruci di amore, fatti avanti perché essa ti sta aspettando, distesa su questo letto”

I versi sono tratti dalla raccolta poetica Giardino di poesie, pubblicata nel 1641.

Descrizione di Taide

Taide era una famosa cortigiana ateniese, una delle preferite da Alessandro Magno. La ritroviamo nel suo ruolo di peccatrice nella commedia Eunuchus di Terenzio. Dante la colloca all’Inferno, nel girone degli adulatori, descrivendola con termini volgari. Come simbolo di adulazione, la troviamo citata nel De amicitia di Cicerone, a cui Dante sembra proprio essersi ispirato.

Analisi del componimento

Il piccolo componimento, composto da una sola quartina secondo lo schema ABBA, ci fa pensare ad un epigramma tombale, cioè ad un’iscrizione posta sulla tomba della donna. Pur essendo stata scritta nel 1642, mancano le caratteristiche della poetica barocca ed in particolare l’uso esagerato di metafore e allegorie. Invece, è presente il tema della morte, trattato non in tono cupo e tragico, ma grottesco e beffardo. L’amore è in ogni aspetto carnale (= molle amante) considerando anche il tipo di vita condotto da Taide e nell’ultimo verso si mescola alla visione della morte, da cui deriva un gusto quasi necrofilo. Tuttavia, il senso della quartina non cambia: è sempre quello, prediletto dai poeti barocchi, del concetto del “memento mori” (= ricordati che devi morire). È come se il poeta volesse lanciare al lettore il messaggio seguente: prima di dedicarti a tutti i piaceri che vuoi, ricordati che ogni cosa è destinata a corrompersi e a morire, anche le più belle, come la prostituta Taide. In soli quattro versi è condensata tutta una filosofia della vita e della morte, da cui emana una grande tristezza e malinconia, venata da sarcasmo e cinismo. Da notare l’identità fra la tomba e il letto

Aspetti metrici e stilistici

Dal punto di vista metrico, il componimento è tutt’altro che semplice.

La quartina si compone dui due distici, formati da undici sillabe, con accento sulla sesta sillaba. Fa notare l’allitterazione delle dentali, d e t, soprattutto negli ultimi versi (fra l’altro non è a caso che la lettera” t” è anche una componente del nome della donna): lettor, s’ardi, d’amor, fatti, inante, stesa, questo, letto, t’aspetta. L’ultimo verso rima con il primo aspetta/perfetta e la parola “aspetta” illumina di una luce inquietante, se non macabra, la perfezione del corpo della donna.

Fra l’altro, i tre termini, lettore, letto, ella, ci rimandano alla ripetizione degli stessi suoni, oltre alla congiunzione di significato.

L’ultimo verso con la ripetizione delle -e-, della -s- e della -t-, ci dà la sensazione di un’immobilità , com’è immobile il corpo della donna nel sepolcro.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico dell'autore del componimento?
  2. L'autore, di origini veronesi, visse nel XVII secolo, appartenendo alla scuola marinista, ma non si conoscono né la data di nascita né quella di morte.

  3. Chi è Taide e quale ruolo ha nella letteratura?
  4. Taide è una famosa cortigiana ateniese, preferita da Alessandro Magno, e viene citata in opere come la commedia "Eunuchus" di Terenzio e nell'Inferno di Dante, dove rappresenta l'adulazione.

  5. Qual è il tema principale del componimento?
  6. Il componimento, una quartina che ricorda un epigramma tombale, affronta il tema della morte con un tono grottesco e beffardo, mescolando l'amore carnale con la visione della morte, esprimendo un "memento mori".

  7. Quali sono le caratteristiche metriche del componimento?
  8. La quartina è composta da due distici di undici sillabe con accento sulla sesta sillaba, e presenta allitterazioni e ripetizioni sonore che contribuiscono a creare un senso di immobilità e inquietudine.

  9. Qual è il messaggio che il poeta vuole trasmettere al lettore?
  10. Il poeta invita il lettore a ricordare che, prima di dedicarsi ai piaceri, è fondamentale tenere a mente la caducità della vita e la inevitabilità della morte, come evidenziato dalla figura di Taide.

Domande e risposte

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