Scotton Riccardo La vite
69 milioni di tonnellate all’anno nel mondo. Europa 3.6 milioni di ettari e 27 milioni di tonnellate.
• Italia: 720.000 ha; 7.1 milioni di tonnellate; 36.937 ha di biologica
• Francia: 6.6 milioni di tonnellate
• Spagna: 5.8 milioni di tonnellate
Vini prodotti con:
• Vitigni a bacca rossa (Merlot, Cabernet) e bianca (Chardonnay) molto adattabili a diverse condizioni
pedoclimatiche
• →
Vitigni autoctoni prodotto in aree precise (in Italia più di mille autoctoni)
• Vitigni internazionali + autoctoni→ fondere caratteri apprezzati internazionalmente con quelli
apprezzati localmente.
Italia→ 33 vini DOCG; 311 Doc; 117 IGT
Origine e domesticazione
All’inizio era selvatica, tipica di climi temperati, poi nei secoli si sono ottenute molte varietà.
Tre aree di domesticazione: orientale, anatolico- balcanico, occidentale.
Classificazione botanica
Classe Magnolipsida-Dicotiledoni, sottoclasse Rosidae, ordine Ramnales, famiglia Vitaceae, fenere Vitis L,
specie Vitis Vinifera, sottospeci Vitis Vinifera sativa (domestica) e Vitis Vinifera Syilvestris (selvatica)
Portinnesti americani: Vitis rupestris, ripatria e Berlandieri
Ibridi per innesti: V. lambrusca e V. astivalis.
Apparato ipogeo
Apparato radicale composto da radici avventizie. Può avere apparato radicale molto esteso a seconda del
terreno, del vigore della pianta, dal portinnesto, da fertilizzazione e irrigazione.
• Diversi tipi di radicazione: il primo nei primi 50 cm dove trova le migliori condizioni nutrizionali, gli altri
vanno anche oltre i 3 m e garantiscono buon apporto idrico.
È diviso in tre zone:
o Radici di sostegno (permanenti)
o Radici esplorative diramate da quelle di sostegno
o Radici assorbenti che durano circa una settimana
Apparato epigeo
Asse principale (fusto) da cui si originano branche e branchette, da queste ultime si sviluppano rami annuali
che generano i germogli.
Il fusto e le branche sono ricoperte da una corteccia esterna chiamata ritidoma.
I rami di un anno si chiamano tralci (lunghi, con molte gemme) o speroni (corti, con poche gemme).
Dalle gemme dormienti si originano i germogli. Le gemme di controcchio originano i germogli doppi.
L’asse del germoglio è strutturato in nodi e internodi, ogni nodo porta una sola foglia. 1
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All’ascella della foglia c’è una gemma pronta che genera una femminella. Dal 2° al 4° nodo successivo a
quelli della corona si originano i grappoli e viticci, in posizione opposta alle rispettive foglie.
La gemma ibernante resta tale fino alla fine dell’inverno successivo. È una gemma composta, perché
comprende una gemma principale e due sottogemme. Quando la principale viene danneggiata le altre
prendono il suo posto.
Durante lo sviluppo della gemma, l’apice del meristema della gemma si suddivide per continuare la crescita
dell’asse principale e per formare il primordio indifferenziato (=struttura non ancora indirizzata per formare
infiorescenza o viticcio.
La differenziazione avviene dalla fioritura in poi e termina a metà della stagione estiva.
La foglia è formata da:
• Picciolo: dal punto di inserzione del picciolo si sviluppano 5 nervature principali, da cui si sviluppano le
secondarie che terminano con uno stoma modificato in grado di emettere acqua (guttazione)
• Lembo: palmato e nervato
Il viticcio è l’organo con cui si sostengono ai tutori, formato da peduncolo, ramificazioni primarie e
secondarie.
I fiori sono collocati sugli assi terminali, su una sola infiorescenza ci possono essere decine fino a diverse
centinaia di fiori (sono ermafroditi).
I tralci di un anno vengono inseriti sul fusto di 2 anni.
I grappoli si formano in forma alterna alle foglie.
In punta ci sono i germogli vegetativi (parte che è in continua crescita)
Viticci: derivano da una foglia trasformata (evoluzione) e servono alla pianta ad aggrapparsi
Vite: pianta rampicante e lianosa. Germogli inseriti sul fusto. Prevalgono le gemme miste (sia germogli che
grappoli)
Abbozzo dell’infiorescenza: piccolo grappolo neoformato che darà origine all’infiorescenza
Fertilità della gemma: numero di grappoli già presenti all’interno della gemma. Sapere questo ci aiuta nel
momento della potatura.
