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Concetti Chiave

  • Il fondatore della Scuola del Baden si concentra sulla validità logica della conoscenza, definendo la filosofia come un pensiero con validità universale e necessaria.
  • La filosofia dei valori è considerata una scienza critica che formula giudizi di valore, distinguendosi dalle scienze particolari che forniscono giudizi di fatto.
  • Windelband esplora due approcci metodologici: le scienze nomotetiche, che cercano leggi generali, e le scienze idiografiche, che descrivono eventi particolari.
  • La ricerca dei valori assume una dimensione ontologica-metafisica, richiamando un platonismo essenziale e ampliando la discussione oltre i semplici giudizi di fatto.
  • Questi approcci offrono modalità diverse di interpretare la realtà, permettendo di cogliere l'unicità degli eventi senza snaturarne la specificità.

Chi è il fondatore e quale è la filosofia dei valori?

Fondatore della “Scuola del Baden” e rinomato storico della filosofia, mira la sua riflessione a stabilire la validità logica della conoscenza, a ricercare se vi sia una scienza: «la filosofia è un pensiero che possegga una validità universale e necessaria, è un valore di verità (appunto definita teoria dei valori, non immediatamente pratici, in generale)».

Scienza critica e valori universali

Quindi, per filosofia dei valori egli intende una scienza critica dei valori universali, che si distingue dalle scienze particolari in quanto formula giudizi di valore e non giudizi di fatto. Il suo compito è valutare se vi sia una scienza, una morale, un’arte e quindi dimostrare l’esistenza di un valore di verità, di bontà e di bellezza; questo si attua stabilendo la validità universale e necessaria di un enunciato scientifico, di un agire/volere, di un vedere/sentire. Questa ricerca dei valori si colloca pienamente entro un progetto epistemologico ma, da una tale questione, i suddetti valori acquistano una valenza sempre più ontologica-metafisica: si torna ad un platonismo essenziale.

Metodologia e approccio alla realtà

Nell’esaminare questi valori Windelband individua due precisi modi di approcciarsi, di leggere la realtà, prospettiva poi accostata agli studi di Wilhelm Dilthey; egli propone una distinzione, di carattere strettamente metodologico, tra quelle scienze volte a determinare le leggi generali degli accadimenti (scienze nomotetiche, da nómos, “legge”) e quelle discipline che mirano a descrivere gli avvenimenti, a individuare la fisionomia degli eventi particolari (scienze idiografiche, da idion, “particolare”). Queste ricerche non hanno due campi specifici, non sono distinte contenutisticamente, in quanto indicano due possibili approcci, due modalità diverse di vedere una medesima esperienza, uno stesso fatto; a certi fatti particolari possiamo accostarci con la volontà di ritrovare le leggi universali, assumendo un atteggiamento astratto, formale e passando dal temporale all’”in-temporale”, oppure di cogliere la peculiarità di un determinato valore, volto ad accrescere quella conoscenza storica “del singolare”, dell’irripetibilità dell’individuale, ma che tende a rimanere “al singolare”, senza cioè astrarre o snaturare la tipologia individuale dei fatti naturali e degli eventi umani.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale della filosofia dei valori secondo il fondatore della "Scuola del Baden"?
  2. L'obiettivo principale è stabilire la validità logica della conoscenza e dimostrare l'esistenza di valori universali di verità, bontà e bellezza, attraverso una scienza critica che formula giudizi di valore (come indicato nel testo).

  3. Come si differenziano le scienze nomotetiche dalle scienze idiografiche secondo Windelband?
  4. Le scienze nomotetiche si concentrano sulla determinazione delle leggi generali degli accadimenti, mentre le scienze idiografiche mirano a descrivere eventi particolari e la loro fisionomia, rappresentando due approcci distinti ma complementari alla realtà (come descritto nel testo).

  5. Qual è la valenza ontologica-metafisica dei valori nella ricerca filosofica?
  6. I valori acquisiscono una valenza ontologica-metafisica poiché la loro ricerca si colloca in un progetto epistemologico che rimanda a un platonismo essenziale, evidenziando l'importanza di stabilire la validità universale degli enunciati scientifici e dei valori stessi (secondo quanto esposto nel testo).

Domande e risposte

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