Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il racconto segue un personaggio che riflette sulla sua vita e sulle relazioni familiari, in particolare con la madre, dopo aver ricevuto una lettera dal padre.
  • Durante il viaggio in Sicilia, il protagonista incontra vari personaggi e vive un'esperienza di smarrimento, evidenziando una connessione superficiale con gli altri.
  • Il rapporto tra Silvestro e sua madre è complesso, con momenti di comunicazione limitata e ricordi condivisi del passato che mettono in luce le loro esperienze emotive.
  • Il concetto di "mondo offeso" emerge attraverso il dialogo con un arrotino, simboleggiando le sofferenze e le ingiustizie della società.
  • L'opinione personale dell'autore del testo è negativa, preferendo romanzi con meno elementi ideologici e storici rispetto a quelli presenti nel libro di Vittorini.

Tutto il racconto gira attorno alle considerazioni di un fantomatico personaggio, che parla in prima persona, (come scrive lo stesso Vittorini, il romanzo non è autobiografico) sui fatti che gli accadono. All'inizio riceve dal padre una lettera in cui gli dice di essere andato con un'"amica" a Venezia, e annuncia anche di non aver intenzione di tornare: gli raccomanda di badare alla madre, ora che lui non c'è.

Viaggio in Sicilia

A tal punto si ricorda di non aver spedito per tempo la cartolina di auguri per il compleanno a sua madre, e perciò si avvia con il primo treno per la Sicilia, e durante il viaggio, sia nel treno che nel battello incontra strani personaggi, con cui parla, ma ha solo un rapporto superficialissimo. E qui abbiamo il primo riscontro dello smarrimento del personaggio, e della sua testa che è "tra le nuvole": arrivato a Siracusa, pensa a come sia stato stupido a non prendere il treno direttamente per il paesino ove abita la madre.

Incontro con la madre

Quando la incontra, si accorge di come per i secondi quindici anni della sua vita, fino a quel momento, a stare senza la madre detta vita gli è sembrata come "svuotata", e ora gli pare che tutto abbia una "doppia realtà": una è costituita dai suoi ricordi da bambino ed un'altra da quella che sta vivendo. relazione de Conversazione in Sicilia di Elio VittoriniA questo punto chiede alla madre delucidazioni sulla decisione del padre, e si sente dire: "Tuo padre è un uomo inutile, era molto meglio il mio", "tuo padre portava le altre ragazze giù nel vallone come il nonno, ma le scriveva poesie e le faceva sentire regine, e mi trattavano con superiorità". Qui ancora di più si nota la "quasi stupidità" di Silvestro, il personaggio in questione: pur molto interessato, la madre gli diceva una cosa e lui rispondeva domandando la stessa cosa, e la madre confermava: così vanno avanti per i tre giorni di permanenza di Silvestro lì in Sicilia. Assieme alla madre ricordano poi le sue scorribande con i quattro fratelli da piccoli. Poi, l' ultima giornata, passeggiando, incontra un arrotino, col quale va a bere, ed egli parla del "mondo offeso", ossessionato da questo pensiero. La notte sogna di stare col fratello, morto in guerra, seduto su una tomba nel vicino cimitero. Al risveglio, la mattina, prima di andarsene, vede il padre lì, venuto a far visita alla moglie.

Riflessioni sul mondo offeso

Il racconto si muove tra i ricordi ed il presente, due poli contrapposti, ma sovrapposti, quasi a creare una realtà più reale. Tutti si dividono in due categorie universali: "uomini" e "non uomini", essendo "ancora più uomini" quelli sofferenti, per qualsiasi motivo, i perseguitati; non appartengono invece al genere umano coloro che li perseguitano. Sussiste anche il concetto del "mondo offeso", offeso dai mali suoi: miseria, malattia. Soprattutto si nota la figura dell' arrotino con il suo aiutante, come già espresso nel corso di questa relazione, ossessionati da questo pensiero, al cui confronto nulla sono le piccolezze del mondo: i soldi rubatigli dal carrettino ove erano custoditi, ma tutto si perde nel bere.

Opinione personale sul romanzo

Questo romanzo non mi è molto piaciuto, perché in questo periodo e con queste conoscenze storiche avrei preferito sicuramente un romanzo con componenti meno ideologiche e storiche.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del racconto?
  2. Il racconto si concentra sulle riflessioni di un personaggio che esplora il suo smarrimento e le relazioni familiari, in particolare con la madre, dopo la partenza del padre per Venezia.

  3. Come si manifesta il rapporto tra il protagonista e la madre?
  4. Il protagonista, Silvestro, si rende conto di come la sua vita sia stata "svuotata" senza la madre e, durante il loro incontro, si sviluppa un dialogo in cui lui sembra ripetere le domande, evidenziando la sua "quasi stupidità".

  5. Qual è il significato del "mondo offeso" nel racconto?
  6. Il "mondo offeso" rappresenta le sofferenze e le ingiustizie subite dagli uomini, contrapposti a coloro che li perseguitano, evidenziando una divisione tra "uomini" e "non uomini".

  7. Qual è l'importanza dei ricordi nel racconto?
  8. I ricordi giocano un ruolo cruciale, creando una realtà sovrapposta tra il passato e il presente, e permettendo al protagonista di riflettere sulla sua vita e sulle sue relazioni.

  9. Qual è l'opinione personale dell'autore riguardo al romanzo?
  10. L'autore esprime una certa insoddisfazione per il romanzo, preferendo una narrazione con meno componenti ideologiche e storiche, in un contesto storico diverso.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community