Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Wright è riconosciuto come la figura centrale del Metaphysical Club, stimolando discussioni critiche, ma ha avuto difficoltà a ottenere riconoscimenti accademici per la mancanza di sistematicità nel suo pensiero.
  • È considerato il principale promotore del darwinismo negli Stati Uniti, influenzato dal lavoro dello psicologo Alexander Bain, sostenendo con fermezza le idee di Darwin.
  • Wright applica il darwinismo alla coscienza, sostenendo che l'idea di un "Io" deriva da un processo evolutivo naturale, in opposizione alle visioni creazioniste.
  • Propone un funzionalismo kantiano che rifiuta gli ancoraggi metafisici della sostanza pensante cartesiana, suggerendo che la coscienza si è evoluta per auto-comprendersi senza basi metafisiche.
  • Nel pragmatismo, Wright definisce la credenza come un'abitudine d'azione, enfatizzando che le convinzioni devono guidare il comportamento e non sono mai puramente teoriche.

Qual è il ruolo di Wright nel Metaphysical Club?

Wright fu la figura più autorevole del Metaphysical Club, il «corifeo» di quel piccolo partito di studiosi, ma anche quello che incontrò maggiori difficoltà ad ottenere un prestigioso riscontro accademico, se si pensa invece alla carriera di James; egli riusciva a suscitare la discussione, la riflessione all'interno del gruppo, in quanto abilissimo ad esercitare un pensiero fortemente critico, sebbene non riuscisse a dare una certa sistematicità al suo pensiero, motivo per cui non portò mai a termine un’opera compiuta tale che gli fruttasse riconoscimenti accademici.

Wright e il darwinismo negli Stati Uniti

Chauncey Wright è comunemente ritenuto il principale diffusore del darwinismo negli Stati Uniti, il più strenuo difensore delle posizioni di Darwin; nel suo pensiero esercitò grande influenza l’opera dello psicologo Alexander Bain.

L'evoluzione della coscienza secondo Wright

La posizione di Darwin fu a lungo osteggiata dagli uomini di chiesa, in quanto le nuove tesi entravano in contrasto con il creazionismo; Wright cerca di applicare il darwinismo al problema della coscienza, cioè di mostrare come la coscienza, la stessa idea di un “Io” sia uno sviluppo evoluzionistico e naturale di matrice fondamentalmente biologica, che sorge dalla nostra appartenenza al mondo naturale.

Il funzionalismo kantiano e l'anti-cartesianesimo

Secondo Wright, l’evoluzionismo è l’espressione biologico-naturalistica della riflessione teoretico-filosofica di Kant e J. Stuart Mill; egli trova un punto di connessione nel funzionalismo kantiano, con cui conferisce alla sostanza pensante cartesiana una funzione strettamente pratica, operativa, senza lasciarle ancoraggi metafisici. Questa mente, funzionalmente strutturata, si è evoluta nel corso della storia fino a svolgere la funzione di auto comprendersi in quanto Io, cioè come coscienza; l’idea proposta all'intorno del Metaphysical Club da Wright, che avrà un’influenza decisiva soprattutto in Pierce, è la mancanza di ancoraggi metafisici per quanto riguarda la soggettività, che non esista una sostanza pensante, una facoltà metafisicamente strutturata a fondamento dell’Io: un’idea profondamente anti-cartesiana. Questo è il principale contributo che Wright pone in gioco all'intorno degli incontri del gruppo, contributo che segnerà profondamente i primi saggi con cui Pierce esordisce nel mondo filosofico (Quattro saggi anti-cartesiani).

Il concetto di credenza nel Pragmatismo

Alexander Bain incentra la sua riflessione su un concetto che interessa particolarmente sia a Wright, sia a tutti quei personaggi che appartengono alla “sezione giuridica” del Circolo (Green, Holmes, Warner), ossia sull'idea del belief (credenza), che egli interpreta come rivolta a costituire un abito d’azione, un abito comportamentale. La credenza, le convinzioni di ciascuno sono sempre rivolte a costituire una condotta, un modo d’agire, non sono mai puramente teoriche ed astratte; sulla base di questo concetto il Pragmatismo si proporrà non solo di cambiare il modo di intendere il pensiero, ma il modo di concepire le stesse idee, cioè di intendere l’idea, in virtù del fatto che lo leggerà sempre rivolto a strutturare una direzione comportamentale, a garantire una determinata condotta.

L'empirismo di Wright e la coscienza

Wright è un empirista, in quanto ritiene che le nostre rappresentazioni (strutturate funzionalmente, in virtù del fatto che il nostro Io svolge delle funzioni) sono derivazione del mondo esterno, per contatto diretto: abbiamo una serie di influenze, che ci derivano dai nostri sensi e che mettiamo insieme non in virtù di una funzione a priori di tipo intuizionistico, non esiste una capacità intuitiva innata nell’uomo, ma soltanto una capacità recettiva della nostra coscienza. La coscienza, che si auto comprende, è una funzione biologica evoluta, però, sostiene Wright, se critichiamo il sostanzialismo diviene difficile comprendere l’autocoscienza.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Chauncey Wright nel Metaphysical Club?
  2. Wright è considerato la figura più autorevole del Metaphysical Club, noto per il suo pensiero critico, ma ha incontrato difficoltà nel ricevere riconoscimenti accademici, a differenza di James, e non ha mai completato un'opera che gli fruttasse prestigio.

  3. Come ha influenzato Wright il darwinismo negli Stati Uniti?
  4. Wright è visto come il principale diffusore del darwinismo negli Stati Uniti e un fervente sostenitore delle idee di Darwin, influenzato dall'opera dello psicologo Alexander Bain.

  5. In che modo Wright applica il darwinismo al concetto di coscienza?
  6. Wright cerca di dimostrare che la coscienza e l'idea di "Io" sono sviluppi evoluzionistici e naturali, radicati in una matrice biologica, in contrasto con le posizioni creazioniste degli uomini di chiesa.

  7. Qual è il contributo di Wright al funzionalismo kantiano e all'anti-cartesianesimo?
  8. Wright collega l'evoluzionismo al funzionalismo kantiano, proponendo che la mente non ha ancoraggi metafisici e che l'Io si è evoluto per auto-comprendersi, un'idea che ha influenzato profondamente i lavori di Pierce.

  9. Come si collega il concetto di credenza al Pragmatismo secondo Wright?
  10. Wright, influenzato da Bain, interpreta la credenza come un abito d'azione, sottolineando che le convinzioni non sono astratte ma orientate a garantire una condotta, cambiando così il modo di concepire le idee nel Pragmatismo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community