Fattori importanti nella produzione per ettaro
• Carica di gemme (n° gemme per ceppo)
• % germogliamento gemme
• Fertilità gemme (n° medio grappoli)
• N° fiori per grappolo
• % allegagione (%colatura) – caduta fiori (pianta ne produce molti ed elimina poi quelli in più
• N° acini per grappolo
• Peso medio acini
• Peso medio grappoli
• N° grappoli per ceppo
• N° ceppi per ettaro
• Produzione per ettaro 2
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Gemma sterile, in casi eccezionali, può produrre (poco) assumendo il ruolo di gemma suppletiva→ non
conteggiata nella potatura, neanche la gemma basale sterile. (si conta dalla prima gemma fertile).
Fattori qualità (produzione)
• Forma di allevamento
• N° ceppi per ettaro
• Carica di gemme a ceppo
• N° germogli
• Superficie fogliare
• N° grappoli
• N° fiori
• N° acini
• Peso acino
Riduzione flusso linfatico con colature, piegature.
→se
Acrotonia (=dominanza apicale) il tralcio viene piegato verso il basso si riduce la vigoria. Riduzione di
vigoria porta a un aumento di produzione perché la pianta nutre i grappoli. All’interno della pianta c’è
competizione tra la produzione e la vigoria.
Gemme: nascono all’ascella delle foglie e possono essere:
• Pronte: formate durante l’anno e germogliano in quell’anno. Danno vitta a rami anticipati
• Ibernanti: formate l’anno precedente al loro germogliamento
• Latenti: germogliano solo in caso di necessità (danni da freddo, gelate tardive) servono a ricostruire
la chioma. Si trovano nel cordone permanente. →
Femminelle: sviluppate nei nodi e nei punti dove vengono tagliati i tralci sottrazione di superficie
→
fotosintetizzante la pianta recupera con le femminelle
Quando le piante hanno tante femminelle, c’è un elevato vigore della pianta. Se i tralci vengono piegati
→
verso il basso c’è una riduzione delle femminelle (causano minor passaggio d’aria botrite, marciume
acido). A volte possono essere produttive, ad esempio dopo grandinata a metà maggio. I grappoli sono
piccoli, maturano tardi e c’è problema con la raccolta meccanica, perché non c’è buona qualità.
• Gemme ibernanti: germogliano la primavera successiva. Si formano a lato della gemma pronta,
producono foglie e frutti. Ha un asse principale (germoglio uvifero) e due gemme di controcchio (se
muore la principale).
• Gemme latenti: vengono racchiuse nel nuovo legno di crescita. La base della gemma viene
inglobata nel legno, l’apice resta all’esterno. Si vegliano se ci sono traumi o potature sbagliate.
Producono succhioni (eliminati con la potatura verde. Hanno elevata vigoria e non producono
grappoli). →
Per sapere la fertilità media delle gemme (va da 1 a 3) n° gemme/n° grappoli.
Le varietà a grappolo piccolo producono più grappoli.
Carica di gemme: una volta stabilito il numero di gemme per ettaro:
• →
Se ci sono tante piante poche gemme per pianta
• Se ci sono poche piante→ tante gemme per pianta
Speronatura: tagliare tutte le gemme produttive 3
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Centri vegetativi: dove la pianta produce sempre nuovi germogli. Sempre nella stessa posizione
Sylvoz: taglio centro produttivo→ rischio mal dell’esca
Speronatura→ più semplice la potatura, la gestione e il cordone permanente dura più anni. Fatta solo in
vitigni con elevata fertilità basale, cioè che produce sulle gemme basali.
La pianta al proprio interno ha meccanismi di adattamento, se non ci sono gemme produttive→
germogliano gemme che in condizioni normali non produrrebbero.
Nutrizione idrico-minerale attenta fertirrigazione e concimazione abbondante→ induco vigoria della pianta,
quindi aumenta la % di germogliamento.
