Concetti Chiave
- Vygotskij critica il comportamentismo classico, contestando l'idea che il comportamento umano possa essere spiegato solo mediante lo schema stimolo-risposta.
- La coscienza sociale è centrale nel pensiero di Vygotskij, evidenziando come le radici storiche e culturali influenzino il comportamento umano.
- Le attività umane partono da idee consapevoli e sono orientate verso scopi, in contrasto con le spiegazioni riduttive del comportamentismo.
- Vygotskij distingue tra processi psichici elementari e superiori, sottolineando l'importanza di stimoli complessi nella cognizione umana.
- Nei processi psichici superiori, gli individui utilizzano strumenti (priem) per interagire con l'ambiente, cambiando qualitativamente il rapporto tra stimolo e reazione.
Critica al comportamentismo classico
Vygotskij è il primo studioso a manifestare una critica articolata al comportamentismo classico e alla convinzione, all’epoca imperante, che le condotte umane, analogamente a quelle animali, potessero essere lette e interpretate secondo lo schema stimolo-risposta, come sostenuto dalla teoria riflessologica di Pavlov, Bechterev e Bykov.
Qual è il ruolo della coscienza sociale?
Vygotskij non nega il ruolo rilevante giocato dai riflessi condizionati nella strutturazione del comportamento animale ma contesta che lo studio delle sole reazioni visibili possa essere di qualche utilità per spiegare il comportamento umano, guidato da movimenti interiori, da elaborazioni psichiche complesse non osservabili a occhio nudo e, soprattutto, dalla coscienza, che Vygotskij, riprendendo la lezione marxiana,intende soprattutto come coscienza sociale,come consapevolezza delle proprie radici storiche e culturali. Ogni attività umana, in altri termini, si realizza secondo un processo che parte da un’idea – partorita da una mente cosciente – e persegue uno scopo.
Processi psichici superiori
Se, dunque, la sequenza S-R è alla base dei processi psichici elementari (come gli istinti) e anche dei riflessi acquisiti o condizionati, nei processi psichici superiori (l’attenzione, la
percezione, la volontà) intervengono ulteriori tipi di stimoli, espressione diretta del comportamento del soggetto e da questi utilizzati come strumenti (priem) per intervenire sull’ambiente. Si tratta di metodologie, strategie,
artifici che Vygotskij condensa nella definizione di stimolo-mezzo. È un passaggio fondamentale, quest’ultimo, che modifica qualitativamente il rapporto fra stimolo e reazione.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale critica di Vygotskij al comportamentismo classico?
- Come Vygotskij definisce il ruolo della coscienza nella condotta umana?
- Qual è la differenza tra processi psichici elementari e superiori secondo Vygotskij?
Vygotskij critica il comportamentismo classico per la sua convinzione che le condotte umane possano essere interpretate esclusivamente attraverso lo schema stimolo-risposta, sottolineando l'importanza della coscienza sociale e dei processi psichici complessi che guidano il comportamento umano (come indicato nel testo).
Vygotskij considera la coscienza, in particolare la coscienza sociale, come fondamentale per comprendere il comportamento umano, poiché ogni attività si realizza a partire da un'idea consapevole e mira a uno scopo, contrariamente a quanto sostenuto dal comportamentismo (come evidenziato nel testo).
Vygotskij distingue i processi psichici elementari, basati sulla sequenza S-R, dai processi psichici superiori, che coinvolgono stimoli più complessi e strumenti utilizzati dal soggetto per interagire con l'ambiente, modificando qualitativamente il rapporto tra stimolo e reazione (come descritto nel testo).