Potatura tradizionale: chioma espansa e potatura lunga con tralci curvati (Guyot, Sylvoz, doppio capovolto)
→
Bassa densità d’impianto, molte gemme disformità di produzione e scarsa attitudine alla raccolta
meccanica e potatura meccanica →
Raccolta meccanica: costi ridotti 60 h/uomo/ha anno (doppia cortina)
→
Raccolta manuale: 500h/ha
Pettinatura: spostare tralci verso l’esterno, ad esempio nell’allevamento a doppia cortina
Defogliatrice: taglia e aspira le foglie, poi vengono espulse→ la defogliazione serve a creare un microclima
favorendo la maturazione dell’uva ed evitare malattie
• Cordone libero: portamento che ricade verso il basso. Con le cimatrici si taglia l’apice vegetativo, quindi
→
si toglie la dominanza apicale e i tralci si sviluppano più in larghezza che in lunghezza migliore
intercettazione della luce e minor affastellamento delle foglie attorno all’uva.
• Cordone libero mobilizzato: le piante crescono verticalmente per favorire la raccolta a scuotimento
verticale. Nel palo viene messo un cappellotto (serve ad ammortizzare le vibrazioni), grazie a questo il
ferro si alza e oscilla quando passa la vendemmiatrice (ha una stella che permette di alzare il cordone
permanente). Il filo è a spirale, il cordone viene girato attorno al filo, così migliora la raccolta perché
cordone e filo mantengono un corpo unico.
Assomiglia anche a una curvatura perché rallenta la linfa e quindi c’è meno dominanza apicale (se no
produrrebbero solo in punta.)
Le perdite in mosto sono ridotte perché i battitori e gli acini non entrano in contatto. L’uva resta intera
così non si innescano reazioni di ossidazione.
Bianchi 3-4% mosto libero 71% acini 24% grappoli integri
Nero 4% mosto libero 91% acini 14,6% grappoli integri
Oggi si usano prevalentemente vendemmiatrici a scuotimento orizzontale.
Prepotatrici: preparano il lavoro di potatura, tagliando i tralci in pezzi fini (si staccano dai fili che sostengono
la vegetazione). Fa il 50% del lavoro totale.
Cimatrici: lavoro di potatura verde acini grappoli mosto Foglie ecc.
Orizzontale 86 3.5 9.3 1.1
Bianco Verticale 80 15 3.6 0.2
Orizzontale 81 9.9 6.8 1.5
Nero verticale 73 23 2.9 0.4 4
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Più mosto c’è, meno è di qualità la vendemmia.
• Combi: vigneto sperimentale, ha doppio filare e struttura che può sostenere i tralci verticalmente.
Combina GDC con sistemi a parete verticale (Sylvoz, Guyot)
• Allevamento a siepe: potatura con macchine che tagliano solo i tralci lunghi. Gli altri tralci vengono
fissati ai fili di ferro per evitare che cadano.
Potatura a 15 cm dalla parete.
Il terzo anno la siepe diventa stabile. Riduco tempi di potatura, manuale pari a zero.
Aumento la sanità delle piante perché non taglio il legno vecchio (rischio mal dell’esca e flavescenza
dorata) →
Fisiologia della pianta: meno tagli più salute. La struttura è il più spontanea possibile.
Potatura normale: costrizione per raggiungere risultati.
Potatura semiminima: grappoli maggiori ma meno compatti.
▪ Migliora qualità e sanità dell’uva
▪ Ottimizzazione della luce
▪ Meccanizzazione integrale→100% operazioni meccanizzate
▪ Migliore produttività
Potatura semiminima: 0.07% botrite →
Potatura tradizionale: 8.75% botrite grappoli compatti, si schiacciano, ferite→ muffe e lieviti
Speronatura totale: lasciare solo la gemma corona alla base dello sperone. Prove sul merlot a doppia
→
cortina (tutti i tralci speronati totalmente) produzione: 31/35 t/ha e 18 grado zuccherino
Dipende dalla varietà→ se la fertilità basale è alta, la pianta percepisce che tutte le gemme sono state
tagliate tranne la gemma corona, la pianta interviene facendo sì che la gemma corona produca
normalmente.
Per fare questa potatura, la nutrizione idrico-minerale deve essere molto attenta, così la pianta non va in
stress idrico e minerale. →
Si devono lasciare ampi centri vegetativi la potatura molto corta li fa aumentare.
Gelate primaverili: il legno vecchio (cordone permanente) non subisce danni. Il legno giovane subisce danni,
si può spaccare o la pianta può morire.
Sbancamento: può compromettere la fertilità del suolo perché le radici non trovano nutrimento.